Storia e descrizione
La chiesa di Santo Stefano Protomartire è la chiesa madre di Qualiano, nella città metropolitana di Napoli, affacciata sulla piazza cittadina. È sede dell'omonima parrocchia e appartiene alla diocesi di Aversa. È dedicata a santo Stefano protomartire, la cui festa ricorre il 26 dicembre.
Storia
L'edificio sorse nel corso del XVII secolo, dapprima come piccola cappella intorno al 1600, e fu eretto a parrocchia nel 1647. Secondo una tradizione locale l'edificio avrebbe origini ben più antiche e sarebbe stato in origine dedicato a san Magno.
Intorno al 1712 la chiesa fu riedificata, e ulteriori interventi di rifacimento si susseguirono nel corso del Settecento e dell'Ottocento secondo lo stile del tempo; tra il 1888 e il 1896 l'edificio fu ampliato e in quel periodo fu realizzato anche il campanile. Nel corso del XX secolo si registrarono interventi di restauro, in particolare dopo il terremoto del 1980.
Esterno
La facciata, di impianto ottocentesco e gusto tardobarocco, presenta il blocco centrale più elevato rispetto ai due laterali: nel primo ordine si apre il portale maggiore con decorazioni in stucco, nel secondo una finestra a pseudo-bifora, anch'essa ornata di stucchi, mentre il coronamento è a timpano con una piccola apertura circolare centrale. I due corpi laterali, corrispondenti alle navate minori, sono dotati dei soli ingressi secondari. I tre portali, tutti sul prospetto principale, si aprono a una quota superiore rispetto al piano stradale, preceduti da tre gradini in piperno e da una cancellata in ferro battuto.
Il campanile, staccato dalla chiesa, si erge sul lato destro in corrispondenza della facciata: ha pianta rettangolare, è scandito in tre registri ed è sormontato da un lanternino.
Interno
L'interno è a croce latina, con tre navate e presbiterio sopraelevato a terminazione centrale curvilinea. La navata principale è coperta da un soffitto piano cassettonato, le campate delle navate laterali da volte a vela, mentre all'incrocio del transetto è impostata una cupola; la pavimentazione è in marmo. Nel controsoffitto ligneo della navata centrale è inserito un dipinto settecentesco raffigurante il Martirio di santo Stefano.
Il presbiterio è rialzato di alcuni gradini rispetto all'aula. Sul fondo si conserva l'antico altare tridentino in marmo policromo, mentre l'attuale mensa liturgica, anch'essa in marmo, è realizzata con pezzi di reimpiego; è inoltre visibile parte dell'antica balaustra che separava il presbiterio dalla navata, e sono in marmo anche la sede (con leggio in marmo e ottone). Sopra l'altare maggiore è collocata una tela settecentesca con la Madonna del Carmine e santi; la chiesa conserva inoltre statue lignee e in cartapesta di epoca settecentesca.
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