Storia e descrizione
La chiesa di Cristo Re è una chiesa parrocchiale di Bolzano, sita nel quartiere di Gries-San Quirino. Costruita tra il 1938 e il 1940 in forme neoromaniche di grande sobrietà e su impianto basilicale, è officiata dai padri domenicani, ai quali è affidata anche la cura d'anime.
Storia
Il progetto si deve agli architetti Guido Pelizzari e Luigi Colombo, di Milano. I lavori si svolsero tra il 1938 e il 1940; alla chiesa venne affiancato un convento domenicano. Il campanile, di notevole altezza e ispirato ai modelli ravennati e veneti, fu aggiunto soltanto nel secondo dopoguerra, ancora una volta su progetto di Pelizzari.
L'edificio sorse nell'ambito del piano per la cosiddetta "Grande Bolzano", promosso dal fascismo. Sul piano funzionale la chiesa dialoga con l'ex Casa del Fascio e con il palazzo di Giustizia, edificati negli stessi anni e collocati in diagonale sul lato opposto della strada. Il complesso fiancheggiava una delle principali arterie di accesso alla città ed era concepito come una triade simbolica di potere politico, giudiziario e ideologico-religioso.
Architettura
La chiesa presenta un impianto basilicale e un linguaggio neoromanico volutamente essenziale. L'edificio è leggermente arretrato rispetto al filo stradale e chiude sul lato orientale uno slargo di forma quasi piazzale dell'odierno corso Italia. Il campanile, di impianto novecentesco ma memore delle torri ravennati e venete, si eleva accanto al corpo della chiesa.
Facciata
Sul fronte dell'edificio è collocato un rilievo in pietra con la raffigurazione della Santissima Trinità, gruppo scultoreo eseguito da Ignaz Gabloner tra il 1939 e il 1940. Poiché Gabloner era iscritto al Partito Nazionale Fascista, il gesto benedicente del Cristo è stato letto anche come un saluto romano dissimulato.
Interno
In fondo alla navata sinistra Franz Lenhart realizzò nel 1941 un monumentale affresco dedicato a Casa Savoia e alla Sacra Sindone. I rilievi in terracotta della Via Crucis sono opera di Maria Delago.
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