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🦋 Lago del Capraro

Zona speciale di conservazione (ZSC) · Puglia · 39 ettari · Rete Natura 2000, codice IT9150036
Il cerchio indica la superficie in modo approssimativo, attorno al punto centrale dell'area: i confini reali sono nella scheda ufficiale.

In breve

  • 🏷️ Zona speciale di conservazione (ZSC)
  • 📐 Superficie: 39 ettari
  • 📍 Puglia, vicino a Sternatia (LE)
  • 🔬 Nessuna specie censita nei dati disponibili

🏞️ L'ambiente

Il SIC proposto 'Lago del Capraro' si compone di tre aree disgiunte, centrate sugli stagni di Lago del Capraro, Laccu Feretru e Dolina Ungolìa. Lago del Capraro AMBIENTE FISICO - Il Lago del Capraro è una dolina a pianta subcircolare, con diametro medio di 105 m e superficie di 6700 m2. È localizzata esattamente sul confine dei comuni di Soleto e Sternatia, ad una quota di 67 m s.l.m. (coordinate geografiche: 40°13'29.0"N - 18°11'35.0"E). Il substrato litologico è rappresentato dalle Dolomie di Galatina. I suoli nelle aree contermini sono di tipo franco argillosi, sottili o molto sottili, a matrice bruno rossastro scuro, con pendenza media del 3%, drenaggio moderatamente rapido, e pietrosità superficiale con frequenze comprese tra 5 e 25% (Timesis, 2001). Il bordo della dolina è scosceso e roccioso; il fondo è quasi piatto e terroso. Testimonianze dirette locali attestano che in passato la dolina trascorreva un certo periodo di sommersione nel corso dell'anno. Tuttavia, osservazioni effettuate in campo a partire dal 2000 sino ad oggi hanno rivelato solo sporadici episodi di inondazione (come nel novembre 2013), sebbene il terreno sia apparso frequentemente imbibito nei periodi piovosi. TIPI DI HABITAT E FLORA Il fondo della dolina è colonizzato da un mosaico di comunità erbacee che si distribuiscono in funzione del gradiente di umidità del suolo e del disturbo antropico. In massima parte queste comunità sono ascrivibili alla classe Isoëto-Nanojuncetea e riconducibili al tipo di habitat naturale prioritario Stagni temporanei mediterranei. Le specie vascolari segnalate per il sito sono Ophioglossum lusitanicum (Beccarisi et al., 2001), Agrostis pourretii (= A. salmantica), Eryngium pusillum (= E. barrelieri), Pulicaria vulgaris e Verbena supina (Beccarisi et al., 2007), Eragrostis pilosa (Ernandes et al., 2007), Marsilea strigosa e Mentha pulegium (Alfonso et al., 2011). Tra le altre specie vascolari osservate si riportano: Polygonum aviculare subsp. rurivagum, Rumex pulcher, Ranunculus neapolitanus, Ranunculus sardous, Lepidium coronopus (= Coronopus squamatus), Oenanthe pimpinelloides, Centaurium erythraea, Convolvulus arvensis, Galactites tomentosus, Lolium perenne, Trisetaria panicea, Phalaris minor e Carex divisa (Beccarisi, dati inediti, 2000-2001), Aira cupaniana, Lotus angustissimus, Polypogon maritimus, Trifolium nigrescens subsp. nigrescens, Poa trivialis subsp. sylvicola, Chenopodium album, Trifolium resupinatum (Beccarisi, dati inediti, 2008). Eryngium pusillum è ritenuto a rischio di estinzione in Puglia, inserito nella lista rossa regionale con lo status di specie 'vulnerabile' (VU) (Conti et al., 1997). FAUNA Nel sito sono state osservate le seguenti specie di crostacei: Branchipus schaefferi e Triops cancriformis (Alfonso, dati inediti, 27 novembre 2013). Altre specie non osservate ma potenzialmente presenti, inserite negli allegati della Direttiva 92/43/CEE sono: Bufo viridis (all. IV), Lacerta bilineata (all. IV), Cyrtopodion kotschyi (all. IV), Hierophis viridiflavus (all. IV), Coronella austriaca (all. IV), Elaphe quatuorlineata (all. II e IV), Elaphe situla (all. II e IV), Tarentola mauritanica (all. IV) e Podarcis sicula (all. IV). USO E GESTIONE Il perimetro esterno della dolina è interamente circoscritto da una strada carrabile con fondo naturale, a tratti pavimentata con conci di pietra locale. I terreni circostanti sono coltivati con olivi. Il toponimo 'Capraro' e la spartizione del sito, seppur piccolo, tra i feudi di Soleto e Sternatia suggeriscono un antico valore d'uso legato alla pastorizia. Oggi non si riscontra più questa attività all'interno nel sito. Dal 2000 sino ad oggi, sono stati osservati i segni del disturbo causato da aratura e sfalcio della vegetazione sul fondo della dolina. L'ultima osservazione risale al 6 luglio 2016; in questa data le vegetazione sul fondo si è presentata completamente sfalciata, verosimilmente per predisporre il luogo per una manifestazione pubblica musicale che si è svolta il 25 luglio successivo. VINCOLI AMMINISTRATIVI Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR): Componente Geomorfologica delle Doline, Componente Botanico Vegetazionale delle Aree umide. Laccu Feretru AMBIENTE FISICO Laccu Feretru ('laccu' significa lago) è una dolina di forma subellittica, il cui perimetro originario è stato verosimilmente alterato dall'espansione dei terreni agricoli confinanti. La lunghezza, nella direzione sud-ovest/nord-est, è pari a 71 m, e la larghezza è di 27 m. La superficie è di 1700 m2. Laccu Feretru è localizzato nel territorio del comune di Soleto, a circa 1 km di distanza dal Lago del Capraro, alla quota di 66 m s.l.m. (coordinate geografiche: 40°13'0.9"N - 18°11'8.0"E). I suoli nelle aree contermini hanno caratteristiche simili a quelli presso il Lago del Capraro (Timesis, 2001). La dolina si presenta regolarmente asciutta nei periodi estivi, e frequentemente è inondata in quelli piovosi. Un rilevamento delle variabili chimico fisiche dell'acqua condotto in data 11 novembre 2010 riporta le seguenti misure: temperatura 20,46 °C, pH 8,2, conducibilità 320 'S/cm, percentuale di O2 86,9, torbidità > 100 cm (Alfonso et al., 2011). HABITAT E FLORA Il fondo della dolina è colonizzato esternamente da una comunità erbacea perenne igrofila, internamente da una comunità annuale ascrivibile alla classe Isoëto-Nanojuncetea, riconducibile al tipo di habitat naturale prioritario Stagni temporanei mediterranei. Le specie vascolari segnalate per il sito sono Eryngium pusillum (= E. barrelieri) (Ernandes et al., 2010), Eleocharis palustris, Carex divisa, Mentha pulegium, Agrostis pourretii (= A. salmantica), Ranunculus sardous e Lythrum hyssopifolia (Alfonso et al., 2011). Tra le altre specie vascolari osservate si riportano: Phalaris aquatica (= Phalaris bulbosa), Rumex pulcher, Elymus repens e Symphyotrichum squamatum (Beccarisi, dati inediti, 10 agosto 2016). Eryngium pusillum è ritenuto a rischio di estinzione in Puglia, inserito nella lista rossa regionale con lo status di specie 'vulnerabile' (VU) (Conti et al., 1997). FAUNA Le specie di vertebrati osservate nell'area sono: Bufo viridis e Podarcis sicula (inserite nell'all. IV della Direttiva 92/43/CEE) e Bufo bufo. Altre specie della Direttiva 92/43/CEE non osservate ma potenzialmente presenti sono: Lacerta bilineata (all. IV), Cyrtopodion kotschyi (all. IV), Hierophis viridiflavus (all. IV), Coronella austriaca (all. IV), Elaphe quatuorlineata (all. II e IV), Elaphe situla (all. II e IV) e Tarentola mauritanica (all. IV). I crostacei osservati sono: Triops cancriformis, Branchipus schaefferi, Diaptomus cyaneus, Pleuroxus letourneuxi, Diacyclops bicuspidatus, Metacyclops minutus, Eucypris gr. virens. USO E GESTIONE La dolina è accessibile attraverso una strada sterrata che la costeggia sul lato meridionale. Sul lembo orientale sono visibili i segni di manipolazione del terreno e abbandono di rifiuti. I terreni circostanti sono coltivati con olivi. A sud si estende una cava per l'estrazione della pietra, le cui pendici sono state oggetto, negli ultimi anni, di un intervento di impianto di specie arboree, tra cui il leccio (Quercus ilex). VINCOLI AMMINISTRATIVI Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR): Componente Botanico Vegetazionale delle Aree umide. Dolina Ungolìa AMBIENTE FISICO Dolina Ungolìa è una dolina di forma subcircolare, con un diametro medio di 99 m e una superficie di 7600 m2. È localizzata nel territorio comunale di Soleto, a 1,8 km dal Lago del Capraro, alla quota di 58 m s.l.m. (coordinate geografiche: 40°12'56.7''N - 18°10'24.9''E). I suoli nelle aree contermini hanno caratteristiche simili a quelli presso il Lago del Capraro (Timesis, 2001). All'interno della dolina sono ubicate 4 pozzelle, antichi pozzi rivestiti di conci di pietra, di fattura simile a quella di altre pozzelle della Grecìa Salentina (su tale argomento si veda ad esempio Chiga et al., 2015). In data 10 agosto 2016, il livello dell'acqua della pozzella maggiore, al centro della dolina completamente asciutta, è stato osservato sottoposto di circa 2,5 m rispetto al piano campagna. Non si hanno altre informazioni sulle caratteristiche idrologiche del sito. TIPI DI HABITAT E FLORA Il fondo della dolina è colonizzato da vegetazione igrofila erbacea perenne. Nelle aree circostanti si sviluppa una vegetazione erbacea xerica riconducibile, almeno in parte, al tipo di habitat prioritario Percorsi substeppici di graminacee e piante annue dei Thero-Brachypodietea (cod. Natura 2000: 6220*). In direzione nord-ovest rispetto alla dolina, alla distanza di 280 m, è presente un bosco di circa 3 ha, costituito da lecci (Quercus ilex) (habitat naturale di interesse comunitario Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia - cod. Natura 2000: 9340), infoltito con eucalipti (genere Eucalytus) sul lato occidentale. Il bosco è privato, annesso alle masserie Ungolìa e Cavoti; è inaccessibile a causa di un alto muro perimetrale. Non si conoscono dati floristici riportati in letteratura per il sito. Tra le specie vascolari osservate nella dolina si citano: Phalaris aquatica (= Phalaris bulbosa), Rumex pulcher, Elymus repens, Cichorium intybus, Quercus ilex e Carthamus lanatus (Beccarisi, dati inediti, 10 agosto 2016). FAUNA Non rilevata. USO E GESTIONE La dolina è accessibile a piedi. La strada più vicina è sterrata e dista 90 m. All'interno della dolina sono ubicati due pali dell'energia elettrica. Il fondo manifesta i segni di arature. La vegetazione dei margini è controllata con abbruciamenti. Apparentemente le pozzelle non sono utilizzate per l'approvvigionamento idrico. I terreni circostanti costituiscono un mosaico di habitat substeppico e seminativi. VINCOLI AMMINISTRATIVI Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR): Componente Geomorfologica delle Doline.

🔬 Specie censite

Per quest'area non ci sono specie nei dati disponibili. Consulta la scheda ufficiale.

🏘️ Comuni vicini

🌿 Altre aree protette vicine

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.