Storia e descrizione
La chiesa di San Giovanni Battista è la parrocchiale di Orago, frazione del comune sparso di Jerago con Orago, in provincia di Varese e arcidiocesi di Milano; fa parte del decanato di Gallarate.
Storia
La presenza a Orago di una cappella dedicata a san Giovanni Battista è attestata a partire del XIV secolo: infatti, dalla Notitia cleri del 1398 si apprende che essa dipendeva dalla pieve di Gallarate.
Nel Liber seminarii datato 1564 si legge che la chiesa era sede di una rettoria, sempre sotto la giurisdizione della pieve gallaratese.
Dalla relazione della visita pastorale del 1750 dell'arcivescovo di Milano Giuseppe Pozzobonelli si apprende che a servizio della cura d'anime vi era il solo parroco, che il numero di fedeli era pari a 130 anime e che presso la parrocchiale aveva sede la scuola della dottrina cristiana; sempre nel XVIII secolo venne costruita la nuova chiesa di San Giovanni Battista.
Alla fine dell'Ottocento l'arcivescovo Andrea Carlo Ferrari, compiendo la sua prima visita pastorale, rilevò che i fedeli ammontavano a 280 e che nella parrocchiale, che aveva come sussidiario l'oratorio di San Rocco, avevano sede la Pia unione delle Figlie di Maria e la Compagnia di San Luigi Gonzaga.
Tra il 1971 e il 1972, in occasione della riorganizzazione territoriale dell'arcidiocesi voluta dall'arcivescovo Giovanni Colombo, il vicariato di Gallarate fu trasformato in decanato e la parrocchia di San Giovanni Battista confluì nel nuovo ente.
Sempre negli anni settanta la chiesa si rivelò insufficiente a soddisfare le esigenze dei fedeli e, così, tra il 1979 e il 1981 si procedette all'ampliamento della stessa con la realizzazione dei due bracci del transetto; agli inizi degli anni ottanta venne condotto anche l'adeguamento liturgico mediante l'aggiunta dell'altare rivolto verso l'assemblea e dell'ambone e la rimozione delle balaustre che delimitavano il presbiterio.
Esterno
La facciata della chiesa, rivolta a sudovest, presenta al centro il portale d'ingresso, sormontato da un'ampia finestra a lunetta, una statuetta dell'Agnus Dei e un bassorilievo raffigurante il patrono; il prospetto è scandito da due lesene d'ordine ionico sorreggenti la trabeazione con inscrizione dedicatoria e il timpano triangolare, al di sopra del quale si elevano due statue di angeli che suonano la tromba.
Annesso alla parrocchiale è il campanile in pietra a base quadrata, la cui cella presenta su ogni lato una monofora a tutto sesto ed è coronata dalla guglia ogivale.
Interno
L'interno dell'edificio si compone di un'unica navata, sulla quale si affacciano i due bracci del transetto, introdotti da archi a tutto sesto, e le cui pareti sono scandite da lesene sorreggenti una cornice modanata e aggettante; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di due gradini e chiuso dall'abside semicircolare, entro la quale trova posto l'altare maggiore settecentesco.
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