Storia e descrizione
La chiesa di San Rocco è un edificio di culto cattolico di Quinzano d'Oglio, comune italiano in provincia e diocesi di Brescia.
Storia
L'edificio fu costruito tra il 1479 e il 1480, mentre dopo il 1513, in adempimento di un voto fatto dalla popolazione in occasione della peste, fu ampliato e rimaneggiato. In quello stesso periodo fu costruita una prima torre campanaria, poi completata attorno al 1549 e fu istituita, presso questa chiesa, la Scuola del Santissimo Sacramento, che qui celebrava i propri divini uffici.
Nell'ottobre del 1540 furono costruite e decorate tre cappelle, due delle quali (quelle dedicate al Calvario e a san Gottardo) affrescate per opera di Giovan Francesco Farinelli. Altri affreschi furono realizzati dopo la metà del XVI secolo, ma gli autori restano ignoti.
Nel 1581, in adempimento di un voto fatto quattro anni prima dagli abitanti, l'edificio fu restaurato e ampliato di una campata; tra il 1600 e il 1603 il campanile fu ricostruito, su progetto di Niccolò Alberghino.
Nel maggio 1612 il vescovo Marino Zorzi, che stava compiendo la visita pastorale, ordinò che l'altare dedicato al san Carlo Borromeo fosse entro sei mesi chiuso e ornato: l'altare probabilmente fu eretto poco prima della visita, dopo la canonizzazione del Borromeo, risalente al 1610.
Nel 1649 la compagnia di San Rocco commissionò la realizzazione dell'organo, opera attribuita a Ercole Valvassori, posto in una cantoria realizzata agli inizi del Seicento.
Nel corso del XVIII secolo la chiesa fu restaurata nelle superifici esterne, mentre all'interno furono aggiunte balaustre marmoree davanti agli altari. In quello stesso periodo, fu eretto l'altare, contenente la scultura della Madonna del Rosario, opera del rezzatese Girolamo Ambrosio, mentre la confraternita del Santo Rosario fece realizzare il locale alle spalle dell'abside destinato alle adunanze della stessa confraternita. Nel corso dell'Ottocento fu commissionata a Rodolfo Vantini una nuova facciata, che però non fu completamente realizzata.
Nel 1937 furono riscoperte le tracce degli antichi affreschi sulle pareti; il seguente restauro, portato a termine tra maggio e giugno di quello stesso anno, fu condotto da Giuseppe Trainini; nel 1986 le superfici esterne della chiesa e del campanile furono restaurate, mentre nell'edificio fu posto un impianto di riscaldamento.
Esterno
L'edificio, orientato lungo l'asse nord-sud, presenta un corpo centrale rettangolare, chiuso sul lato settentrionale dal presbiterio quadrangolare. Sul lato occidentale del presbiterio si erge il campanile, a base quadrata.
La facciata presenta un'unico ordine, scandito da quattro lesene ioniche, sormontate da un frontone triangolare. Al centro si trova il portale di accesso all'edificio, dotato di stipiti e architrave marmorei, il quale è coronato da una mensola, al di sopra della quale si trova un finestrone ad arco a tutto sesto.
Interno
L'interno, a navata unica coperta da una volta a botte lunettata, è affiancato da cappelle laterali, alternate da lesene ioniche in corrispondenza degli archi a tutto sesto posti lungo la volta. Le pareti si presentano riccamente decorate.
Sulla parete occidentale si trova la cantoria contenente l'organo seicentesco, restaurato nel 2024.
Il presbiterio, rialzato rispetto al piano dell'aula e separato dalle balaustre marmoree, presenta la mensa eucaristica realizzata secondo le direttive del Concilio Vaticano II, alle spalle della quale si trova l'altare maggiore settecentesco contenente la raffigurazione della Madonna del Rosario. Ai lati dell'ancona vi sono due sculture, commissionate ad Andrea Callegari nel 1759 e raffiguranti i santi Rocco e Sebastiano.
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