Storia e descrizione
La chiesa di San Mauro è un edificio religioso cattolico situato in contrada Peroli Alti a Gorno, in provincia di Bergamo. Costruita presumibilmente nel 1634 e inizialmente dedicata alla Madonna di Loreto, fu intitolata a san Mauro probabilmente intorno alla metà del XIX secolo. Conserva arredi lignei del Seicento e un nucleo di ex voto, il più antico dei quali risale al 1740.
Storia
Senza documenti ufficiali che ne attestino con certezza la data di costruzione, si può presumibilmente pensare che la data incisa in una pietra posta sopra l'architrave dell'ingresso principale, IHS 1634, sia la data di costruzione dell'edificio. Ciò può essere comprovato anche dalla mancanza di qualsiasi accenno all'edificio nei documenti precedenti a quella data.
La chiesa, situata in contrada Peroli Alti, era inizialmente dedicata alla Madonna di Loreto, poi successivamente convertita in chiesa dedicata al culto di san Mauro.
Anche in questo caso non si sa con certezza quando questo cambio avvenne, ma molto probabilmente nella metà del XIX secolo, dato che fino a quell'epoca la chiesa viene citata nei documenti dedicata alla Madonna di Loreto.
Testimonianze a tal punto sono il testamento di Zuan Cabrini, salumiere di Venezia originario di Gorno, dettato in data 19 settembre del 1651, dice:
Nell'archivio comunale la chiesa viene poi citata in una nota relativa ai conti della stessa, datata 7 maggio 1780:
Mentre in data 5 luglio 1808, sempre dagli archivi comunali, si può leggere:
Tra i vari lasciti e donazioni che la chiesa riceve nei secoli, c'è sicuramente da citare quello del 1676, dove vengono donate alla chiesa le reliquie di san Mauro e san Donato da parte di Salvatore Giorgi di Casnigo al parroco don Martino Regolini di Premolo originario di Gorno, con precisa destinazione per la chiesa dei Peroli.
La chiesa è stata in passato oggetto di forte culto, ricevendo ex voto per grazia ricevuta (oggi se ne conservano 14, tra cui il più antico tra quelli conservato nelle chiese di Gorno, datato 1740), la maggior parte dedicati a San Mauro e in parte dedicati alla Madonna di Loreto.
Nel 1990 la chiesetta subirà pesanti ma necessarie opere di restauro, sia interne che esterne, volute dagli abitanti della contrada aiutati dai numerosi volontari del paese.
Esterno
La chiesa è rivolta verso la vallata e davanti all'ingresso principale vi è un piccolo sagrato cintato da un muretto, mentre a ridosso del lato nord vi è il campanile in pietra che conserva due campane datata una 1689 mentre l'altra 1722.
La facciata principale è caratterizzata dall'ingresso principale, sormontato su di un secondo livello da due piccole finestre rettangolari, sormontate a loro volta da una finestra arcuata.
Interno
Internamente la chiesa è a navata unica. L'altare maggiore, databile nella prima metà del XVII sec., è in legno dipinto e dorato. Il paliotto è caratterizzato ai lati da due cherubini a lesena mentre al centro all'interno si una cornice lignea circondata da testine di cherubini alati, vi è una tela dipinta ricca di volute, uccellini e bacche al cui centro, all'interno di un ovale, vi è raffigurata la Madonna della Neve. Al di sopra vi è il tabernacolo a cinque comparti, ligneo e in parti dorato, con le rappresentazioni di San Sebastiano, San Lorenzo, San Giovanni, San Giacomo e Santo Stefano (oggi quasi del tutto illeggibili) all'interno di una struttura che riprende l'architettura di un palazzo sormontata sulla guglia più alta da una statuina lignea di un Cristo Risorto.
L'ancona superiore, che oggi risulta staccata e appesa alla parete nord del presbiterio, è lignea e in tipico stile barocco. Lateralmente è caratterizzata da due colonne tortili decorate da foglie, affiancate da volute con fiori e testine di angeli, mentre nella parte superiore vi è un Dio Padre inserito al centro di una trabeazione arcuata spezzata. Al centro vi è conservata la tela “Madonna di Loreto e Santi”, della prima metà del XVIIsec. di autore ignoto bergamasco. Nella parte alta vi è rappresentata la Madonna di Loreto adagiata su di un manto di nuvole, affiancata dall'angelo custode e da San Giovanni Battista, mentre al di sotto, nella parte bassa del dipinto, sono rappresentati i Santi Defendente, Sant'Antonio da Padova, San Francesco d'Assisi, Santa Caterina d'Alessandria e Santa Lucia.
Ai lati della navata, nella nicchia di sinistra, vi è l'Altare del Rosario caratterizzato dalla tela della Madonna del Rosario circondata dalle immagini dei misteri gaudiosi, dolorosi e gloriosi, mentre nella nicchia di destra vi è l'altare di San Mauro, con una tela dedicata al santo che raffigura “San Mauro che benedice uno storpio” di epoca seicentesca.
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