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Chiesa di Santa Maria Maddalena

Montodine (CR) · Lombardia
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In breve

La chiesa di Santa Maria Maddalena è la parrocchiale di Montodine, in provincia di Cremona e diocesi di Crema; fa parte della zona pastorale sud.

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Storia e descrizione

La chiesa di Santa Maria Maddalena è la parrocchiale di Montodine, in provincia di Cremona e diocesi di Crema; fa parte della zona pastorale sud.

Storia

Si hanno notizie di ben due luoghi di culto a Montodine, dedicati rispettivamente a santa Maria e a santo Stefano, a partire dal Trecento: infatti, da un documento del 1385 si apprende che su di essi estendeva la sua giurisdizione la pieve di Ripalta Arpina.

Grazie agli atti relativi alla visita pastorale del vescovo di Cremona Gerolamo Trevisan si conosce che la chiesa di Santa Maria Maddalena era sede parrocchiale.

Nel 1580 la parrocchia entrò a far parte della nuova diocesi di Crema, istituita da papa Gregorio XIII con la bolla Super universas recante la data dell'11 aprile.

Il vescovo Faustino Giuseppe Griffoni, durante la sua visita del 1724, rilevò che l'antica chiesa era ormai insufficiente a soddisfare le esigenze dei fedeli. Così, nel 1726 fu avviata la costruzione della nuova parrocchiale, progettata verosimilmente dal ticinese Giovanni Battista Donati; i lavori si conclusero nel 1731.

Il 7 luglio 1757 il vescovo Marcantonio Lombardi celebrò la consacrazione del luogo di culto e tre anni dopo il trevigliese Fabrizio Galliari realizzò l'apparato decorativo di due cappelle laterali; il campanile venne eretto nel 1775.

Già sede di vicariato per un periodo nel Seicento, la chiesa montodinese tornò ad esserlo nel XIX secolo, per poi entrare a far parte della zona pastorale sud nel 1970 in occasione della revisione territoriale diocesana attuata dal vescovo Carlo Manziana.

Esterno

La facciata della chiesa, rivolta a oriente, è suddivisa da una cornice marcapiano in due registri, entrambi scanditi da lesene: quello inferiore, più largo, presenta tre portali d'ingresso ed è abbellito anche da due colonne e da altrettante nicchie vuote, mentre quello superiore è caratterizzato da una finestra e da altre due nicchie e sormontato dal coronamento, entro il quale è collocata una statua.

Annesso alla parrocchiale è il campanile a base quadrata, abbellito da lesene angolari; la cella presenta su ogni lato una serliana ed è coronata dalla cupola poggiante su una lanterna.

Interno

L'interno dell'edificio si compone di un'unica navata, sulla quale si affacciano le cappelle laterali, introdotte da archi a tutto sesto, e le cui pareti sono scandite da lesene terminanti con capitelli compositi e sorreggenti la trabeazione modanata e aggettante, al sopra della quale si imposta la volta; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di quattro gradini, delimitato da balaustre e chiuso dall'abside di forma semicircolare.

Qui sono conservate diverse opere di pregio, tra le quali la tela avente come soggetto il Trasporto di Gesù al Sepolcro, firmata da Vittoriano Urbino, il quadro ritraente l'Annunciazione, dipinto da Tomaso Pombioli, la pala raffigurante la Madonna con san Zeno, realizzata da Giovanni Battista Botticchio nel XVII secolo, e la Via Crucis, eseguita da Giacomo Desti.

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Dove si trova

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