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Chiesa dei Santi Simone e Giuda

Cartigliano (VI) · Veneto
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In breve

La chiesa dei Santi Simone e Giuda è la parrocchiale di Cartigliano, in provincia e diocesi di Vicenza; fa parte del vicariato di Bassano del Grappa-Rosà.

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Storia e descrizione

La chiesa dei Santi Simone e Giuda è la parrocchiale di Cartigliano, in provincia e diocesi di Vicenza; fa parte del vicariato di Bassano del Grappa-Rosà.

Storia

La prima citazione di un luogo di culto a Cartigliano, dipendente dalla pieve di Santa Maria di Bassano del Grappa, risale al 1291; una nuova chiesa, con l'abside rivolta a oriente, venne costruita tra il 1480 e il 1493 - e poi consacrata il 13 giugno 1496 - in sostituzione di quella precedente, distrutta da un incendio nel 1442.

La parrocchiale fu nuovamente riedificata tra il 1620 e il 1640 ruotando la pianta di 90 gradi: si provvide a riadattare come cappella laterale il coro della chiesa medievale, la struttura della quale venne trasformata in transetto; la cerimonia di consacrazione e si tenne il 13 giugno 1670.

Nel 1890 iniziarono i lavori di prolungamento della navata, poi terminati nel 1894, con la nuova consacrazione impartita il 9 dicembre di quell'anno; in quest'occasione si procedette pure alla realizzazione della nuova facciata.

Tra il 1954 e il 1955, per interessamento di don Casto Poletto, venne eretta la torre campanaria, disegnata dell'ingegnere Giovanni Battista Boschetti, e negli anni settanta si procedette all'adeguamento liturgico secondo le nuove norme mediante l'aggiunta dell'altare rivolto verso l'assemblea.

Nel 1986 venne posato il nuovo pavimento in marmo bianco e rosso e nel 1995 un intervento di restauro interessò la torre campanaria, mentre tra il 2004 e il 2005 la chiesa fu ristrutturata.

Esterno

La facciata a capanna della chiesa, rivolta a nord e scandita da quattro lesene con capitelli d'ordine composito, presenta centralmente il portale d'ingresso, sormontato da una lunetta affrescata, ed è conclusa dal ricco coronamento mistilineo, abbellito dalle quattro statue dei Santi Pietro, Paolo, Simone e Giuda e da un'edicola in cui è alloggiata il simulacro di Gesù risorto.

Vicino alla parrocchiale si erge su un alto basamento a scarpa il campanile a pianta quadrata, che misura un'altezza di 81,80 metri; la cella presenta su ogni lato un'ampia apertura quadrangolare ed è coronata dalla guglia piramidale.

Interno

L'interno dell'edificio si compone di un'unica navata, le cui pareti sono suddivise dalla trabeazione modanata e aggettante in due ordini, di cui quello inferiore abbellito da paraste sorreggenti archi a tutto sesto, attraverso due dei quali si accede alle cappelle laterali, e quello superiore caratterizzato da lunette; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di alcuni gradini e chiuso dall'abside poligonale.

A destra del presbiterio si apre la cappella di Sant’Antonio. L’altare lapideo in precedenza era coperto da un pregevole paliotto ligneo secentesco intagliato, dorato e dipinto, oggi posto alla parete laterale sinistra. Al di sopra l'edicola lignea dorata, anch'essa del XVII secolo, contiene un'effigie di sant'Antonio da Padova. La parete destra è occupata da un grande dipinto tardo secentesco rappresentante l’Ultima Cena, opera di Girolamo Bernardoni (1640-1718), allievo di Giambattista Volpato.

Il presbiterio conserva alcune opere di pregio, tra le quali le due statue lignee dipinte dei Santi Simone e Giuda, poste sull'altare maggiore ai lati del ciborio, risalenti al XVII secolo e facenti parte in origine dell'altare maggiore secentesco. I due affreschi con Gesù nell'Orto degli ulivi e il Battesimo di Gesù sono firmati da Leandro Pesavento e datati 1964. Sul soffitto è la seicentesca tela raffigurante l'Ascensione al cielo di Gesù, realizzata da Giambattista Volpato probabilmente nell'ottavo decennio.

La Cappella del Rosario

La cappella del Rosario, a sinistra del presbiterio, corrisponde alla cappella maggiore, di architettura gotica, della più antica chiesa, che fu affrescata nel 1575 (la data è nelle Tavole della Legge tenute da Mosè) da Jacopo Bassano in collaborazione con il figlio Francesco. Nelle vele della volta, tra fasce di fiori e frutta dipinte sui costoloni, sono raffigurati gli Evangelisti accoppiati ai Padri della Chiesa. Le pareti laterali, a destra sono rappresentati i Progenitori, l'Offerta della mela ad Adamo e la Cacciata dal Paradiso Terrestre. A sinistra è invece dipinta una grande Crocifissione. Al di sotto è uno zoccolo dipinto con un finto panno. La parete di fondo, illusionisticamente sfondata con un'esedra classicheggiante, presenta in primo piano ai lati, un San Pietro e un San Paolo mentre nella parte superiore, in un paesaggio senza connessione con l'architettura sottostante, sono rappresentati Mosè riceve le Tavole della Legge e il Sacrificio di Isacco.

La cappella è corredata di una pala di Bartolomeo Montagna con la Madonna col Bambino tra san Giovanni Battista e san Simone databile tra gli ultimi anni del Quattrocento e i primissimi del Cinquecento. Fino al 1905 la pala era inglobata in un altare settecentesco che ne copriva la cornice originale che è stato necessario ricostruire in parte, ed è stata riposizionata nella sua collocazione originale dopo i restauri del 1955-1956.

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Dove si trova

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