Storia e descrizione
L'Ecomuseo Argentario è un ecomuseo della Provincia autonoma di Trento, diffuso sul territorio intorno al Monte Calisio nei comuni di Trento (circoscrizioni Argentario e Meano), Civezzano, Fornace, Albiano e Lavis.
Storia
Il territorio dell'ecomuseo è valorizzato fin dal 2001 dall'associazione di promozione sociale "Ecomuseo Argentario", riconosciuta come ecomuseo dalla Provincia autonoma di Trento nel 2005. Esso si occupa di "tutelare, documentare e valorizzare il patrimonio culturale, storico e ambientale di questo territorio, con il supporto delle amministrazioni, delle associazioni e delle comunità locali".
Il nome dell'ecomuseo deriva dai giacimenti di argento presenti nel Monte Calisio, estratto fin dal Medioevo da minatori di origine germanica, i canòpi, che estraevano il materiale per conto del Principe vescovo di Trento per coniare le monete utilizzate nel principato. Le rocce maggiormente presenti nel territorio sono il Rosso ammonitico (zone di Civezzano e Trento) e il porfido (zone di Albiano e Fornace).
Patrimonio
Il territorio dell'ecomuseo è valorizzato in base a quattro filoni tematici: sottosuolo, natura, storia e agricoltura. Nell'ambito di questi filoni sono organizzate attività turistiche e di divulgazione e sono gestiti degli immobili e delle strutture, in convenzione con i comuni, i partner e proprietari privati.
Sottosuolo
Cave di Pila
cave di porfido di Albiano
Museo Casa Porfido
Parco delle Coste
l'argento e i canòpi
Natura
Lago di Santa Colomba
Cascata del Mughetto
torrente Avisio
Orrido di Ponte Alto
Storia
Giardino dei Ciucioi
Complesso fortificato di Civezzano
Castel Vedro
Riparo Gaban
le opere idrauliche sul torrente Fersina
Agricoltura
appezzamenti a vigneto
Molino Dorigoni
l'orto in Villa Salvadori-Zanatta
boschi di castagni
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