Storia e descrizione
La ex-chiesa dei Santi Quirico e Giuditta è un edificio di Azzanello, comune italiano in provincia di Cremona.
Storia
La prima testimonianza scritta dell'esistenza di una chiesa dedicata ai santi Quirico e Giuditta risale al 1601. Essa, retta dalla confraternita dei Disciplini, dipendeva dalla parrocchiale azzanellese. La forma dell'edificio, che ricorda la chiesa soncinese di Santa Maria delle Grazie, oltre che gli affreschi interni hanno fatto supporre un'origine tardo-rinascimentale.
Il catasto Teresiano del 1723 non riporta modifiche consistenti alla struttura, se non per i corpi accessori, aggiunti nei pressi della chiesa stessa. Nel corso dell'Ottocento la facciata fu costruita nelle forme attuali.
Nel 1950 la chiesa fu sconsacrata e le sue opere d'arte furono in parte portate nella parrocchiale e le restanti vendute. In seguito divenne prima refettorio per i bambini provenienti dalle cascine, quindi deposito per varie attività.
Lasciata in stato d'abbandono, nel 1991 fu acquistata dal Comune di Azzanello che, volendone ricavare una sede espositiva ne avviò il restauro, protrattosi molti anni a causa delle difficoltà nel reperire i finanziamenti. Durante questi lavori, nel 1998 furono riportati alla luce gli affreschi.
Nel 2011 vi fu la prima riapertura dell'edificio, cui seguì, l'anno seguente, il recupero del portale originale, davanti al quale fu aggiunto l'antico cancello del cimitero, realizzato in ferro battuto nel 1833.
Descrizione
La chiesa, posta sul limitare del terrazzo morfologico su cui sorge l'abitato, è orientata sull'asse nord-sud e si compone di un corpo centrale rettangolare, chiuso sul lato settentrionale dal presbiterio quadrangolare, affinancato, sul lato occidentale, dal campanile a base quadrata, oggi privo di campane.
La facciata è anticipata da un piccolo sagrato ed è suddivisa in due ordini, scanditi da lesene ioniche e separate da una alta trabeazione a mensole. L'ordine inferiore è tripartito da quattro lesene, di cui quelle più esterne binate; nello spazio centrale si trova il portale di accesso, mentre negli spazi laterali si trovano due nicchie vuote. L'ordine superiore presenta quattro lesene, poste in corrispondenza di quelle inferiori e affiancate, su entrambi i lati, da pinnacoli ad obelisco. Come nell'ordine inferiore, lo spazio è tripartito e presenta al centro una finestra a serliana e due nicchie negli spazi laterali. La facciata si conclude con un frontone triangolare, sormontato da una croce in ferro.
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