Storia e descrizione
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie sorge nel quartiere di Santa Maria Maggiore a Polizzi Generosa. Storicamente nota come Badia Nuova, la struttura faceva parte di un più vasto complesso di clausura dell'Ordine benedettino, oggi non più esistente.
Storia
L'origine del polo monastico risale ai primi anni del XVI secolo ed è legata a un'iniziativa di carattere privato. In seguito alla morte della badessa del monastero di Santa Margherita, Donna Preziosa Pignerio, gli accordi stabiliti avrebbero dovuto portare alla guida del cenobio suor Scolastica Signorino; tuttavia, nel 1497 riuscì a farsi eleggere Donna Lucrezia La Matina, appartenente a un'antica famiglia polizzana. Per ovviare a questo insuccesso, nel 1499 la famiglia Signorino, spinta da profonda devozione religiosa, diede avvio alla fondazione di una nuova sede monastica del medesimo ordine.
Architettura
La configurazione attuale dell'edificio rispecchia l'intervento di ristrutturazione di epoca tardo-settecentesca. All'esterno, la facciata principale si presenta intonacata e definita da un ampio portale d’ingresso. Il prospetto laterale, affacciato su via Carlo V, mostra la muratura a vista ed è caratterizzato da un secondo portale secondario di accesso. L'interno si sviluppa in un'ampia navata unica ed è ritmato da un impianto decorativo di gusto neoclassico, con lesene lungo i muri e cornici con rilievi floreali che ornano l'intera volta. Alla sobrietà cromatica delle pareti fa da contrappunto la varietà cromatica della pavimentazione sulla quale si trovano numerose lapidi finemente decorate.
Opere d'arte
La chiesa conserva al suo interno importanti testimonianze artistiche di elevato pregio. Nella cappella dell'altare maggiore spicca la maestosa custodia lignea intagliata tra il 1697 e il 1710 dallo scultore polizzano Pietro Bencivinni (attivo tra il XVII e il XVIII secolo); considerata la struttura in legno dorato più imponente della Sicilia, si articola su tre ordini sovrapposti a piramide che raffigurano, dal basso verso l'alto, l'Immacolata Concezione, San Michele Arcangelo e la Madonna delle Grazie, arricchiti da sculture di santi, angeli, festoni e colonne tortili. Sulla navata si affaccia un organo del Settecento dotato di una raffinata cantoria decorata con ghirlande e intagli floreali dorati. Il patrimonio plastico comprende inoltre la statua della Madonna delle Grazie, opera attribuita all'artista Filippo Quattrocchi, e due sculture in legno di scuola napoletana della fine del XVIII secolo raffiguranti San Vincenzo Ferreri e San Francesco di Paola. Completa la raccolta un dipinto a olio di Gaspare Vazzano raffigurante I quattro Arcangeli, risalente alla prima metà del XVII secolo.
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