Storia e descrizione
La chiesa di San Lorenzo sorge a mezza costa sul promontorio tra Punta Crena e dominando la cosiddetta "Baia dei Saraceni", porto naturale del rione di Varigotti a Finale Ligure, in provincia di Savona.
Storia
La chiesa attuale è tutto ciò che rimane di un'importante e prospero insediamento monastico benedettino di origini, come si evince dai ritrovamenti nell'area di tombe risalenti all'epoca tardo imperiale o bizantina, porobabilmente del VIII. secolo. Fu sopraelevata ed ampliata nel secolo XII.
Il 28 agosto 1127 risale un documento che descrive un accordo tra Ottone, vescovo di Albenga, e Garin, abate benedettini di Lerino. L’abate e i monaci del monastero dovranno essere scelti solo tra i religiosi di Lérins, finché l’abbazia potrà e vorrà fornirli. Per l’insediamento di un nuovo abate, il vescovo propone in privato un candidato all’abate di Lérins, che lo nomina se lo ritiene idoneo, oppure sceglie una persona più degna. L’abate di San Lorenzo deve obbedienza al vescovo e al suo clero; in caso di inadempienza, vescovo e abate di Lerino decideranno insieme se confermarlo o sostituirlo. Chi vorrà prendere l’abito nel monastero di San Lorenzo dovrà professarsi a Lerino.
La presenza dei monaci di Lerino non durò molto, poichè dal 1200 in poi la chiese è in mano ad un preposito, menzionato più volte fino al XV secolo. Una delle prime citazioni in documenti risale al 1213, dove Bonifacio, preposito ecclesiastico di San Lorenzo, e i canonici della chiesa scambiano dei terreni con il Marchese Enrico del Carretto.
Nel secolo XIV fu sistemato il lato destro sul quale si trova le porte e monofore a doppia strombatura.
I domenicani del Convento di Santa Caterina di Finalborgo vi si rifugiarono nel 1446 per sfuggire alla peste.
L'antica chiesa funzionava da parrocchiale, ma era lontana e scomoda per gran parte della popolazione. Il cinquecentesco oratorio di Sant'Antonio, che era costruito in riva al mare con l'abside ad oriente ed era in località più centrale per la popolazione, già ospitava una messa al mese dal 27 aprile del 1567 per concessione del vescovo di Savona Gian Ambrogio Fieschi. Il 9 marzo 1586 il preposito Pietro Averio rese pubblico il decreto vescovile che approvava il trasferimento del titolo di parrocchia all'oratorio. L'antico oratorio fu poi inglobato nella nuova chiesa di San Lorenzo che divenne parrocchia nel 1637.
Non più parrocchia, la vecchia chiesa in seguito venne usata come cappella del cimitero fino al secolo XVII.
I numerosi reperti di epoca imperiale e dell'alto medioevo, ritrovati nell'area dell'antica chiesa, tra i quali un sarcofago del III o IV secolo, sono oggi conservati presso il museo archeologico del Finale ospitato nelle sale dell'antico complesso conventuale di Santa Caterina a Finalborgo.
Struttura
La chiesa è a navata unica con abside quadrato illuminato da monofore e una parte più recente (la parete verso il mare) su cui si aprono due porte in stile gotico. Anche la volta a crociera in mattoni della sacrestia risale allo stesso periodo (XIV secolo). La parete a monte dovrebbe invece essere antecedente al 1000.
La chiesa fu bersaglio di una bomba durante il secondo conflitto mondiale, la quale ne danneggiò il tetto che rimase sfondato per molti anni.
A partire dal 1995 l'edificio è stato oggetto di interventi di restauro, il primo in Liguria in cui fu utilizzato l'elicottero per il sollevamento dei materiali.
I numerosi reperti di epoca imperiale e dell'alto medioevo, ritrovati nell'area dell'antica chiesa, tra i quali un sarcofago del III o IV secolo, sono oggi conservati presso il museo archeologico del Finale ospitato nelle sale dell'antico complesso conventuale di Santa Caterina a Finalborgo.
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