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Concattedrale di Santa Maria Assunta

Irsina (MT) · Basilicata
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In breve

La chiesa di Santa Maria Assunta è il duomo di Irsina e concattedrale dell'arcidiocesi di Matera-Irsina.

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Storia e descrizione

La chiesa di Santa Maria Assunta è il duomo di Irsina e concattedrale dell'arcidiocesi di Matera-Irsina.

Storia

L'edificio ha origini antiche. Secondo una tradizione esso fu ricostruito dopo un incendio in stile romanico nel 988 dal principe di Salerno, Giovanni; fu ancora ricostruito ed ampliato dopo un saccheggio nel 1133. La chiesa fu poi sostanzialmente rifatta in forme barocche nel Settecento e consacrata nel 1802. Solo il campanile, oltre alla cripta romanica, ha conservato il suo aspetto originario, romanico nella parte inferiore e gotico in quella superiore, con finestre bifore ed archetti pensili.

Un importante restauro (sia interno che esterno), durato più di un anno, si è concluso nei primi mesi del 2016.

Descrizione

La facciata si presenta in forme barocche napoletane, con un portale centrale riccamente decorato. L'interno è a pianta a croce latina, con tre navate suddivise da pilastri e terminanti con tre absidi, con transetto sormontato da una cupola, e con cappelle laterali.

Tra le opere d'arte degne di menzione, si ricordano:

il fonte battesimale in marmo rosso finemente lavorato (1454);

una statua in pietra raffigurante una Madonna col bambino di Nicolò Pizzolo (metà del XV secolo);

il coro ed il pulpito, di legno, entrambi del Settecento;

sopra l'altare maggiore, il Crocifisso ligneo della scuola del Donatello (1454), la cui espressione è resa in termini drammatici e realistici;

diverse opere settecentesche di scuola napoletana, tra cui la Visitazione e l'Adorazione del Bambino Gesù ad opera di Andrea Miglionico, ed altre opere della donazione De Mabilia (XV secolo);

la cripta romanica con pianta a croce greca e pilastri; parte della cripta poggia sulla pietra viva;

la controversa statua raffigurante Sant'Eufemia, patrona della città; l'opera è stata attribuita al Mantegna da Clara Gelao, direttrice della Pinacoteca provinciale di Bari, con il sostegno di parte della critica tra cui Vittorio Sgarbi, ed è stata esposta alla mostra del Mantegna tenutasi nel 2006 a Mantova. Secondo altri critici, invece, tra cui Giovanni Agosti che ha curato l'esposizione del Mantegna al Louvre, l'opera, esposta anche in quella mostra, è da attribuire a Pietro Lombardo. Il dibattito tra le due correnti di pensiero è tuttora aperto.

Testo tratto dalla voce «Concattedrale di Santa Maria Assunta (Irsina)» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.