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Palazzo Maggi

Corzano (BS) · Lombardia
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In breve

Il palazzo Maggi è un edificio del comune italiano di Corzano, in provincia di Brescia, posto nelle vicinanze della parrocchiale del paese.

Sito del Comune di Corzano
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Storia e descrizione

Il palazzo Maggi è un edificio del comune italiano di Corzano, in provincia di Brescia, posto nelle vicinanze della parrocchiale del paese.

Storia

Il palazzo fu costruito attorno alla metà del XVI secolo su committenza di Lodovico Maggi, esponente di una delle principali famiglie della nobiltà bresciana, e della moglie Paola Avogadro.

Nel 1660, a seguito del matrimonio tra Giulia Maggi e Guarino Gardini, l'edificio passò nelle mani della famiglia di questi ultimi, che in particolare riedificarono, nel 1716, le stalle, in precedenza parzialmente crollate.

Dal 1815 il palazzo è stato ceduto in varie circostanze, fino a giungere nelle mani della famiglia Gatti, che tuttora lo possiede. Occasionalmente, la struttura viene aperta alle visite

Descrizione

Il palazzo, dotato di due facciate principali, presenta un aspetto che fonde i caratteri dell'abitazione civile con quelli della fortezza.

In particolare, il fronte interno si caratterizza per la presenza di un esteso porticato, scandito da arcate a doppia altezza, sostenute da pilastri sui quali si trovano ancorate delle lesene di ordine gigante.

Internamente, le sale si presentano affrescate. In particolare, tre stanze del pianterreno, poste a destra del portale di accesso, contengono affreschi realizzati da Lattanzio Gambara: una presenta un ciclo a tema mitologico, mentre un'altra, che probabilmente era la cappella del palazzo, è decorata da scene bibliche.

Testo tratto dalla voce «Palazzo Maggi (Corzano)» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.