⭐ Perché è importante
Il sito rappresenta l'unico sito italiano per la specie. Le popolazioni un tempo presenti in provincia di Torino (Val Chisone, Val Susa) si sono estinte intorno al 1920; soltanto nel 2002 E. maturna è stata ritrovata (Gallo e Gianti, 2003), dopo la designazione dei siti di interesse comuitario, pertanto attualmente la popolazione non risulta protetta. La specie è presente con un unica popolazione che compie una sola generazione l'anno, le femmine depongono le uova su Fraxinus excelsior. Dopo lo svernamento i bruchi scendono dai frassini per nutrirsi di piante erbacee, in particolare del genere Plantago (Dolek et al, 2013). A livello Europeo la specie è considerata VU (vulnerabile). La Lista Rossa Italiana la riporta come CR (in pericolo critico), le motivazioni riportate sono le sequenti: a partire dal 2003 in 8 anni la popolazione si è più che dimezzata (< 250 individui). L'areale di distribuzione (EOO) è minore di 100 km2 e l'area effettivamente occupata (AOO) è minore di 10km2. Oggetto di pesantissimo prelievo a scopo commerciale e per collezionismo. La popolazione teme anche la mancata gestione delle piante di Frassino e il sovrapascolo primaverile che incide negativamente sulle larve mature che si nutrono di Plantago. Nel corso del 2016 la specie è stata monitorata dal laboratorio di zoologia del DBIOS e i risultati mostrano un lieve incremento, ciò ha fornito i dati riportati nella sezione "Population in the site".
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), elenco dei comuni ISTAT; mappa © contributori di OpenStreetMap. I dati sulle specie possono non essere aggiornati: per un uso scientifico consulta la scheda ufficiale.