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Cosa vedere tra Campobasso e Caserta

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I nostri consigli tra Campobasso e Caserta

  • Per chi ama l'archeologia: Santuario sannitico (Gildone) · c.a. 28 min in auto.
  • Se piove o fa caldo, un museo: Museo della Scuola e dellEducazione Popolare (Campobasso) · c.a. 1 min in auto.
  • Per una pausa all'aria aperta: Rocca Monforte · c.a. 4 min in auto.
  • Per la sera, uno spettacolo: Teatro Comunale (Caserta) · c.a. 2 min in auto.
  • Per studiare o consultare fondi locali: Biblioteca del Tribunale amministrativo regionale del Molise (Campobasso) · c.a. 1 min in auto.
  • Spezza il viaggio con una sosta in uno dei 14 comuni lungo il percorso.
  • Prima di partire verifica orari e aperture sui siti ufficiali.
  • Leggi tutta la guida

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Guida: cosa vedere tra Campobasso e Caserta

Nei dintorni si trovano luoghi perfetti per esplorazioni e visite.

Tra Campobasso e Caserta (circa 62 km in linea d'aria) abbiamo trovato 61 biblioteche, 14 comuni vicini, 10 aree naturali protette, 2 musei, 2 siti archeologici, 2 teatri, con al massimo 30 minuti di deviazione in auto dal percorso.

Tappe consigliate tra Campobasso e Caserta

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Scopri Campobasso

Campobasso è un comune italiano di 47 359 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Molise. La città, di probabile origine longobarda, si trova nella zona compresa tra i fiumi Biferno e Fortore. Il centro storico raccoglie numerose testimonianze delle diverse epoche della città, dalla duecentesca chiesa di San Leonardo, al quattrocentesco castello Monforte, e a… (Wikipedia)

Cosa vedere a Campobasso

  • Palazzo San Giorgio — Palazzo del Municipio, costruito nel 1879 sulla chiesa medievale di Santa Maria della Libera. Il palazzo presenta un ampio porticato con archi a tutto sesto e grandi pilastri quadrati. L'elegante facciata è suddivisa in tre piani ed è sormontata da un quadrante d'orologio alla cui base è riportata la scritta "MUNICIPIO". Al centro del primo piano è posto un balconcino a colonni…
  • Palazzo Magno — Il palazzo prende il nome da Mercurio Magno, che ottenne la proprietà dalla famiglia napoletana dei De Tilla, i quali utilizzavano l'immobile come residenza privata estiva. Il Magno ne rimase proprietario fino al 1936, quando la Provincia lo acquistò per stabilirvi la propria sede. Durante la seconda guerra mondiale, la città di Campobasso dovette subire la requisizione di div…
  • Palazzo della Banca d'Italia — L'edificio della Banca d'Italia venne inaugurato nel 1925; la sua costruzione comportò l'abbattimento di molte case, compresa quella del Vecchio Dazio. L'elegante palazzo è a tre piani. La facciata laterale offre una visione architettonica più scenografica: infatti, essendo leggermente arcuata, sembra quasi voler accogliere l'austero monumento a Gabriele Pepe.
  • Palazzo Mazzarotta — Il palazzo risale al XVI secolo come sede di una confraternita religiosa e solo nel XVIII secolo diviene residenza della famiglia nobiliare napoletana dei Mazzarotta, le cui origini risalgono all'epoca aragonese. Un ramo di tale famiglia si trasferì infatti a Campobasso e si stabilì nel palazzo, dove è ancora visibile lo stemma con il delfino sul mare ondoso, variante dell'orig…
  • Palazzo Cannavina — La sua edificazione va collocata tra il XVII e il XVIII secolo, fu poi ampiamente rimaneggiato nel corso del XIX secolo. Lo stabile appartenne prima ai Carafa, duchi di Jelsi e feudatari di Campobasso, poi, non avendo questi eredi, passò ai baroni di Campobasso che lo tennero in proprietà fino al 1742. Fu bene demaniale fino al 1783, quando venne acquistato dalla famiglia Salo…
  • Palazzo dell'ex GIL — Il Palazzo ex GIL fu costruito fra il 1936 e il 1938 su progetto dell'architetto napoletano Domenico Filippone, «un'architettura che ricevette unanime apprezzamento per la chiarezza distributiva e per l'attenzione con cui il progettista aveva risposto all'effettiva consistenza dell'ambiente paesistico e architettonico circostante, evitando risoluzioni auliche e altisonanti». D…
  • Palazzo delle Poste e Telegrafi — Venne costruito tra il 1923 e il 1927. Progettato dall'ing. Giambattista de Capoa esso si sviluppa su un pian terreno e due piani più un altro sovrapposto successivamente. Le tre porte d'ingresso principali sono abbellite da robuste inferriate su cui sono presenti, in quella a sinistra, lo stemma della Città di Campobasso e, in quella a destra, lo stemma della Provincia di Camp…
  • Palazzo di Giustizia — Fu costruito su progetto dell'ing. Silverio Pappalardo tra il 1930 e il 1936 in uno stile che risente dell'austerità dello stile dorico a significare la serietà della legge per la difesa del cittadino.
  • Palazzo del Governo — Nacque nel tardo Medioevo come convento di suore clarisse, che poi venne chiuso ai primi del XVIII secolo. Su quei ruderi, per volere del ricco commerciante Agostino Santellis, fu edificato un altro convento per le suore carmelitane. Anche questa nuova fase costruttiva ebbe vita breve e, nel tempo, fu destinato a diversi altri usi. Nel 1810 divenne sede carceraria, fino al 1862…
  • Palazzo Iapoce — Costruito nel XVIII secolo dalla famiglia Iapoce, probabilmente su preesistenti costruzioni trecentesche e quattrocentesche, è stato tra gli anni Ottanta e Novanta del XX secolo oggetto di notevoli opere di ristrutturazione e consolidamento. È sede della Soprintendenza Regionale ai Beni Culturali del Molise.
  • Castello Monforte — Un'antica pergamena risalente al 1375 conferma l'esistenza di un castello nella città già in tale data, ed è la testimonianza più antica al riguardo. Domina la città a circa 790 m s.l.m., quasi cento in più dell'altezza media del comune. L'area circostante è occupata dal parco della Via Matris, un percorso naturalistico che snodandosi lungo il pendio della collina ripercorre l…
  • Torre Terzano
  • Torre San Mercurio
  • Torre dei Petitti e Torre dei Presutti
  • Porta Sant'Antonio e Torre Pettini

Scopri Caserta

Caserta è un comune italiano di 72 851 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Campania. È tra le città decorate al valor militare per la guerra di liberazione, insignita della medaglia d'oro al merito civile e della medaglia di bronzo al valor militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per l'attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale. (Wikipedia)

Cosa vedere a Caserta

  • Cattedrale di San Michele Arcangelo — La cattedrale di San Michele Arcangelo conosciuta anche come Duomo è il principale luogo di culto cattolico della città di Caserta, sede vescovile della diocesi omonima e monumento nazionale italiano.
  • Duomo di Casertavecchia — La chiesa di San Michele Arcangelo è il duomo di Casertavecchia, fino al 1841 cattedrale della diocesi di Caserta.
  • Abbazia di San Pietro ad Montes — L'abbazia di San Pietro ad Montes è un'abbazia benedettina di Caserta. Il complesso monastico benedettino con basilica in stile romanico è situato nel territorio di Piedimonte di Caserta ai piedi colli detti "monti di Caserta" (cosiddetti sin dai documenti storici più antichi e di cui il monte Virgo è la cima più alta), frazione del comune di Caserta, lungo la strada che conduc…
  • Castello medievale di Casertavecchia — Oggi visibile in resti parzialmente funzionalizzati che hanno salvaguardato le strutture normanne e sveve. Parte del castello è la grande torre cilindrica sorta come mastio in età sveva.
  • Villa Giaquinto — Spazio recuperato e gestito da un gruppo di cittadini volontari.
  • Parco del Corso — Corso Trieste (o semplicemente Il Corso per i casertani) è la strada principale del centro della città di Caserta. Si sviluppa per 1130 metri in lunghezza e 18 in larghezza, dal Monumento ai Caduti fino a piazza Carlo di Borbone, ai piedi della Reggia di Caserta, attraversando piazza Dante (chiamata anche piazza Margherita), ritenuta il "salotto" della città.
  • Piazza Duomo — Una delle piazze principali del centro storico della città. Ha una forma irregolare ed è caratterizzata dalla imponente mole della cattedrale. La chiesa, che è in stile tardo barocco -neoclassico, è a tre navate e conserva al suo interno diverse tele del Seicento. Nella stessa piazza Duomo si trova anche la chiesetta di San Giovanni, con un prezioso altare in marmo di Carrara d…
  • Borgo Medievale di Casertavecchia
  • Parco della Reggia di Caserta — La reggia di Caserta è una residenza reale, storicamente appartenuta ai Borbone delle Due Sicilie, ubicata a Caserta. Voluta da Carlo di Borbone, la posa della prima pietra, che diede l'avvio ai lavori di costruzione, si ebbe il 20 gennaio 1752, su progetto di Luigi Vanvitelli: a questo seguirono il figlio Carlo e altri architetti.
  • Giardini di Villa Giaquinto — In pieno centro.
  • Teatro Comunale " Costantino Parravano ". Sul fronte teatro — La prima struttura cittadina è il Teatro Comunale, situato nella centralissima via Mazzini. Si tratta di un teatro moderno dislocato su due piani con circa 500 posti: vi si svolge la stagione principale della città con spettacoli di livello nazionale oltre ad una serie di rassegne di musica da camera e concerti di musica classica.
  • Teatro "Civico 14". Storicamente situato in vicolo Della Ratta — Traversa della centralissima via Vico, era uno spazio di circa sessanta posti, con una stagione teatrale ricca di nomi nazionali e compagnie emergenti, caratterizzato dal forte e costante impegno rivolto alle tematiche sociali e civili, e quindi civiche. Attualmente è ospitato da un nuovo spazio, di circa 80 posti, denominato hub creativo " Spazio X ", in via Petrarca.
  • Teatro Don Bosco — Di proprietà dei Salesiani di Caserta, un teatro di 400 posti tutto in marmo con una stagione nazionale grazie alla collaborazione con alcuni teatri di Roma.
  • Teatro "Izzo". Nella zona sud della città — Precisamente nel rione Acquaviva, c'è il Teatro Izzo, vero e proprio teatro di quartiere, 350 posti per una stagione soprattutto basata su spettacoli comici ispirati alla commedia napoletana.
  • Teatro "Caserta Città di Pace". Nel quartiere Puccianiello vicino all' ospedale civile — Il Teatro Caserta Città di Pace offre il proprio palco e la propria platea di quasi 400 posti a tutte le compagnie amatoriali ma spesso vi si tengono anche spettacoli di livello nazionale.

Cosa trovi entro 30 minuti tra Campobasso e Caserta

Lungo il percorso: comuni, siti archeologici, castelli, musei e aree naturali protette, con il tempo stimato in auto per la deviazione dal percorso (andata e ritorno).

Comuni e borghi

Siti archeologici (2)

  • Santuario sannitico — Gildone · c.a. 28 min
  • Cinta muraria sannitica — Mirabello Sannitico · c.a. 2 min

Musei (2)

  • Museo della Scuola e dellEducazione Popolare — Campobasso
  • Paleolab — Pietraroja · c.a. 6 min

Aree naturali protette (10)

Teatri (2)

  • Teatro Comunale — Caserta · c.a. 2 min
  • Teatro — San Prisco · c.a. 17 min

Biblioteche (61)

Guida per visitare Campobasso e Caserta

Pianificare un itinerario tra Campobasso e Caserta permette di scoprire una varietà di luoghi interessanti, dalle città ai piccoli borghi.

Se viaggi tra Campobasso e Caserta, scopri le tappe più interessanti.

Perché scegliere questo itinerario

Questo percorso tra Campobasso e Caserta è ideale per chi cerca un viaggio flessibile, con la possibilità di adattare le tappe in base ai propri interessi e al tempo a disposizione.

Le informazioni sui luoghi sono indicative e hanno lo scopo di fornire una guida orientativa per l’esplorazione del territorio. Si consiglia di consultare i siti ufficiali o fonti locali aggiornate per verificare orari, accessi e dettagli prima della visita.

Alcuni dei contenuti riportati potrebbero non essere legalmente accurati, corretti, aggiornati o potrebbero essere illegali in alcuni paesi. Le informazioni hanno solo fine illustrativo.

Fonti e licenze

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