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Corte suprema di cassazione

Roma (RM) · Lazio
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In breve

La Corte suprema di cassazione, nell'ordinamento giudiziario vigente nella Repubblica Italiana, rappresenta il giudice di legittimità di ultima istanza delle sentenze emesse dalla magistratura ordinaria. Svolge funzioni di Corte di cassazione e di Corte suprema, ma non giudicare della legittimità costituzionale delle leggi, compito affidato alla Corte costituzionale, diversamente da altri sistemi, come ad es. quello statunitense ove la corte è unica.

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Storia e descrizione

La Corte suprema di cassazione, nell'ordinamento giudiziario vigente nella Repubblica Italiana, rappresenta il giudice di legittimità di ultima istanza delle sentenze emesse dalla magistratura ordinaria. Svolge funzioni di Corte di cassazione e di Corte suprema, ma non giudicare della legittimità costituzionale delle leggi, compito affidato alla Corte costituzionale, diversamente da altri sistemi, come ad es. quello statunitense ove la corte è unica.

La sua giurisdizione non è limitata a una particolare circoscrizione giudiziaria, ma si estende a tutto il territorio nazionale.

Storia

Il primo fra gli Stati preunitari italiani a istituire una Corte di cassazione fu il Regno di Napoli nel 1809 (L. del 20 maggio 1808, n. 140). Successivamente, nel Regno di Sardegna, con lo Statuto Albertino, si istituì nel 1848 la Corte di cassazione di Torino (R.E. del 30 ottobre 1847). Con la nascita nel 1861 del Regno d'Italia furono progressivamente istituite nuove Corti di cassazione cosiddette "regionali", eredi degli Stati preunitari: Torino per i territori dell'ex-Regno di Sardegna e il Regno Lombardo-Veneto, Firenze per il Granducato e i Ducati, Roma per i territori appartenuti allo Stato Pontificio, Napoli per l'omonimo Regno e Palermo per il Regno di Sicilia dove esisteva, prima dell’integrazione con le istituzioni di Napoli (L. del 7 giugno 1819 n. 1612), il Tribunale del Concistoro con funzione di giudice di ultima istanza (Pramm. del 6 novembre 1569), erede della Magna Curia Regis Siciliae (istituita dalle Assise di Ariano nel 1140).

Il 24 marzo 1923, nell'ambito della politica accentratrice del regime fascista, le cinque Corti furono unificate in una sola, con sede a Roma, con la denominazione ufficiale di Corte Suprema di Cassazione (R.D. del 24 marzo 1923, n. 601). È tuttavia da evidenziare che tale necessità di uniformità interpretativa era già stata avvertita molti anni prima, come dimostra il fatto che la sola giurisdizione penale già apparteneva esclusivamente alla sede della capitale sin dal 1888 (L. del 6 dicembre 1888, n. 5825).

In seguito all’avvio delle attività del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) nel 1959 (tramite la L. del 24 marzo 1958, n. 195, per quanto questo fosse già formalmente previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana entrata in vigore nel 1948), la selezione dei magistrati della Corte suprema di cassazione viene rimessa interamente a quest’ultimo (ai sensi dell’Art. 105 della carta costituzionale), superando così il previgente metodo, spesso poco garantista, che vedeva la selezione di quest’ultimi provenire da un regio decreto (o del Capo provvisorio dello Stato tra il 1946 ed il 1948 o del Presidente della Repubblica tra il 1948 ed il 1959), su proposta del Ministro di Grazia e Giustizia, nonostante gli ondivaghi tentativi liberali di assicurare l’indipendenza delle nomine con embrionali organismi consultivi, per quanto interni e privi di decisione autonoma (come il “Piccolo Consiglio Superiore” istituito nel 1907 dal ministro Vittorio Emanuele Orlando durante il Governo Giolitti III).

Dal 30 luglio 2014 le sentenze della Corte suprema di cassazione sono liberamente disponibili su Internet.

Il 1º marzo 2023 il Consiglio Superiore della Magistratura ha eletto all'unanimità Margherita Cassano primo Presidente della Corte di cassazione. È stata la prima donna a ricoprire tale carica.

Nel settembre 2026, la stessa Corte suprema di cassazione ha annunciato l’esito di una sperimentazione (avvenuta nei due mesi precedenti) avente ad oggetto l’inedito utilizzo di Copilot, un servizio di intelligenza artificiale sviluppato da Microsoft, per la gestione supervisionata dei ricorsi inammissibili o improcedibili nella giurisdizione tributaria. Avendo quest’ultimo portato a risultati incoraggianti, è in corso uno studio di fattibilità, nel rispetto delle dovute cautele e garanzie di legge, al fine di estenderne l’operato.

Descrizione generale

A causa del particolare tipo di toga usato per le occasioni più formali come l'inaugurazione dell'anno giudiziario, costituito per il primo presidente, il primo presidente aggiunto e per i presidenti di sezione da una toga di velluto rosso con bordo di pelliccia di ermellino, tocco (cappello di velluto), collare di tela batista e guanti bianchi, spesso ci si riferisce ai giudici della cassazione come agli "ermellini".

Svolge funzione nomofilattica, la quale consiste nell'assicurare l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione delle norme di diritto. In tal senso, le sue sentenze costituiscono un criterio orientatore della giurisprudenza nazionale, la quale nell'assumere le proprie decisioni può tenere conto delle sentenze emesse della Corte. A tal fine presso la Cassazione è incardinato un ufficio noto come Ufficio del Massimario, la cui funzione è quella di enucleare i principi di diritto espressi dalla Corte nelle sue pronunce. Quando la Corte di Cassazione annulla un provvedimento con rinvio del processo al giudice del grado precedente, tuttavia, il principio di diritto enunciato nel provvedimento è vincolante per il giudice al quale è rinviato il giudizio.

Funzioni

L'articolo 65 dell'ordinamento giudiziario (regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12) definisce il compito della Cassazione in questo modo:

La Corte di cassazione è il vertice della giurisdizione ordinaria, essendo il tribunale di ultima istanza nel sistema giurisdizionale ordinario (penale e civile) italiano. Assicura l'uniforme applicazione e interpretazione delle norme giuridiche (cosiddetta funzione nomofilattica) e coordina i rapporti tra le varie giurisdizioni.

La Corte si articola in cinque sezioni civili, tra cui quelle del lavoro e tributaria, e in sette sezioni penali. La sesta sezione civile (cosiddetta sezione "filtro") ha cessato le proprie funzioni il 1° gennaio 2023, a seguito della riforma Cartabia del processo civile (d. lgs. 149/2022).

Ogni Collegio giudicante è composto di cinque membri, compreso il suo Presidente.Presso la Corte di cassazione è costituita inoltre una Procura generale della Repubblica con a capo un procuratore generale coadiuvato da vari sostituti.

Nei casi più importanti o in quelli per i quali vi siano orientamenti contrastanti delle diverse sezioni, la Cassazione si riunisce in Sezioni Unite (SS.UU.) con la presenza di nove membri compreso il Primo Presidente o un magistrato da questi delegato a presiederle. Le decisioni assunte dalla Corte di cassazione in tale composizione sono di un'autorevolezza tale da somigliare a dei "precedenti vincolanti", concetto altrimenti estraneo all'ordinamento italiano. Per regolamento della Suprema Corte, un giudice non può emettere una sentenza di avviso diverso da una precedente delle Sezioni Unite, senza la preventiva autorizzazione di queste.

La Corte, di regola, giudica in seguito a un gravame successivo a una pronuncia di una Corte d'appello, fintantoché il gravame sia possibile, e cioè finché la questione non sia coperta da giudicato.

Ai sensi dell'art. 111, comma 7, della Costituzione è sempre ammesso il ricorso per cassazione per violazione di legge contro le sentenze dei giudici ordinari e speciali, nonché contro i provvedimenti che incidano sulla libertà personale (per esempio: sentenze penali con condanna a pena detentiva, ordinanze in materia di misure cautelari personali, decreto di trattenimento emesso ex art. 12 § V bis del D. Lgs. n. 286/1998). Tuttavia, per espressa disposizione costituzionale (art. 111, comma 8), contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso è ammesso per soli motivi inerenti alla giurisdizione.

L'Ufficio centrale per il referendum, costituito presso la Corte di cassazione, ha il compito di giudicare sulla conformità alla legge dei quesiti referendari, mentre il giudizio di ammissibilità sugli stessi spetta alla Corte costituzionale.

Il giudizio di legittimità

L'insieme delle decisioni emesse dalla Corte Suprema di Cassazione viene definito "giurisprudenza di legittimità".

Infatti al Corte esercita la giurisdizione di legittimità. Non giudica sul fatto ma sul diritto: è giudice di legittimità. Ciò significa che non può occuparsi di riesaminare le prove, bensì può solo verificare che sia stata applicata correttamente la legge e che il processo nei gradi precedenti si sia svolto secondo le regole (vale a dire che sia stato correttamente applicato il diritto processuale, anche in relazione alla formazione e valutazione della prova, oltre che quella del merito della causa).

A differenza che negli ordinamenti di Common law, le pronunce della Cassazione (tribunale di ultima istanza) sono vincolanti solo per il giudizio cui si riferiscono. Tuttavia esse sono di regola seguite dai giudici dei gradi inferiori (in particolare le pronunce delle Sezioni Unite). In ciò si esprime la cosiddetta funzione nomofilattica della Corte di cassazione, con la quale si intende il ruolo della Cassazione di armonizzare l'interpretazione giurisprudenziale delle norme di applicazione ermeneutica più ambigua. La Cassazione riunita in Sezioni Unite, inoltre, ha il compito di "giudice della giurisdizione": essa deve cioè esprimersi ogni qual volta vi sia un conflitto di giurisdizione (tra giurisdizione ordinaria e giurisdizioni speciali, come quella amministrativa).

Testo tratto dalla voce «Corte suprema di cassazione» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Posizione indicativa: centro del comune di Roma.

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.