Storia e descrizione
La chiesa di San Lorenzo Martire è la parrocchiale di Montirone, in provincia e diocesi di Brescia; fa parte della zona pastorale della Bassa Orientale.
Storia
In epoca medievale Montirone dipendeva forse dalla pieve di Bagnolo Mella o da quella di Ghedi; fu verosimilmente eretta a parrocchia autonoma nel Quattrocento.
Dalla relazione della visita pastorale del 1566 del vescovo Domenico Bollani si apprende che la chiesa versava in pessime condizioni e che era quasi priva di dipinti sacri.
Il vescovo Marco Dolfin, compiendo la sua visita nel 1704, rilevò che a servizio della cura d'anime vi erano il parroco e un altro sacerdote e che la parrocchiale, in cui avevano sede le due scuole del Santissimo Sacramento e del Corpo di Cristo, ospitava due altari.
Nel primo quindicennio del Settecento la chiesa fu ampliata e dotata di nuove suppellettili grazie all'interessamento di don Angelo Casalini.
Già pochi decenni dopo, però, venne decretata la ricostruzione ex novo del luogo di culto, voluto da don Francesco Maccarinelli; i lavori presero avvio il 10 maggio 1762 con la posa della prima pietra e la parrocchiale, disegnata forse da Gaspare Turbini, fu benedetta il 13 agosto 1772.
Tra gli anni trenta e quaranta del Novecento l'edificio venne interessato da un restauro, svolto in due fasi; la prima fu condotta tra il 1932 e il 1939, mentre la seconda, iniziata nel 1941, si concluse il 6 ottobre 1945 con la consacrazione della chiesa.
Il 14 aprile 1989, come decretato dal Direttorio diocesano per le zone pastorali, la parrocchia entrò a far parte della neo-costituita zona pastorale della Bassa Orientale.
Nel 1996 si procedette all'esecuzione dell'adeguamento liturgico mediante l'aggiunta dell'ambone e della mensa eucaristica rivolta verso l'assemblea.
Esterno
La facciata della chiesa, rivolta a sudovest, è suddivisa da una cornice marcapiano in due registri; quello inferiore, scandito da semicolonne ioniche, presenta al centro il portale d'ingresso timpanato e ai lati due nicchie, mentre quello superiore, abbellito da lesene corinzie, è caratterizzato da una finestra e coronato dal frontone curvilineo.
Annesso alla parrocchiale è il campanile a base quadrata, la cui cella presenta su ogni lato una monofora a tutto sesto ed è coperta dal tetto a quattro falde.
Interno
L'interno dell'edificio si compone di un'unica navata, sulla quale si affacciano quattro cappelle laterali, introdotte da archi a tutto sesto, introdotte da archi a tutto sesto, e le cui pareti sono scandite da lesene e semicolonne terminanti con capitelli corinzi e sorreggenti la trabeazione modanata e aggettante sopra la quale si imposta la volta di copertura; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di tre gradini e chiuso dall'abside quadrata.
Qui sono conservate diverse opere di pregio, tra le quali la pala raffigurante San Lorenzo con i santi Floriano e Gordiano e la Madonna del Patrocinio, il quadro con soggetto la Deposizione, attribuita a Lattanzio Gambara, e l'organo, costruito nel 1822 dalla ditta Cadei.
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