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Chiesa dei Santi Martino e Dionigi

Montafia (AT) · Piemonte
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In breve

La chiesa dei Santi Martino e Dionigi, detta anche chiesa di San Diongi, è la parrocchiale di Montafia, in provincia e diocesi di Asti; fa parte della zona pastorale Nord.

Sito del Comune di Montafia
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Storia e descrizione

La chiesa dei Santi Martino e Dionigi, detta anche chiesa di San Diongi, è la parrocchiale di Montafia, in provincia e diocesi di Asti; fa parte della zona pastorale Nord.

Storia

L'antica chiesa montafiese di San Giovanni andò distrutta insieme al castello nel 1559; quasi vent'anni dopo, nel 1578, fu costruito un nuovo luogo di culto dedicato alle Beata Vergine Maria.

Nella prima metà del XVIII secolo venne edificata la nuova parrocchiale intitolata a san Martino di Tours, l'aspetto della quale risulta molto lodato dal vicario delegato Bernardino Icardi durante la sua visita pastorale del 1737; nel 1765 fu aggiunta anche la dedica a san Dionigi.

Negli anni venti dell'Ottocento l'altare maggiore e la balaustra del presbiterio risultavano versare in pessime condizioni, tanto che nel decennio successivo dovettero essere ricostruiti.

La chiesa fu oggetto di un restauro nel 1906; nel 1960 la facciata venne rimodellata e sopraelevata e, verso il 1970, si procedette all'esecuzione dell'adeguamento liturgico mediante l'aggiunta dell'altare rivolto verso l'assemblea.

Tra la fine degli anni ottanta e gli anni 2000 la parrocchiale venne interessata a più riprese da alcuni interventi di restauro e di risanamento.

Esterno

La facciata a salienti della chiesa, rivolta a oriente, è suddivisa da una cornice marcapiano in due registri, entrambi scanditi da lesene con capitelli d'ordine corinzio: quello inferiore, più largo, è caratterizzato dal portale d'ingresso, mentre quello superiore presenta centralmente il rosone ed è coronato dal timpano.

Annesso alla parrocchiale è il campanile a base quadrata, la cui cella presenta su ogni lato una monofora a tutto sesto ed è sormontata dalla guglia.

Interno

L'interno dell'edificio è suddiviso in tre navate da pilastri abbelliti da lesene e sorreggenti degli archi a tutto sesto, sopra i quali corre la cornice modanata e aggettante su cui si impostano le volte, che sono a botte sulla navata centrale e a crociera su quelle laterali; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di alcuni gradini, delimitato da balaustre e chiuso dalla parete di fondo piatta.

Qui sono conservate diverse opere di pregio, la maggiore delle quali è l'organo, costruito nel 1895 e collocato fino al 1953 in una chiesa di Mortara.

Testo tratto dalla voce «Chiesa dei Santi Martino e Dionigi» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.