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Cosa vedere tra Trento e Vicenza

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I nostri consigli tra Trento e Vicenza

  • Per una tappa storica: Castello (Vigolo Vattaro) · c.a. 7 min in auto.
  • Per chi ama l'archeologia: Covelo di Rio Malo (Lavarone) · c.a. 5 min in auto.
  • Se piove o fa caldo, un museo: Museo delle Miniere (Vignola-Falesina) · c.a. 28 min in auto.
  • Per una pausa all'aria aperta: Burrone di Ravina · c.a. 15 min in auto.
  • Per la sera, uno spettacolo: teatro Cuminetti (Trento) · c.a. 1 min in auto.
  • Per studiare o consultare fondi locali: Biblioteca Pubblica Comunale di Civezzano (Civezzano) · c.a. 16 min in auto.
  • Spezza il viaggio con una sosta in uno dei 14 comuni lungo il percorso.
  • Prima di partire verifica orari e aperture sui siti ufficiali.
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Tutti i luoghi della zona

Guida: cosa vedere tra Trento e Vicenza

Nei dintorni si trovano luoghi perfetti per esplorazioni e visite.

Tra Trento e Vicenza (circa 66 km in linea d'aria) abbiamo trovato 105 biblioteche, 24 teatri, 21 aree naturali protette, 15 musei, 14 comuni vicini, 4 siti archeologici, con al massimo 30 minuti di deviazione in auto dal percorso.

Tappe consigliate tra Trento e Vicenza

Tour, visite guidate e biglietti a Trento

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Scopri Trento

Trento è un comune italiano di 119 675 abitanti, capoluogo della provincia omonima e della regione Trentino-Alto Adige. (Wikipedia)

Cosa vedere a Trento

  • Chiesa di Santa Maria Maggiore – costruita nel XVI secolo da Antonio Medaglia per volontà del cardinale Bernardo Cles — In stile rinascimentale ma con riminescenze gotiche. La facciata presenta un importante portale cinquecentesco, mentre all'interno è da notare una cantoria dello stesso secolo e le tele di Cignaroli e di Moroni. La chiesa ospitò il terzo periodo del Concilio di Trento. L'esterno è stato completamente ripulito e riportato allo stato originale nel 2007. Gli scavi archeologici…
  • Santuario della Madonna delle Laste — Il santuario della Madonna delle Laste è un santuario dedicato al culto cattolico in Trento.
  • Convento di Santa Croce alla Spalliera — Appartenente all' Ordine dei frati minori cappuccini.
  • Convento di San Bernardino — Appartenente all' Ordine dei frati minori.
  • Palazzo delle Albere - palazzo di stile rinascimentale — Fu costruito intorno al 1550 per volere della famiglia Madruzzo, che resse il Principato di Trento per un secolo. Pur essendo una residenza di rappresentanza, esso presenta fortificazioni ed elementi architettonici di difesa, come le quattro torri angolari. Fu villa di campagna suburbana dei Principi-Vescovi, sino al completo abbandono dal secondo dopoguerra in poi. Dopo l'acq…
  • Palazzo Pretorio - situato in Piazza del Duomo — Tra il Castelletto e la Torre Civica, fu l'antica e prima residenza vescovile. Orlato da una merlatura e decorato con bifore, accanto ad esso fu costruita la Torre Civica. Ora ospita il museo diocesano tridentino.
  • Palazzo Thun – in via Belenzani 19 — Palazzo di rappresentanza della famiglia Thun, originaria della Val di Non, che riunì in un unico complesso una serie di edifici preesistenti nella metà del XV secolo. Ha subito una trasformazione notevole nel 1830, quando venne profondamente restaurato da Rodolfo Vantini secondo il gusto neoclassico per volontà del conte Matteo II Thun.
  • Palazzo Geremia – in via Belenzani 20 — Edificio costruito verso la fine del Quattrocento dallo stile rinascimentale all'esterno e tardo gotico negli ambienti interni. Ora è di proprietà del comune e ospita l'ufficio del sindaco e manifestazioni culturali. Sulla facciata sono ritratti diversi personaggi quali Marco Curzio ritratto su un cavallo bianco, Muzio Scevola e Curio Dentato. Al livello inferiore vi sono la…
  • Palazzo Sardagna – in via Calepina 14 — Di proprietà della Provincia autonoma di Trento, venne edificato nel Cinquecento e ristrutturato nel Settecento per volontà della famiglia Sardagna, il cui stemma familiare è dipinto nella volta dell'atrio. Ha ospitato dal 1982 al 2013 la sede del museo tridentino di scienze naturali, mentre oggi è sede del rettorato dell' Università di Trento. Uno dei tre putti, che appaion…
  • Palazzo Lodron - nell'omonima piazza — Costruito nel periodo del Concilio da Ludovico II Lodron, ospita un ciclo pittorico che si estende su tutte le sale più importanti dell'edificio. Nei sotterranei del palazzo, ora sede del tribunale amministrativo regionale di Trento, sono emersi resti archeologici di età romana.
  • Palazzo Salvadori – in via Manci 119 — Uno dei primi esempi di architettura civile rinascimentale a Trento. Venne costruito dal maestro lombardo Lucio Tosani, nel periodo clesiano a partire dal 1515. Attorno alla metà del XVIII secolo furono affissi sulla facciata due medaglioni in pietra raffiguranti il martirio di Simonino di Trento, il bambino, poi venerato, per la cui morte nel 1475 era stata incolpata la comun…
  • Palazzo Roccabruna – in via SS.Trinità 24 — Parte di un accorpamento di varie unità edilizie avvenuto a metà del XVI secolo, con cortile, salone affrescato e cappella affrescata dedicata a san Gerolamo. Nel medesimo edificio sorge al piano terra l'Enoteca provinciale del Trentino, che ospita mostre e degustazioni di vini tipici locali.
  • Palazzo Bortolazzi - in via Malpaga 17 — Oggi sede della SOSAT e del suo coro, prende il nome dalla famiglia Bortolazzi. Il palazzo include una cappella dedicata al Simonino, oggi sconsacrata. È anche noto con il nome di Larcher Fogazzaro, ma non è da confondersi con l'omonimo palazzo di via Mazzini.
  • Palazzo prende il nome dalla nobile famiglia che si insediò nel XV secolo.
  • Palazzo Ghelfi – in piazza Pasi 21 — Prende il nome dalla famiglia che nel corso del Quattrocento si insediò nella città di Trento.

Scopri Vicenza

Vicenza ( AFI: /viˈʧɛnʦa/; Vicénsa in veneto) è un comune italiano di 111 041 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Veneto. È il quarto comune della Regione Veneto per popolazione e il quinto più densamente popolato. Si trova al margine settentrionale della Pianura Padana, lungo i fiumi Bacchiglione e Retrone e ai piedi dei colli Berici. (Wikipedia)

Cosa vedere a Vicenza

  • Basilica Palladiana — Riedificata a partire dal 1549 da Andrea Palladio, è il più celebre edificio pubblico. Affacciato su piazza dei Signori, costituiva già nel Medioevo il fulcro di attività non solo politiche ma anche economiche. All'edificio originario, realizzato in forme gotiche, Palladio aggiunse le sue logge classicheggianti in pietra bianca, risolvendo i difficili problemi statici e adot…
  • Teatro Olimpico — La cui edificazione è iniziata nel 1580 quale ultimo progetto di Palladio e portato a termine dall'allievo Vincenzo Scamozzi, rappresenta il primo esempio di teatro stabile coperto dell' epoca moderna. Fu ultimato postumo limitatamente alla cavea completa di loggia e al proscenio. Scamozzi disegnò le scene lignee, di grande effetto per il loro illusionismo prospettico e la c…
  • Palazzo Barbaran Da Porto — La fastosa residenza per il nobile vicentino Montano Barbarano è il solo grande palazzo di città che Andrea Palladio riuscì a realizzare integralmente. Si trova in contrà Porti ed è stato realizzato fra il 1570 e il 1575. È la sede del Palladio Museum e del Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio.
  • Palazzo del Capitanio — Opera tarda di Andrea Palladio, si affaccia sulla centrale piazza dei Signori, proprio di fronte alla Basilica Palladiana. Al piano nobile si riunisce il consiglio comunale cittadino. Il palazzo fu progettato nel 1565 e costruito dal 1571 al 1572 come residenza per il rappresentante della Repubblica di Venezia in città. Venne decorato da Lorenzo Rubini; all'interno sono nove d…
  • Palazzo Chiericati — Il grande palazzo sito in piazza Matteotti, sede della pinacoteca civica, fu costruito tra il 1550 e il 1680 su disegno del Palladio come residenza privata nobiliare. È costituito da un corpo centrale con due ali simmetriche leggermente arretrate, dotate di grandi logge al livello del piano nobile. L'armonica facciata è strutturata in due ordini sovrapposti, soluzione fino ad…
  • Palazzo Leoni Montanari — Sito in contrà Santa Corona, del 1678 e completato nella prima metà del Settecento, è un edificio barocco eretto laddove i Leoni Montanari già possedevano i propri stabili, accogliendo sale per la filatura della seta, decorato con affreschi da Paolo Pagani con episodi della mitologia greco-romana. Nel XVIII secolo subì una rivisitazione in stile neoclassico. Ospita un museo p…
  • Palazzo Porto — Sito in Contrà Porti, è uno dei due palazzi progettati in città da Palladio per la famiglia dei Porto; commissionato dal nobile Iseppo da Porto, appena sposatosi, l'edificio vide una fase piuttosto lunga di progettazione e una ancor più lunga – e travagliata – nella sua realizzazione, rimasta in parte incompiuta.
  • Palazzo Porto in piazza Castello — Si trova in piazza Castello, è un palazzo nobiliare progettato nel 1571 circa per Alessandro Porto, attribuito ad Andrea Palladio e rimasto incompiuto. La sezione di palazzo è l'evidente testimonianza dell'esito sfortunato di un cantiere palladiano. Alla sinistra del frammento è chiaramente visibile la vecchia casa quattrocentesca della famiglia Porto, che era destinata a esser…
  • Palazzo Pojana — Sito in corso Palladio; nasce dall'unione di due unità edilizie separate dalla stradella Do Rode, probabilmente realizzata nel 1566 a seguito di una richiesta di Vincenzo Pojana al Comune di Vicenza nel 1561. Viene attribuito a Palladio, che lo avrebbe progettato nel 1540 circa, ed è inserito nell'elenco dei 23 monumenti palladiani della città che fa parte dei Patrimoni dell'…
  • Palazzo Valmarana — Sito in corso Fogazzaro, la facciata di palazzo Valmarana è una delle realizzazioni palladiane più straordinarie e insieme singolari. Per la prima volta in un palazzo, un ordine gigante abbraccia l'intero sviluppo verticale dell'edificio, una soluzione che prende origine dalle sperimentazioni palladiane sui prospetti di edifici religiosi. Sulla facciata di palazzo Valmarana app…
  • Villa Almerico Capra detta la Rotonda — Costruita da Andrea Palladio a partire dal 1566 circa a ridosso della città, è un'innovativa villa suburbana originariamente intesa per funzioni di rappresentanza, ma anche come tranquillo rifugio di meditazione e studio. È uno dei primissimi esempi dell'applicazione di una pianta centrale a un edificio privato. Consiste di un edificio quadrato, completamente simmetrico e inscr…
  • Villa Trissino — Sita in viale Cricoli è una villa veneta appartenuta all'umanista Giangiorgio Trissino e tradizionalmente legata alla figura dall'architetto Andrea Palladio. La tradizione vuole che proprio qui, nella seconda metà degli anni 1530, il nobile G. Trissino incontri il giovane scalpellino Andrea di Pietro impegnato nel cantiere della villa. Intuendone in qualche modo le potenzialit…
  • Villa Valmarana "Ai Nani" — Situata alle pendici di Monte Berico, a poche centinaia di metri dalla Rotonda di Palladio. Proprietà della famiglia nobiliare dei Valmarana da circa tre secoli, è ancora in parte abitata dalla famiglia e aperta al pubblico. L'importante ciclo di affreschi ospitato all'interno della Palazzina e della Foresteria, datato 1757, è opera di Giambattista e Giandomenico Tiepolo. Il so…
  • Cattedrale di Santa Maria Annunciata — Costruita in più fasi, cupola e portale laterale settentrionale sono di Andrea Palladio che, molto probabilmente, redige un disegno complessivo, che tuttavia viene messo in esecuzione in due fasi: dal 1558 al 1559 si imposta il cornicione sopra le finestre e si realizza il tamburo, e dal 1564 al gennaio 1566 si pone in opera la cupola. La caratteristica forma della lanterna,…
  • Basilica Santuario della Madonna di Monte Berico — Realizzato in due tempi, prima nel 1428, poi concluso nel 1703 da Carlo Borella, è costituito da due chiese risalenti a due epoche diverse: la prima di stile gotico, la seconda una basilica in stile classico e barocco. All'interno del convento annesso è visibile il dipinto La cena di San Gregorio Magno di Paolo Veronese. Il campanile, del 1826, fu disegnato da Antonio Pioven…

Cosa trovi entro 30 minuti tra Trento e Vicenza

Lungo il percorso: comuni, siti archeologici, castelli, musei e aree naturali protette, con il tempo stimato in auto per la deviazione dal percorso (andata e ritorno).

Comuni e borghi

Siti archeologici (4)

  • Covelo di Rio Malo — Lavarone · c.a. 5 min
  • San Bernardino — Malo · c.a. 12 min
  • Buncher — Caldogno · c.a. 2 min
  • Resti neolitici — Sovizzo · c.a. 27 min

Castelli (3)

  • Castello — Vigolo Vattaro · c.a. 7 min
  • Castel Beseno — Besenello · c.a. 27 min
  • Castel Trapp — Caldonazzo · c.a. 16 min

Musei (15)

  • Museo delle Miniere — Vignola-Falesina · c.a. 28 min
  • Museo Minerario Calceranica — Calceranica Al Lago · c.a. 14 min
  • Miniera Leyla — Calceranica Al Lago · c.a. 13 min
  • Bike Museum — Caldonazzo · c.a. 23 min
  • Forte Belvedere (Werk Gschwendt) — Lavarone · c.a. 9 min
  • Museo storico Grande Guerra 15-18 — Rotzo · c.a. 23 min

Aree naturali protette (21)

  • Burrone di Ravina · c.a. 15 min
    Zona speciale di conservazione · 533 ha · specie censite: 22 piante, 15 uccelli, 13 mammiferi, 8 rettili, 3 invertebrati, 2 anfibi, 1 pesce
  • Torbiera delle Viote · c.a. 26 min
    Zona speciale di conservazione · 24 ha · specie censite: 18 piante, 15 uccelli, 3 anfibi, 2 mammiferi, 2 rettili
  • Gocciadoro · c.a. 2 min
    Zona speciale di conservazione · 27 ha · specie censite: 11 uccelli, 5 piante, 3 mammiferi, 2 invertebrati, 2 anfibi, 1 pesce, 1 rettile
  • Lago Pudro · c.a. 23 min
    Zona speciale di conservazione · 13 ha · specie censite: 56 uccelli, 25 piante, 7 mammiferi, 6 anfibi, 4 rettili, 1 invertebrato
  • Tre Cime Monte Bondone · c.a. 30 min
    Zona speciale di conservazione · 223 ha · specie censite: 37 uccelli, 31 piante, 12 mammiferi, 2 invertebrati, 1 rettile
  • Lago Costa · c.a. 25 min
    Zona speciale di conservazione · 4 ha · specie censite: 48 uccelli, 5 piante, 3 rettili, 3 mammiferi, 3 anfibi, 2 pesci, 1 invertebrato

Teatri (24)

  • teatro Cuminetti — Trento · c.a. 1 min
  • Teatro San Marco — Trento
  • Teatro Concordia — Trento · c.a. 6 min
  • Teatro Demattà — Trento · c.a. 9 min
  • Teatro — Trento · c.a. 2 min
  • Sala musicale ACS Canale — Pergine Valsugana · c.a. 17 min

Biblioteche (105)

Guida per visitare Trento e Vicenza

Pianificare un itinerario tra Trento e Vicenza permette di scoprire una varietà di luoghi interessanti, dalle città ai piccoli borghi.

Se viaggi tra Trento e Vicenza, scopri le tappe più interessanti.

Perché scegliere questo itinerario

Questo percorso tra Trento e Vicenza è ideale per chi cerca un viaggio flessibile, con la possibilità di adattare le tappe in base ai propri interessi e al tempo a disposizione.

Le informazioni sui luoghi sono indicative e hanno lo scopo di fornire una guida orientativa per l’esplorazione del territorio. Si consiglia di consultare i siti ufficiali o fonti locali aggiornate per verificare orari, accessi e dettagli prima della visita.

Alcuni dei contenuti riportati potrebbero non essere legalmente accurati, corretti, aggiornati o potrebbero essere illegali in alcuni paesi. Le informazioni hanno solo fine illustrativo.

Fonti e licenze

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