Storia e descrizione
La chiesa di San Trifone è un luogo di culto cattolico barocco del centro storico di Nardò, in provincia di Lecce.
Storia
Tra il XVI e il XVIII secolo Nardò fu soggetta a una serie di notevoli trasformazioni urbanistiche ed estetiche. La costruzione di nuove chiese e monasteri, nonché numerosi interventi di restauro, contribuirono a dare alla città l'assetto monumentale visibile ancora oggi; in particolare la Piazza delle Legne (oggi Piazza Salandra), ove in passato si teneva il mercato cittadino, acquisì gradualmente un aspetto tardobarocco, mediante l'abbattimento di case e palazzi d'epoca medievale, l'ingentilimento degli edifici nobiliari (tra cui il Sedile e il Palazzo dell'Università) e nuove costruzioni che assolvevano anche a funzioni scenografiche. La chiesa di San Trifone rientra in questo piano urbanistico.
La chiesa venne edificata a partire dal 1720 per volontà del vescovo Antonio Sanfelice (1710-36), come ringraziamento al santo per aver liberato le campagne neretine da un'invasione di bruchi. La costruzione fu completata nel 1723; la chiesa, tuttavia, rimase sostanzialmente spoglia di decori interni e suppellettili: il vescovo ne aveva affidato la curatela a un economo, che destinò al loro acquisto dei fondi piuttosto ristretti. Nello stesso periodo fu istituita la confraternita di san Trifone, con regio assenso di Ferdinando IV del 16 novembre 1798; tale confraternita, sciolta e ricostituita più volte, amministra ancora oggi la chiesa.
Nel 1959 vennero effettuati alcuni lavori di ristrutturazione, in quanto la copertura e il solaio rischiavano di crollare. In quell'occasione la Soprintendenza ai Monumenti ed alle Gallerie della Puglia e Lucania dispose la rimozione di alcune tele, tra cui una pala di Ferdinando Sanfelice raffigurante San Gregorio, alloggiata nel soffitto ligneo. La chiesa riaprì nel 1964: il dipinto di Sanfelice e almeno un altro quadro non vennero ricollocati ai loro posti, e risultano tuttora dispersi.
Nei primi anni del XXI secolo la chiesa fu interessata da alcuni cedimenti strutturali che comportarono la sua chiusura al culto. Oggi viene raramente aperta, principalmente per ospitare esposizioni ed eventi.
Descrizione
L'edificio presenta un'imponente facciata tardobarocca, sviluppata in altezza e scandita da lesene corinzie e da nicchie, in armonia con il contesto architettonico della piazza. Suddivisa in due ordini, vi si aprono il portale e un finestrone; vi è poi un finto timpano ornato da volute e canopi.
L'interno, a navata unica, è di modeste dimensioni e scandito da quattro pilastri a sezione rettangolare. L'area presbiterale ospita l'altare maggiore dedicato a San Trifone, raffigurato nella pala del pittore napoletano Nicola Russo. Il santo è raffigurato anche in un busto reliquario, conservato nell'attigua sacrestia. Completano l'apparato decorativo due statue in cartapesta di santi, qui trasferiti di recente da altre chiese di Nardò.
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