Vai al contenuto
Indietro

Palazzo Vescovile

Nocera Inferiore (SA) · Campania
Palazzo Vescovile
Foto: Nuceria · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

In breve

Il Palazzo Vescovile di Nocera Inferiore è una struttura palaziale utilizzata come residenza del vescovo della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno. Sorge nella parte terminale del borgo Vescovado.

I siti web vengono da fonti pubbliche e a volte cambiano indirizzo o non sono più attivi. Il link non funziona? Inviaci il nuovo indirizzo

Storia e descrizione

Il Palazzo Vescovile di Nocera Inferiore è una struttura palaziale utilizzata come residenza del vescovo della diocesi di Nocera Inferiore-Sarno. Sorge nella parte terminale del borgo Vescovado.

Le origini

Le origini della struttura risalgono al XVI secolo. A volerne la costruzione furono i vescovi comensi Giovio (Giulio e Paolo iuniore), discendenti di Paolo, già vescovo della città. Sulla facciata sud occidentale del palazzo è ancora presente lo stemma della casata. Addossato alla cattedrale, il palazzo presenta una pianta ad "L" e fu realizzato su due livelli.

La storia

Fu gravemente danneggiato dal sisma del 1668. Fu restaurato dal vescovo Niccolò De Dominicis nel 1721. Nel corso dei secoli successivi il palazzo ricevette continue manutenzioni, anche a causa dei successivi eventi tellurici (1930, 1980). Dopo il terremoto del 23 novembre 1980 il vescovo, Jolando Nuzzi, dovette trasferire la residenza episcopale in quel di Sarno fino a dicembre del 1984, ma durante l'episcopato del suo successore, Gioacchino Illiano, si riuscì a ristrutturare il palazzo episcopale con l'annessa basilica-cattedrale di San Prisco. Oggi è residenza del vescovo della diocesi. Ulteriori lavori di restauro, dal 3 novembre 2022, riporteranno il palazzo al suo antico splendore.

Testo tratto dalla voce «Palazzo Vescovile (Nocera Inferiore)» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.