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Palazzo Arcivescovile

Milano (MI) · Lombardia
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In breve

Il palazzo Arcivescovile è un palazzo cinquecentesco di Milano, in parte modificato in forme neoclassiche a fine Settecento. Storicamente appartenuto al Sestiere di Porta Romana, si trova in piazza Fontana ed è la residenza ufficiale dell'arcivescovo di Milano.

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Storia e descrizione

Il palazzo Arcivescovile è un palazzo cinquecentesco di Milano, in parte modificato in forme neoclassiche a fine Settecento. Storicamente appartenuto al Sestiere di Porta Romana, si trova in piazza Fontana ed è la residenza ufficiale dell'arcivescovo di Milano.

Storia e descrizione

Benché una sede arcivescovile esistesse dal XII secolo, il palazzo risale all'intervento di Carlo Borromeo nel XVI secolo, che volendo abitare stabilmente nel palazzo, ne ordinò un completo rifacimento. I lavori furono affidati come consuetudine dell'arcivescovo a Pellegrino Tibaldi, che iniziò i lavori di rifacimento dal 1565. Del precedente palazzo rimangono tracce di finestre e fregi in terracotta sulla facciata laterale in piazza Duomo, sulla facciata posteriore su via delle Ore, e nel portico di ingresso.

La facciata deve il suo aspetto a Giuseppe Piermarini, che ristrutturò il palazzo nel 1784. L'elemento di maggior interesse è il portale manierista del Tibaldi. All'interno, degno di nota è il Cortile della Canonica, che con il doppio ordine di archi a tutto sesto in bugnato, esempio dell'austera architettura voluta dallo spirito della controriforma.

Testo tratto dalla voce «Palazzo Arcivescovile (Milano)» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.