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Chiesa di San Cristoforo

Cogollo del Cengio (VI) · Veneto
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In breve

La chiesa di San Cristoforo è la parrocchiale di Cogollo del Cengio, in provincia di Vicenza e diocesi di Padova; fa parte del vicariato di Caltrano.

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Storia e descrizione

La chiesa di San Cristoforo è la parrocchiale di Cogollo del Cengio, in provincia di Vicenza e diocesi di Padova; fa parte del vicariato di Caltrano.

Storia

Il borgo di Cogollo è elencato tra i beni che furono donati nel 983 dal vescovo di Vicenza al monastero dei Santi Vito e Modesto; la chiesetta del paese era però compresa nella diocesi di Padova e dipendeva dalla pieve di Santa Maria di Caltrano.

In epoca medievale questo luogo di culto era dedicato non solo a San Cristoforo, ma anche a San Senesio; la venerazione per quest'ultimo fu portata dai monaci nonantolani, che in zona avevano dei possedimenti.

Nel XV secolo la chiesa fu interessata da un intervento di ampliamento e poi consacrata; il coro venne invece aggiunto più tardi, nel 1717.

La prima pietra della nuova parrocchiale fu posta nel 1912; l'edificio, la cui costruzione si era interrotta durante la prima guerra mondiale, venne benedetto il 10 luglio 1927 da monsignor Giuseppe Fulco, sebbene i lavori non fossero stati ancora del tutto completati, e poi consacrato nel 1978.

Esterno

La facciata a capanna della chiesa, rivolta a sudovest, è caratterizzata da un portichetto che si apre con tre archi a tutto sesto separati da semicolonne sorreggenti il frontone abbellito da un dipinto eseguito nel 2000 e presenta in alto il rosone.

Annessi alla parrocchiale sono i due campanili gemelli, abbelliti da paraste e da cornici marcapiano; le celle presentano su ogni lato una monofora. Nelle loro celle sono presenti in totale 4 campane. Nel campanile di destra vi sono 3 campane in scala frigia di Fa3 (Fa3, Solb3, Lab3) elettrificate alla veronese, usate per richiamare i fedeli alle Messe. Nel campanile di sinistra è presente un campanone in Do3 (anch'esso elettrificato alla veronese) usato per gli Angelus.

Interno

L'interno dell'edificio si compone di un'unica ampia navata, sulla quale si affacciano i modesti sfondamenti introdotti da archi a tutto sesto e le cui pareti sono scandite da semicolonne sorreggenti la trabeazione aggettante e modanata sopra la quale si imposta la volta; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di cinque gradini e chiuso dall'abside semicircolare.

Qui sono conservate diverse opere di pregio, tra le quali la statua lignea raffigurante la Madonna e il Bambino , intagliata nel Quattrocento, e la pala ritraente San Marco Evangelista, dipinta nel 1717 da Francesco Balante.

Testo tratto dalla voce «Chiesa di San Cristoforo (Cogollo del Cengio)» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.