Vai al contenuto
Indietro

Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Ischia (NA) · Campania
Nessuna foto disponibile al momento
Hai una foto? Inviacela
Solo foto scattate da te: indica l'autore e autorizzaci a pubblicarla.

In breve

La chiesa di Santa Maria delle Grazie (il cui santo patrono è San Pietro ) è situata nel comune di Ischia, più precisamente in corso Vittoria Colonna a Ischia Porto. La chiesa era nota anche come "Chiesa del Purgatorio," in relazione al dipinto sopra l'altare maggiore.

Sito del Comune di Ischia
I siti web vengono da fonti pubbliche e a volte cambiano indirizzo o non sono più attivi. Il link non funziona? Inviaci il nuovo indirizzo

Storia e descrizione

La chiesa di Santa Maria delle Grazie (il cui santo patrono è San Pietro ) è situata nel comune di Ischia, più precisamente in corso Vittoria Colonna a Ischia Porto. La chiesa era nota anche come "Chiesa del Purgatorio," in relazione al dipinto sopra l'altare maggiore.

Nella chiesa è sepolto il corpo del diacono sant'Esuperanzio (o Essuperanzio), che morì martire a Spoleto nel 303, sotto Massimino. Il corpo del santo, trasferito nel convento dalle Clarisse nel 1810, fu rinvenuto nel cimitero paleocristiano di Roma e fu inizialmente portato sul Castello Aragonese, nel 1649, dove fu posto sotto l'altare della cappella delle monache, all'interno di una preziosa urna.

Dal 30 settembre 2003 è custodito il corpo di San Giovan Giuseppe della Croce, fino ad allora situato nel complesso di Santa Lucia Vergine al Monte a Napoli, dove morì nel 1734.

Storia

Secondo gli storici francescani la chiesa, con il convento Sant'Antonio annesso, sarebbe stata fondata nel 1225, ancora vivente san Francesco.

La struttura fu eretta dai superstiti di una terribile epidemia, i quali, in segno di devozione, chiamarono nell'isola i frati minori e costruirono il complesso.

Nel 1301 la lava vulcanica, uscita dai fianchi dei monti della zona di Fiaiano, seppellì la chiesa e il piccolo convento, ma gli ischitani, per devozione a san Francesco, fecero ricostruire il complesso. Nelle varie suddivisioni interne dell'Ordine francescano, la chiesa fu affidata ai Conventuali.

Nel 1740 nella chiesa furono eseguiti, ad opera di frate Garofalo, ampi lavori di restauro, completati nel 1773, che diedero all'edificio l'attuale aspetto barocco.

Descrizione

Alla chiesa si accede mediante due rampe di scale che insieme creano una forma semicircolare. La facciata, delimitata da due paraste corinzie, presenta, nella parte inferiore, una profonda arcata centrale con, ai lati, due piccole finestre modellate a serliana, che introduce in un piccolo nartece e, nella parte superiore, una finestra di forma quadrangolare.

L'interno presenta tre navate divise con pilastri, che si concludono formando ampi archi. La volta a botte del soffitto è sormontata da una piccola cupola, alloggiata all'incrocio della navata con il transetto.

Sopra l'altare maggiore è un dipinto Madonna delle Grazie con anime purganti datato 1779 e firmato da Carlo Borrelli Ponticelli.

Nel presbiterio è presente l'altare maggiore in marmi policromi del 1740; su di esso è posto un dipinto raffigurante la Madonna col Bambino, incoronata da due putti, con a destra santa Chiara ed a sinistra san Francesco, opera di Andrea Vaccaro o della sua scuola, mentre sulla sua parete destra trova posto una tela raffigurante un'Estasi di san Giuseppe da Copertino, opera del pittore Alfonso Di Spigna.

Testo tratto dalla voce «Chiesa di Santa Maria delle Grazie (Ischia)» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.