Storia e descrizione
La chiesa della Purificazione della Vergine Maria (o chiesa di San Macario) è una chiesa parrocchiale nel comune di Samarate, in provincia di Varese, nella località di San Macario, al confine con il comune di Ferno.
Storia
Alcuni documenti riportano un edificio religioso dove oggi sorge la chiesa, che fu ingrandito nei primi anni del XIX secolo. Un nuovo ampliamento fu effettuato tra il 1830 e il 1832, mentre nel 1893 fu erstaurata l'intera chiesa. Il 1902 vide un nuovo ampliamento, progettato da don Enrico Locatelli, con la demolizione del presbiterio e il prolungamento dell'edificio fino a fargli assumere una pianta a forma di croce latina.
Tra il 1978 e il 1999 la chiesa subì diversi interventi conservativi, dal rifacimento della copertura alla tinteggiatura degli interni, fino al rifacimento del pavimento del presbiterio. Risale però al 2015-2017 l'ultimo restauro che coinvolse l'intero edificio.
Architettura
La facciata della chiesa è su due ordini scanditi da lesene e nicchie con statue di santi: nell'ordine iniferiore, da sinistra a destra, San Pietro, San Macario, San Giuseppe e San Paolo; in quello superiore Santa Margherita e Sant'Anna con la Madonna bambina. Il grande portale trilitico d'ingresso è coperto da un pronao sorretto da due colonne in granito, al di sopra del quale si apre una finestra con arco ribassato. La facciata culmina con un timpano triangolare e una croce in pietra. I due ordini della chiesa sono raccordati tra loro con volute sui due lati, affiancate da due piramidi in pietra.
L'impianto della chiesa è a croce latina con cappelle laterali. Sopra l'ingresso, caratterizzato da una grande bussola lignea, è collocata la cantoria con organo con struttura in legno.
Internamente la copertura è a volte: in quella della prima campata, all'interno di un ovale, è raffigurata l'Assunzione della Vergine. Altri affreschi si trovano nella cupola che copre l'intersezione tra l'aula e il transetto, con la Gloria di San Macario e i quattro evangelisti nei pennacchi, mentre sopra il presbiterio si trovno tre affreschi raffiguranti l'Ultima cena (a sinistra), il Miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci (a destra) e la Croce tra angeli (sul catino absidale).
Entrando nella chiesa, la prima cappella sulla destra è chiusa da balaustre e accoglie un grande affresco raffigurante San Macario. Sul lato opposto, a sinistra entrando nella chiesa, si trova la cappella del battistero, con fonte battesimale in pietra e un affresco del 1942 raffigurante il Battesimo del Giordano.
Il transetto termina, a destra, con un grande altare in legno contenente l'urna di San Macario e una pala d'altare raffigurante San Macario che implora a Madonna con San Carlo Borromeo. Accanto all'altare si trova un affresco con la comunione di San Luigi Gonzaga. Nella terminazione sinistra del transetto si trova invece un grande altare barocco il legno con una statua della Madonna Addolorata, affiancata da due statue lignee raffiguranti i profeti Geremia e Isaia. A sinistra di questo altare Sant'Agnese è raffigurata in un affresco.
Al centro della navata unica, sulla destra si trovano una teca contenente uno stendardo raffigurante l'Addolorata e, più verso il presbiterio, un affresco raffigurante Gesù che consegna le chiavi a San Pietro. Sul lato opposto vi è una tela, attribuita forse a Biagio Bellotti, con un'Anima accompagnata in cielo da un angelo, sotto la quale si trova una statua raffigurante il Sacro Cuore.
Tra il presbiterio e la parte sinistra del transetto è collocato un pulpito in legno policromo.
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