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Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio

Erto e Casso (PN) · Friuli-Venezia Giulia
Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio
Foto: Tor91 at Italian Wikipedia · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

In breve

La chiesa dei Santi Gervasio e Protasio è un luogo di culto cattolico di Casso, frazione del comune sparso di Erto e Casso, in provincia di Pordenone e diocesi di Belluno-Feltre; fa parte della convergenza foraniale di Longarone-Zoldo-Alpago-Ponte nelle Alpi ed è filiale della parrocchiale di Longarone.

Sito del Comune di Erto e Casso
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Storia e descrizione

La chiesa dei Santi Gervasio e Protasio è un luogo di culto cattolico di Casso, frazione del comune sparso di Erto e Casso, in provincia di Pordenone e diocesi di Belluno-Feltre; fa parte della convergenza foraniale di Longarone-Zoldo-Alpago-Ponte nelle Alpi ed è filiale della parrocchiale di Longarone.

Storia

Differentemente dalla vicina parrocchiale di Erto, dipendente dal patriarcato di Aquileia e poi dalla diocesi di Concordia-Pordenone, la chiesa di Casso fu sin dalle origini filiale della pieve di Castellavazzo, a sua volta compresa nella diocesi di Belluno. Vero è che alcuni terreni lavorati dai cassani erano compresi all'interno della parrocchia di Erto e questo dava il diritto al suo sacerdote di recarsi a Casso una volta all'anno per riscuotere il quartese e per celebrare una messa in suffragio dei defunti.

Le prime informazioni di una chiesa a Casso risalgono al 1547, quando, durante una visita pastorale alla pieve di Castellavazzo, fu citata tra le dipendenze della stessa. La chiesa attuale venne costruita nel XVIII secolo; il campanile fu eretto nel 1795.

A causa del declino demografico, la parrocchia venne soppressa nel 1986. Da allora Casso rientra nella parrocchia di Longarone.

Esterno

La facciata della chiesa è ingentilita dalle due lesene laterali con capitelli dorici che sorreggono la trabeazione, la quale presenta la modanatura; all'interno del timpano s'apre una finestrella trilobata.

Interno

L'interno è ad un'unica navata ed è caratterizzato da lesene con capitelli compositi sopra le quali corre una cornice modanata; il soffitto è a crociera e le volte sono sorrette da peducci. L'aula termina con il presbiterio rialzato di due gradini e a sua volta chiuso dall'abside, nella quale prendono posto gli stalli del coro, l'altare maggiore in pietra e quello postconciliare rivolto verso l'assemblea in legno.

Opere di pregio conservate all'interno della chiesa sono la pala con il Martirio di Sant'Osvaldo, i quadretti con la Sacra Famiglia e San Giovannino e Dalila e Sansone, il fonte battesimale in marmo rosso e la pala raffigurante i Santi Rocco e Antonio di Padova, dipinta nel 1843 dal Ceschi.

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Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.