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Santuario della Via Crucis

Cerveno (BS) · Lombardia
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In breve

Il santuario della Via Crucis (le Capèle in dialetto camuno) è un edificio posto di fianco alla chiesa parrocchiale di Cerveno, in Val Camonica, contenente una Via Crucis lignea del XVIII secolo.

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Storia e descrizione

Il santuario della Via Crucis (le Capèle in dialetto camuno) è un edificio posto di fianco alla chiesa parrocchiale di Cerveno, in Val Camonica, contenente una Via Crucis lignea del XVIII secolo.

Il santuario si inserisce nella tradizione lombardo-piemontese dei Sacri Monti: si dispone lungo un corridoio a gradoni che culmina alla sommità con la cappella della Deposizione.

Sui lati, disposte in nicchie, si trovano le 14 stazioni contenenti 198 statue a grandezza naturale in legno e gesso, in buona parte realizzate dallo scultore camuno Beniamino Simoni.

L'opera venne commissionata il 1º gennaio 1752 a Beniamino Simoni di Fresine da don Andrea Boldini, parroco di Cerveno.

Il lavoro si protrasse fino al 1764, quando, per questioni non chiare l'artista lasciò l'opera incompiuta. Il completamento venne affidato a Donato e Grazioso Fantoni, i quali ultimarono le stazioni VIII, IX e X. L'attuale sepolcro, XIV stazione, fu realizzato nel 1869 dallo scultore milane Giovanni Seleroni.

Per la parte pittorica risultano i primi dipinti assegnati a Bernardino” (o Enrico) Albrici (1714-1775) di Vilminore di Scalve, successivamente risultano pagamenti effettuati ai pittori Paolo Corbellini e Giosuè Scotti; mentre i dipinti della cappella del sepolcro sono attribuiti a Giuliano Volpi da Lovere.

Ogni dieci anni, in una domenica di maggio, gli abitanti propongono una rappresentazione vivente della Passione.

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Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.