scono una parte fondamentale del patrimonio monumentale della città: esse sono il simbolo dell'importanza culturale, sociale ed artistica della componente religiosa nell'intero arco della storia di Roma.

I più importanti edifici sacri dell'antichità furono i templi; essi non erano luoghi di raduno per i fedeli, ma ospitavano unicamente l'immagine cultuale della divinità cui erano dedicati. Si ritiene che in tarda età repubblicana Roma avesse circa un centinaio di templi.

Le chiese cristiane sono diverse centinaia e la loro storia si intreccia con la storia religiosa, sociale ed artistica della città. La cattedrale della diocesi romana è la basilica di San Giovanni in Laterano, una delle quattro basiliche papali maggiori insieme con la basilica di San Pietro in Vaticano, la basilica di San Paolo fuori le mura e la basilica di Santa Maria Maggiore. Le quattro basiliche facevano parte del cosiddetto "giro delle sette chiese" che i pellegrini dovevano compiere a piedi ed in un unico giorno. Le altre tre chiese facenti parte di tale itinerario sono: la basilica di San Lorenzo fuori le mura, la basilica di Santa Croce in Gerusalemme e la basilica di San Sebastiano fuori le mura.

Sebbene la città sia il centro della chiesa cattolica non mancano esempi di luoghi di culto appartenenti ad altre confessioni religiose del cristianesimo come il Tempio valdese di piazza Cavour (valdismo), il Tempio di Roma Italia (Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni), la chiesa di San Teodoro al Palatino (ortodossa), la chiesa di Santa Caterina Martire (ortodossa russa), la chiesa di San Paolo dentro le Mura (anglicana). Roma pertanto può essere considerata come la città con il maggior numero di chiese al mondo. Oltre al cristianesimo la città è un punto di riferimento anche per la comunità islamica, dopo la realizzazione nel quartiere Parioli della più grande moschea d'Europa, che occupa una superficie di 34000 m² e per la comunità ebraica, grazie al Tempio Maggiore di Roma, completato nei primi anni del Novecento nel ghetto ebraico.

Inoltre, Roma ospita numerosi templi buddisti, un tempio taoista e una varietà di templi gentili romani gestiti dall'Associazione Tradizionale Pietas, che ogni anno partecipa alle festività religiose del Natale di Roma.

Architetture funerarie

La città è inoltre disseminata di diversi esempi di architetture funerarie tra cui figurano: le antiche catacombe di Roma, in particolar modo quelle cristiane di Priscilla e di San Callisto, i mausolei e le tombe monumentali, che adornavano anche le vie consolari, come ad esempio il mausoleo di Augusto nel Campo Marzio o i sepolcri della via Appia, gli ipogei privati delle grandi famiglie romane, le necropoli, concentrate in particolar modo fuori città e anche rari esempi di piramidi, come la piramide Cestia e la Meta Romuli. A questi monumenti, in particolare dopo il Medioevo, si aggiunsero i moderni cimiteri.

Roma conta in totale undici cimiteri comunali: il cimitero del Verano, il cimitero Flaminio (che con i suoi 140 ettari è il più esteso), il cimitero Laurentino, il cimitero di Ostia Antica, il cimitero di Maccarese, il cimitero di Castel di Guido, il cimitero di Santa Maria del Carmine, il cimitero di Cesano, il cimitero di Isola Farnese, il cimitero di Santa Maria di Galeria e il cimitero di San Vittorino, oltre che il cimitero acattolico e il Rome War Cemetery. A questi si aggiunge anche il cimitero Teutonico, situato nelle adiacenze del confine con Città del Vaticano.

Architetture civili

Le architetture civili di Roma consistono in diverse centinaia di edifici e altri monumenti che accompagnano la storia della città da circa 28 secoli: dall'arx Capitolina e le domus dell'antica Roma ai palazzi signorili dell'età medievale, dalle lussuose ville della Roma pontificia alle costruzioni moderne che caratterizzano l'EUR, come il Palazzo della Civiltà Italiana e i quartieri più recenti, fino alle opere dei più importanti architetti contemporanei realizzate negli ultimi due decenni. Non mancano inoltre esempi di sintesi, ossia casi in cui edifici di epoche precedenti sono stati integrati o trasformati nelle epoche successive, come ad esempio accaduto al Tabularium o a Castel Sant'Angelo.

I palazzi di maggior pregio risalenti all'epoca medievale e all'età moderna sono concentrati nel centro storico della città. Tra di essi figurano: il complesso di piazza del Campidoglio, formato da palazzo Senatorio, municipio e sede di Roma Capitale, palazzo dei Conservatori e palazzo Nuovo, entrambi adibiti a sede dei Musei Capitolini, oltre che le residenze storiche delle grandi famiglie nobiliari nonché di papi e cardinali come palazzo Venezia, palazzo Farnese, palazzo Colonna e palazzo Barberini. Molti di essi, dopo l'annessione di Roma al Regno d'Italia, furono adibiti a sede dei vari organi del governo nazionale. Tra di essi quelli di maggiore importanza sono: il palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica, palazzo Madama, sede del Senato della Repubblica, palazzo Montecitorio, sede della Camera dei deputati, palazzo Chigi, sede del Governo italiano, palazzo Koch, sede della Banca d'Italia, palazzo Spada, sede del Consiglio di Stato, il palazzo di Giustizia, noto anche come Palazzaccio e sede della Corte suprema di cassazione e il palazzo della Consulta, sede della Corte costituzionale. La città ospita anche le sedi di tutti i ministeri oltre che delle varie ambasciate presso la Repubblica Italiana e gran parte di quelle presso la Santa Sede. Infine a Roma si trovano anche le sedi principali della Regione Lazio e, presso palazzo Valentini, della città metropolitana di Roma Capitale.

Numerose sono anche le ville e giardini, un tempo dimore nobiliari, a partire dagli horti urbani, di proprietà dei personaggi di spicco della Roma antica, fino alle grandi ville sorte in età moderna tra cui le principali sono: villa Doria Pamphilj, villa Borghese, villa Ada, villa Giulia, villa Chigi, villa Albani e villa Torlonia.

Nel corso della sua plurisecolare storia, Roma è stata sede di centinaia di teatri (il più antico in muratura era il teatro di Pompeo e si possono menzionare tra gli altri il teatro di Marcello e quello di Ostia) ed altri edifici ludici, come i circhi (il più celebre dei quali è il Circo Massimo, capace di ospitare circa 250 000 spettatori) e gli anfiteatri (tra cui è degno di nota il Colosseo, divenuto simbolo della città e dell'anfiteatro stesso).

Roma, inoltre, è ricca di fontane e di acquedotti: tra le fontane monumentali, la maggior parte delle quali sono state fatte costruire dai papi all'inizio dell'età moderna, vi sono la fontana di Trevi, la fontana dell'Acqua Felice (o del Mosè), le Quattro Fontane, la fontana della Barcaccia, le tre fontane di piazza Navona (Quattro Fiumi, Moro e Nettuno), la fontana delle Tartarughe, la fontana del Tritone, la fontana dell'Acqua Paola e la fontana delle Naiadi.

Gli acquedotti furono costruiti in età antica: la loro lunghezza complessiva arrivò a misurare circa 350 km; nel Medioevo e in età moderna i papi li fecero restaurare e ne fecero costruire altri; gli ultimi risalgono al Novecento e furono realizzati per le accresciute esigenze idriche della città. I principali acquedotti di Roma sono: l'acquedotto Felice, l'acquedotto dell'Acqua Paola, l'Acqua Pia Antica Marcia, l'acquedotto del Peschiera-Capore e l'acquedotto Appio-Alessandrino.

Caratterizzano il centro cittadino anche alcuni archi trionfali antichi (arco di Tito, arco di Settimio Severo, arco di Costantino) e i resti di diverse terme, uno dei principali luoghi di ritrovo durante l'antichità (tra cui le terme di Caracalla, le terme di Diocleziano e le terme di Tito).

Il Tevere e l'Aniene, i fiumi che attraversano la città, sono scavalcati da più di una trentina di ponti: nell'area urbana, ventotto attraversano il Tevere (tra cui gli antichi ponte Milvio, ponte Sant'Angelo, ponte Sisto e ponte Fabricio), mentre cinque sono stati costruiti per l'attraversamento dell'Aniene, tra cui il ponte Nomentano.

Tra le architetture contemporanee si possono annoverare: l'Auditorium Parco della Musica di Renzo Piano, il MAXXI di Zaha Hadid, il Museo di arte contemporanea di Odile Decq, il Museo dell'Ara Pacis e la chiesa di Dio Padre Misericordioso di Richard Meier, il Roma Convention Center "La Nuvola" di Massimiliano Fuksas.

Architetture militari

Le architetture militari di Roma risalgono alle origini mitiche della città, quando Romolo avrebbe innalzato le mura della Roma quadrata, per segnare il confine sacro dell'urbs, ribattezzato pomerio, e ricoprirono un ruolo rilevante nell'intero arco della storia dell'Urbe, determinandone lo sviluppo e la difesa.

Nel corso della sua storia furono eretti cinque distinti sistemi difensivi: dopo le mura romulee, quelle serviane (poi ricostruite in epoca repubblicana), aureliane, leonine (medievali, intorno al Vaticano e a Borgo) e gianicolensi (seicentesche, intorno a Trastevere e al Gianicolo). La principale cerchia muraria della città, fatta costruire dall'imperatore Aureliano, è ancora in gran parte esistente e delimita il suo centro storico; in origine lunga circa 19 km con diciotto porte, la maggior parte delle quali si apriva su una via consolare: tra le più imponenti ancora oggi, le attuali porta Maggiore, porta San Sebastiano e porta San Paolo. Roma è l'unica capitale europea ad avere conservato quasi interamente il circuito delle sue mura.

Altra immagine caratteristica della Roma medievale e dell'Agro romano, erano le torri e i castelli, spesso costruiti su rovine antiche, dimore delle potenti famiglie baronali che spadroneggiavano in città tra il X e il XIV secolo. Gregorovius affermò che nel Medioevo Roma contasse circa 900 torri, la maggior parte di esse abbattuta nella seconda metà del Duecento per volere del senatore ghibellino Brancaleone degli Andalò; ne rimangono ancora oggi circa 50, tra cui nel centro storico: torre delle Milizie, torre Argentina, torre Caetani, torre dei Capocci, torre dei Conti, tor Sanguigna e torre della Moletta, e fuori dal centro villa Gordiani, torre di Centocelle, Torpignattara e tor Tre Teste. Ad esse si aggiungono alcune torri costiere del Lazio, di cui due nella frazione litoranea di Ostia, ossia tor Boacciana e tor San Michele, ed altre, ormai distrutte, nei comuni circostanti, come torre Clementina (Fiumicino) e torre del Vajanico (Pomezia).

Tra i castelli rimangono invece Castel Sant'Angelo, costruito dai papi a controllo della città sulla riva destra del Tevere, il mausoleo di Cecilia Metella sull'Appia antica, la Rocca di Ostia a Ostia Antica, il castello della Cecchignola, il castello della Magliana, il castello di Isola Farnese, il castello di Corcolle, il casal de' Pazzi, il castello di Lunghezza, il castello di Porcareccia, il castello di Torrenova.

Dopo l'unità d'Italia la città venne protetta con un campo trincerato composto da quindici forti e quattro batterie che formavano un anello di circa 40 km intorno all'abitato.

Vie e piazze

Le principali piazze di Roma, nate durante il Rinascimento o il periodo barocco, tendono a testimoniare la capacità creativa di un ideale di vita armonioso tra esaltazione umanistica e concezione soprannaturale. Tra le più celebri piazze romane, vi sono piazza di Spagna, piazza Navona, Piazza del Popolo, piazza della Repubblica, piazza Venezia, piazza Colonna, piazza Farnese, largo di Torre Argentina, Campo de' Fiori e piazza San Pietro.

Tra le principali vie del centro cittadino, via del Corso, via del Babuino e via di Ripetta, che formano il Tridente; via dei Fori Imperiali, già via dell'Impero; via Vittorio Veneto, resa celebre negli anni sessanta; via dei Condotti, la principale via dello shopping; via Margutta, la via degli artisti; via Nazionale, realizzata dopo l'unità; via della Conciliazione, che collega lo Stato italiano con la Città del Vaticano.

Roma è la città che conserva il maggior numero di obelischi: molti risalgono all'età imperiale, quando gli obelischi venivano trasportati direttamente dall'Egitto; altri furono realizzati dai Romani, che usarono lo stesso granito degli Egizi. La maggior parte di essi è stata fatta restaurare dal papa Sisto V.

Fin dall'antichità, strade, piazze ed edifici di Roma sono ornati da statue di vario genere (equestri, statue in piedi, statue sedute, busti). Anticamente ad esse era attribuito quasi un potere mistico, in grado di proteggere il popolo romano e rappresentare il consesso degli dei. Particolari e caratteristiche sono le sei statue parlanti (tra cui Pasquino e la statua del Babuino), attraverso le quali il popolo, in modo satirico e pungente, esprimeva il proprio malumore nei confronti di chi deteneva il potere in città.

A Roma, nel corso dei secoli, sono state erette numerose colonne, a scopo commemorativo; tra le quattordici ancora esistenti vi sono la colonna di Marco Aurelio e la colonna Traiana. Tra i principali colonnati della città, il più noto è probabilmente quello realizzato da Bernini nel Seicento.

Siti archeologici

Per la sua vastità di siti e reperti archeologici, Roma è un vero museo a cielo aperto.

La culla della storia di Roma è il Palatino, sotto il quale si trovano il Foro Romano, i Fori Imperiali e i Mercati di Traiano, i centri della vita politica, economica, religiosa e sociale del mondo antico.

A non molta distanza si trova il Colosseo, il monumento simbolo dell'antica Roma; sul vicino colle Oppio si trovano i resti della Domus Aurea, la casa d'oro di Nerone.

Procedendo da piazza Venezia verso il Tevere si trovano la Crypta Balbi (parte dell'antico teatro di Balbo), il Foro Boario, il teatro di Marcello con i templi dell'area di Sant'Omobono e del Foro Olitorio, l'area sacra di largo di Torre Argentina (nei cui pressi fu ucciso Giulio Cesare).

Altri siti archeologici presenti in città sono la basilica sotterranea di Porta Maggiore, le terme di Caracalla, le terme di Diocleziano, le terme di Tito, il mitreo di San Clemente, l'auditorium di Mecenate, lo stadio di Domiziano, i resti del Ludus Magnus, l'ateneo di Adriano e le case romane del Celio (sottostanti la Basilica dei Santi Giovanni e Paolo).

Fuori dal centro abitato si trovano gli scavi di Ostia; il mausoleo di Cecilia Metella, l'adiacente villa di Massenzio, il Castrum Caetani, il sepolcro degli Scipioni e la villa dei Quintili sull'Appia Antica; il parco delle Tombe della via Latina, la villa di Livia a Prima Porta; l'area archeologica di Veio con il santuario etrusco dell'Apollo.

Aree naturali

L'insieme delle aree verdi libere copre una superficie complessiva di 86000 ha, il 67% dei 128500 ha di Roma Capitale che ne fa la città europea più verde in termini assoluti. Tra questi si segnalano le aree naturali protette, il cui habitat è particolarmente ricco di specie vegetali e animali, comprendenti diciannove parchi terrestri e uno marino, le secche di Tor Paterno.

Le aree protette sono una realtà recente, cominciata con l'istituzione del Parco regionale urbano del Pineto nel 1987 e di quello del Parco regionale Appia antica l'anno successivo; nel 1997 nacque l'ente regionale RomaNatura, che ampliò notevolmente il numero di zone protette, aggiungendone ben quattordici.

Tra i parchi regionali e le riserve naturali ricadenti all'interno del territorio comunale di Roma da ricordare, oltre al parco dell'Appia Antica, la riserva naturale della Marcigliana, la riserva naturale di Decima-Malafede, la Riserva naturale statale Litorale Romano, la riserva naturale Valle dell'Aniene, la riserva naturale dell'Insugherata e la riserva naturale di Monte Mario, ai quali si aggiungono i parchi all'interno delle ville di Roma e i vari parchi urbani (es. Parco degli Acquedotti). Specifiche aree verdi sono destinate all'orto botanico ed al roseto comunale mentre, nelle zone più periferiche, sono pure presenti aree agricole.

La vasta area rurale, in parte pianeggiante ed in parte collinare, che si estende attorno alla città di Roma viene definita Agro romano, che si differenzia dalla campagna romana in quanto contenuto nel territorio comunale.

Lungo il Tevere è presente l'oasi urbana gestita dal WWF e presso la foce del fiume è presente il Centro Habitat Mediterraneo, altra oasi urbana gestita dalla LIPU.

Fauna urbana

Nella città eterna vivono migliaia di specie di animali, vertebrati ed invertebrati. Tipici della zona del Colosseo, per esempio, sono i gatti, dichiarati dal 2001 "patrimonio bioculturale di Roma" (unico esempio in Italia di un provvedimento del genere). I gatti romani sono circa 300000. Approssimativamente 120000 vivono nelle case e i restanti sono randagi, raggruppati in almeno 400 colonie feline definite habitat libero (previsto dalla legge numero 281 del 1991 e dalla legge regionale numero 34 del 1997), e moltissimi romani, principalmente le donne, definite talvolta gattare, se ne prendono cura.

Tra gli uccelli, in ambito urbano, si distinguono gli storni comuni, stimati in addirittura 5 milioni di esemplari, oltre che i gabbiani reali mediterranei e altri tipici componenti della fauna urbana come i piccioni, le cornacchie grigie e le tortore dal collare. A queste specie autoctone, in particolare negli ultimi decenni, si sono affiancate anche altre specie aliene tra cui il parrocchetto monaco. In relazione agli storni Roma è la città italiana con il maggior numero di questi volatili, che hanno colonizzato l'ambiente urbano a partire dal primo dopoguerra, in seguito alla distruzione di molte zone umide periferiche, trovando pochi predatori e facile riparo. Le prime aree occupate da questi uccelli sono state le zone verdi di palazzo Venezia, di villa Torlonia e piazza Cavour, seguite nel 1970 da villa Ada, villa Doria Pamphilj, via Venti Settembre, viale di Trastevere e via Appia Nuova. In seguito hanno colonizzato i platani della riva destra del Tevere, tra ponte Matteotti e ponte Sant'Angelo, per arrivare infine ad entrambe le rive. Nelle stagioni di migrazione causano, con le loro deiezioni, notevoli problematiche. Cionondimeno vengono diffusi molteplici video delle spettacolari danze effettuate nel cielo sotto gli occhi di abitanti e turisti.

Società

Evoluzione demografica

Con i suoi oltre 2 752 000 abitanti, Roma è il comune più popoloso d'Italia. Nel contesto dell'Unione europea, il comune di Roma si colloca al terzo posto in termini di popolazione, dopo Berlino e Madrid. Annoverando anche pendolari, militari, studenti, residenti vaticani, politici e diplomatici, il totale degli abitanti di Roma in un normale giorno lavorativo raggiunge la cifra di circa 4 000 000 di persone.

Abitanti prima dell'unità d'Italia (migliaia)

Abitanti censiti (migliaia)

Etnie e minoranze straniere

Roma è il comune italiano con il maggior numero di residenti stranieri: al 31 dicembre 2023 erano in totale 361 872, pari al 13,15% della popolazione, con un incremento significativo negli ultimi decenni, dai 169 000 nel 2000 (6% della popolazione) ai 346 000 nel 2010 (12%), con un aumento del 126% tra 2000 e 2018. Le comunità più numerose sono quelle provenienti da:

Roma ha alcuni quartieri etnici sebbene non ufficialmente riconosciuti come tali:

Lingue e dialetti

Il latino fu la prima lingua di Roma; subì la stessa evoluzione e trasformazione della città: dapprima parlato solamente nell'Urbe e nel Latium vetus (con poche varianti dialettali, ad esempio a Falerii e Preneste), subì l'influsso dell'etrusco e soprattutto del greco. Successivamente la lingua latina seguì l'espansione di Roma nella penisola italica e in tutto l'impero, fino a subire, insieme all'istituzione politica, una fase di declino. In epoca medievale si confermò come lingua ufficiale della Chiesa cattolica di Roma e come la lingua colta e internazionale dell'Europa occidentale.

Attualmente, l'idioma utilizzato comunemente dalla popolazione, oltre all'ufficiale lingua italiana, è il dialetto romanesco, che, come la maggior parte dei dialetti italiani, non ha alcuna ufficialità. Formatosi in età medievale, originariamente era affine ai dialetti meridionali, per poi subire l'influenza culturale del fiorentino durante il Rinascimento, che lo rese più simile alla parlata toscana.

Il romanesco, come tutte le lingue, si è poi evoluto negli anni (Giuseppe Gioachino Belli, nella prima metà dell'Ottocento, usa forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa all'inizio del Novecento), e dall'inizio del XX secolo si è diffuso anche in altre zone del Lazio, in conseguenza della crescita demografica.

Tra le maggiori creazioni letterarie in dialetto romanesco sono da ricordare, oltre i poeti già citati Gioachino Belli e Trilussa, Cesare Pascarella, Giuseppe Berneri, Filippo Chiappini, Crescenzo Del Monte. Numerosi attori hanno contribuito e contribuiscono all'espressione teatrale e cinematografica del romanesco nel Novecento: tra questi, Aldo Fabrizi, Elena Fabrizi, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Gina Lollobrigida, Anna Magnani, Gigi Proietti, Gabriella Ferri, Enrico Montesano e Carlo Verdone.

Religione

Storia

Nonostante le origini indoeuropee, la religione romana, legata alla storia e alle tradizioni della città sin dalle sue origini, presenta caratteristiche proprie, dovute alla mentalità storica, giuridica e politica tipica della società romana.

Le divinità, a differenza di quelle greche, non avevano un'esistenza autonoma; la religio non dava adito a racconti mitici o riflessioni teologiche, ma era instrumentum regni: già dalla fase arcaica della storia romana, infatti, le istituzioni religiose non erano sempre distinte da quelle politiche.

Accanto alle divinità maggiori (Giove, Giunone, Minerva, Vesta, Giano, Marte), antropomorfizzate, vi erano alcuni spiriti protettori, come i Lari e i Penati. La religione romana era caratterizzata anche da un ciclo principale di feste annuali, legato esclusivamente alla città di Roma; tuttavia, con l'espansione dell'impero, si diffusero in Roma numerose nuove religioni e culti misterici, provenienti soprattutto dall'Oriente.

Nel I secolo, come avvenne nei centri più importanti dell'impero, si diffuse rapidamente anche il cristianesimo: inizialmente ritenuti una setta giudaica, i cristiani, appartenenti a tutti i ceti della società, avevano una propria organizzazione (la chiesa, assemblea di Dio), con a capo un vescovo (successivamente chiamato Papa), primo dei quali è considerato l'apostolo Pietro; egli morì a Roma come Paolo di Tarso, l'apostolo dei Gentili giunto nell'Urbe per la predicazione intorno al 60: entrambi sono i santi patroni di Roma.

In seguito alla svolta costantiniana del 313 e all'editto di Tessalonica del 380, il cristianesimo si affermò come religione di Stato e la Chiesa di Roma, che detiene il primato della sede di Pietro, accrebbe il proprio potere spirituale e liturgico e instaurò un rapporto con le istituzioni politiche che caratterizzò i secoli successivi.

Cattolicesimo

Roma, da secoli meta di pellegrinaggio di milioni di fedeli, è il centro principale del cattolicesimo ospitando al proprio interno lo Stato della Città del Vaticano, governato dal vescovo di Roma, che per uso della Chiesa stessa è sempre il papa regnante. Per tale motivo è stata a volte definita capitale di due Stati. La religione cattolica di rito romano è anche quella attualmente più diffusa tra la popolazione, risultando battezzato con tale confessione circa l'82,0% della popolazione.

Il territorio comunale di Roma Capitale risulta principalmente appartenere alla diocesi di Roma, anche se una parte consistente della zona nordoccidentale ricade nella diocesi di Porto-Santa Rufina (con la sede vescovile in località La Storta), la zona di Ostia Antica (sede vescovile) e parte di Casal Palocco nella diocesi di Ostia, una parte di Torre Gaia e Borghesiana nella diocesi di Frascati e la zona di San Vittorino nella diocesi di Tivoli.

Ogni 25 anni, o in anni diversi in occasione di particolari ricorrenze, a Roma si celebra il Giubileo universale della Chiesa cattolica, indetto e inaugurato solennemente dal Papa regnante con il rito dell'apertura della porta santa. Al pellegrino che le varca, all'interno delle quattro basiliche maggiori, è offerta la possibilità di salvezza e remissione dei peccati.

Altre religioni

Oltre al cattolicesimo, a Roma sono diffusi l'islam ed altri culti cristiani; in città, inoltre, dalla tarda età repubblicana è presente una folta comunità ebraica. In particolare è presente la Chiesa Evangelica Valdese con il tempio valdese di piazza Cavour, l'ortodossia con la chiesa di Santa Caterina Martire e il mormonismo con il tempio di Roma Italia. L'islam ha, come principale sede cittadina, la moschea di Roma (la più grande moschea dell'Occidente) in zona Acqua Acetosa. L'ebraismo ha una delle più grandi sinagoghe d'Europa, il Tempio Maggiore di Roma, nella zona del ghetto. Dal 2009 la comunità di Scientology ha la sua sede in Via della Maglianella 375, come “Chiesa di Scientology Roma e Mediterraneo”.

Dalla seconda metà del XX secolo ad oggi, i gruppi neopagani sono aumentati in tutta Italia, con una particolare diffusione a Roma, dove molte associazioni di stampo Romano pagano hanno la loro sede. Tra queste, l'Associazione Tradizionale Pietas, che non solo ha eretto nuovi templi ai dei Romani nella capitale, ma organizza anche riti pubblici, come quello del Natale di Roma.

Tradizioni e folclore

Uno dei principali festeggiamenti della tradizione popolare romanesca fu, dal XV al XIX secolo, il Carnevale romano, ripristinato dal comune di Roma, seppur in forma del tutto diversa, nel 2010. Le sue origini si fanno risalire ai Saturnalia dell'antica Roma, caratterizzati da divertimenti pubblici, balli e mascherate. I giochi carnascialeschi si svolsero dal X secolo sul monte Testaccio; qualche secolo dopo il papa Paolo III decise che il carnevale si svolgesse in via Lata, attuale via del Corso. Tra le maschere tipiche del carnevale romano vi sono Rugantino, Meo Patacca e il Generale Mannaggia La Rocca.

Una delle zone di Roma in cui è ancora possibile rintracciare testimonianze della cultura popolare è il rione di Trastevere; è proprio a Trastevere che sorge il museo del folklore e dei poeti romaneschi, che ospita documenti della vita quotidiana e delle tradizioni romane, tra cui gli acquerelli di Ettore Roesler Franz sulla Roma sparita.

Nel quartiere Europa si trova il museo nazionale delle arti e tradizioni popolari, che raccoglie materiale tradizionale e folkloristico-popolare proveniente da tutta Italia.

Da ricordare inoltre:

Istituzioni, enti e associazioni

La città è il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva, di aziende operanti nella moda e nella pubblicità e soprattutto dell'industria cinematografica, grazie alle numerose case di produzione e agli studi di Cinecittà.

Essendo capoluogo della città metropolitana di Roma Capitale, della regione Lazio e capitale della Repubblica Italiana, Roma ospita, oltre alle sedi comunali, le varie sedi del governo metropolitano, regionale e nazionale, nonché:

Ospedali

La città è servita da numerosi ospedali e centri di cura pubblici e privati, nelle varie ASL in cui è suddivisa la città. Tra i principali ospedali romani, vi sono i quattro policlinici universitari Umberto I (l'ospedale pubblico più grande in Italia), Tor Vergata, Agostino Gemelli (dell'Università Cattolica) e Campus Bio-Medico, i grandi complessi del San Camillo-Forlanini e del San Giovanni Addolorata, l'ospedale pediatrico Bambino Gesù (appartenente al Vaticano) e il policlinico militare del Celio. Inoltre l'Istituto superiore di sanità opera al servizio del Ministero della salute.

Non sono più attivi numerosi istituti di cura, tra cui l'arcispedale di Santo Spirito in Saxia (fondato nel Medioevo, uno dei più antichi ospedali al mondo), l'ospedale di San Giacomo degli Incurabili, l'ospedale Carlo Forlanini, l'ospedale Nuovo Regina Margherita, l'ex manicomio di Santa Maria della Pietà e l'ex Lazzaretto di Roma.

Qualità della vita

Secondo un'indagine realizzata dall'ufficio di statistica del comune di Roma nel 2007, la qualità della vita dei cittadini romani nel complesso è buona; ciononostante, la capitale mostra vari punti di debolezza.

Tra questi, emergono i problemi di traffico, di inquinamento ambientale e acustico, causati dal crescente utilizzo dei mezzi privati; il decoro urbano soffre per la presenza massiccia di affissioni e cartellonistica pubblicitaria abusiva oltre per la presenza di graffiti vandalici. Un altro problema riguarda i servizi municipali, talvolta difficilmente raggiungibili, soprattutto dagli anziani. Roma ha anche un record negativo riguardo alle ore perse nel traffico: è la seconda città del pianeta, dopo Bogotà (Colombia) con una media di 254 ore ogni anno, perse nel traffico cittadino.

Tra gli aspetti positivi, emergono la soddisfazione dei cittadini di vivere a Roma, godendo quotidianamente del patrimonio storico e archeologico cittadino, delle sue bellezze monumentali, artistiche e culturali, del clima mite, della vicinanza con il mare e con il centro della cristianità, delle varie opportunità di studio e formazione, dei diversi impianti sportivi e dei grandi spazi verdi.

Secondo un'indagine sulla qualità della vita realizzata nel 2015 dalla società di consulenza Mercer, nonostante gli aspetti positivi Roma occupa il 52º posto, penalizzata dal suo sistema di trasporti e da un contesto commerciale non ottimale, restando distante dal 41º posto di Milano.

A causa della criminalità organizzata crescente, nella città c'è uno dei tassi di reati più alti d'Italia (nel 2010, secondo l'Associazione Nazionale Funzionari di Polizia, Roma si è piazzata al secondo posto dietro Milano per numero di reati ogni centomila abitanti, con particolare criticità per furti d'appartamento, furti d'auto, scippi e rapine, mentre nel 2011 era schizzata in testa per numero di omicidi).

Secondo l'indagine Insicurezza e degrado nelle periferie urbane realizzata nel 2009 dal dipartimento innovazione e società della Sapienza per conto dell'Osservatorio regionale per la sicurezza e la legalità, un romano su due considera pericolose le periferie, preoccupati soprattutto dalla criminalità e dagli incidenti stradali. La maggioranza dei romani intervistati, inoltre, nota che in città ci sono zone insicure, dove sarebbe meglio non andare.

Criminalità

Cultura

Istruzione

Archivi e biblioteche

Nella sua veste di capitale d'Italia la città possiede due Archivi di Stato: l'Archivio Centrale dello Stato, che conserva (con alcune eccezioni) la documentazione prodotta dagli organi e dagli uffici dello Stato italiano sin dalla sua unità e l'Archivio di Stato di Roma, che fino al 1953 ha svolto anche le funzioni del primo.

Inoltre in Vaticano ha sede l'Archivio apostolico vaticano.

La città dispone di numerose biblioteche, di vari tipi e dimensioni.

Tra le più rilevanti si possono ricordare: la Biblioteca Angelica; la Biblioteca apostolica vaticana, in Vaticano; la Biblioteca Casanatense; la Biblioteca dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana, la Biblioteca Hertziana; la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, la biblioteca più grande d'Italia; la Biblioteca universitaria Alessandrina; la Biblioteca Vallicelliana. Con il nome di Biblioteche di Roma viene invece indicata la rete delle 37 biblioteche di pubblica lettura di Roma Capitale.

Numerose sono le biblioteche romane che partecipano al Servizio bibliotecario nazionale (SBN). Grazie all' OPAC SBN. è possibile effettuare via web ricerche nei cataloghi correnti di oltre 100 istituzioni bibliotecarie della città, aggregate nei diversi poli regionali.

Ricerca

A Roma sono presenti sedi di enti dediti alla ricerca scientifica, tecnologica, medica o umanistica: tra gli altri, l'ISTAT, un ente di ricerca pubblico dedito ai censimenti sulla popolazione, sull'industria, sui servizi, sull'agricoltura e a varie indagini in campo economico; l'IsIAO, un ente pubblico che opera attivamente nel campo della promozione culturale fra l'Italia e i paesi dell'Africa e dell'Asia; l'IPOCAN, un'istituzione dedicata allo studio e alla ricerca delle problematiche connesse al Vicino Oriente islamico in età moderna e contemporanea; il Consiglio Nazionale delle Ricerche, ente pubblico nazionale con il compito di svolgere, promuovere, diffondere, trasferire e valorizzare attività di ricerca nei principali settori di sviluppo delle conoscenze e delle loro applicazioni per lo sviluppo scientifico, tecnologico, economico e sociale dell'Italia, con diverse sedi sparse sul territorio comunale e una forte concentrazione di Istituti in un'Area di Ricerca; l'Accademia Nazionale dei Lincei, una delle più antiche in Italia, fondata nel 1603; i laboratori ENEA di Casaccia; i laboratori INFN di Frascati, l'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL; la Pontificia accademia delle scienze.

Scuole

Roma è la città italiana con il maggior numero (2 228) di scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, pubbliche e private. La scuola a Roma ha origini remote: Plutarco affermò che la prima scuola pubblica romana fu aperta verso la metà del III secolo a.C., anche se verosimilmente si tratta di un'istituzione molto più antica; durante tutto l'evo antico,