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Giuseppe da Copertino

Copertino (LE) · Puglia
Giuseppe da Copertino
Foto: Ludovico Mazzanti · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

In breve

Giuseppe da Copertino, al secolo Giuseppe Maria Desa (Copertino, 17 giugno 1603 – Osimo, 18 settembre 1663), è stato un presbitero italiano, appartenente all'Ordine dei frati minori conventuali..

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Storia e descrizione

Giuseppe da Copertino, al secolo Giuseppe Maria Desa (Copertino, 17 giugno 1603 – Osimo, 18 settembre 1663), è stato un presbitero italiano, appartenente all'Ordine dei frati minori conventuali..

Biografia

Nacque il 17 giugno 1603 da Felice Desa e Franceschina Panaca a Copertino, non distante da Lecce, in una stalla di fronte alla casa paterna. Sin da bambino manifestò attitudine alla preghiera e alla meditazione; riservava una speciale devozione alla Madonna, che soleva chiamare «la mamma mia». A sette anni iniziò la scuola, ma una malattia invalidante lo costrinse ad abbandonarla. Costretto a letto, non rinunciava alla Messa, dove veniva portato in braccio dalla madre. A 15 anni avvenne la guarigione, da lui attribuita all'intercessione della Madonna delle Grazie, al cui santuario a Galatone (Lecce) si era recato con la madre.

Durante la malattia aveva maturato la decisione di farsi frate o sacerdote: tuttavia, mancando di una adeguata istruzione (sapeva a malapena leggere e scrivere), non poté prendere i voti. Per tre anni fu oblato col nome di Stefano presso i frati cappuccini, per i quali curava il refettorio. Negli anni successivi studiò con impegno, e il 20 marzo 1627 fu nominato diacono. Per l'ordinazione sacerdotale era tuttavia previsto un esame tenuto dal vescovo di Castro, considerato molto esigente; questi, dopo aver interrogato alcuni giovani preparatissimi, pensò che anche i restanti, tra i quali c'era Giuseppe, fossero ugualmente abili e concesse a tutti l'ordinazione. In seguito, comunque, manifestò ottime doti oratorie: quando parlava di Dio "aveva tanta fecondia nei discorsi teologici che pareva dotto e intelligente", e nonostante fosse illetterato gli si rivolsero numerosi teologi del tempo.. Il 18 marzo 1628 fu ordinato sacerdote a Poggiardo; il 28 dello stesso mese celebrò la sua prima messa. Per 17 anni visse nel santuario della Madonna della Grottella a Copertino.

In quello stesso periodo si cominciò ad attribuirgli miracoli, estasi e altri fatti straordinari: la sua prima levitazione sarebbe avvenuta il 4 ottobre 1630 nel santuario della Madonna della Grottella a Copertino, dove, celebrando la messa, si sarebbe sollevato da terra fino all’altezza del pulpito. Le estasi e gli episodi di sollevamento sarebbero divenuti poi frequenti, al punto da attrarre una gran folla che arrivava a metterlo alla prova tormentandolo con spilli e candele accese.

A causa di questa involontaria e subitanea fama fu sottoposto a due processi dinanzi al Sant'Uffizio per abuso di credulità popolare, ma in entrambi i casi fu prosciolto da tutte le accuse. Per sottrarlo alla curiosità popolare fu inviato dapprima ad Assisi (1639-1653), dove gli fu consegnata la cittadinanza onoraria. In quella città rivelò doti profetiche, annunciando tre giorni prima dell'evento la morte di papa Urbano VIII. In seguito fu mandato a Pietrarubbia (nelle Marche) e infine a Fossombrone (Pesaro 1653-1657), in isolati conventi-romitori dei Frati Cappuccini.

Il 9 luglio 1657 fu inviato a Osimo dove, trascorsi gli ultimi sei anni di vita in completo isolamento, morì il 18 settembre 1663. Il suo corpo è custodito nella cripta del santuario, in un'urna di bronzo dorato.

Culto

Giuseppe Desa era considerato un santo mistico già quand'era in vita, tanto da morire "in odore di santità"; già nel 1753 Domenico Andrea Rossi, Ministro Generale dei Minori Conventuali, pubblicò il "Compendio della vita, virtù e miracoli di S. Giuseppe di Copertino", nel quale erano raccolti i principali eventi miracolosi della sua vita.

Fu beatificato da Benedetto XIV il 24 febbraio 1753 e dichiarato santo da Clemente XIII il 16 luglio 1767.

Nella cittadina di Poggiardo, dove venne consacrato sacerdote, viene venerato nella Domenica in Albis (domenica successiva alla Pasqua), con la processione in cui il simulacro viene vestito con i paramenti liturgici tradizionali, e il 18 settembre, a Copertino, giorno della memoria liturgica diocesana. Nella sua città natale è ancora presente la casa paterna, oggi trasformata in una cappella, e un santuario a lui dedicato che sorge sulla stalla ove nacque, ancora presente nella sua forma primitiva; molti altri luoghi della città sono legati alla sua biografia.

È considerato patrono degli studenti, poiché si ritiene possedesse il dono della scienza infusa. A motivo delle sue levitazioni, gli aviatori cattolici statunitensi lo venerano come loro protettore; a questo culto è legato il nome dell'importante città americana di Cupertino.

Nella cultura di massa

Il film Cronache di un convento (The Reluctant Saint, 1962), diretto da Edward Dmytryk, s'ispira ad alcuni episodi della vita di Giuseppe da Copertino.

Giuseppe da Copertino viene citato nel film di Carmelo Bene Nostra Signora dei Turchi e successivamente A boccaperta, sceneggiatura cinematografica dedicata interamente al santo salentino.

Giuseppe da Copertino viene citato nella seconda stagione della serie I liceali, nella quale Lucio Pregoni è convinto di essersi salvato da un incidente stradale per intercessione del santo.Favole e riflessi.

Il Santo compare nel film C'era una volta... di Francesco Rosi, in cui viene rappresentato come protettore della protagonista Isabella (Sophia Loren), alla quale appare alcune volte con levitazione. Il ruolo di Giuseppe da Cupertino è interpretato da Leslie French.

La sua figura viene citata nel numero 39 della serie a fumetti Sandman nell'episodio Terre Soffici che vede protagonisti Marco Polo e Rustichello da Pisa.

Giuseppe da Copertino viene inoltre citato nel romanzo Fontamara di Ignazio Silone.

Giuseppe da Copertino viene citato nel romanzo Il leopardo delle nevi di Peter Matthiessen.

Nel documentario San Giuseppe da Copertino (2003), di Francesco G. Raganato, il popolo copertinese racconta il suo Santo.

Giuseppe da Copertino viene citato nella serie Warehouse 13 nel quattordicesimo episodio della quarta stagione, incentrato sulla levitazione.

A maggio 2019 Coconino Press pubblica Il divino inciampare. Vita e miracoli di San Giuseppe da Copertino di Miguel Angel Valdivia, graphic novel ispirato alla vita del santo.

Il testo teatrale Desa di Mariano Dammacco (1996) è liberamente ispirato alla sua biografia.

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Dove si trova

Posizione indicativa: centro del comune di Copertino.

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.