Vai al contenuto
Indietro

Basilica santuario di San Giuseppe

San Giuseppe Vesuviano (NA) · Campania
Basilica santuario di San Giuseppe
Foto: Demoscopico97 · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

In breve

La basilica santuario di San Giuseppe è un edificio di culto cattolico situato in piazza Garibaldi a San Giuseppe Vesuviano, nella città metropolitana di Napoli. Appartenente alla diocesi di Nola, è dedicata a San Giuseppe, patrono della città.

I siti web vengono da fonti pubbliche e a volte cambiano indirizzo o non sono più attivi. Il link non funziona? Inviaci il nuovo indirizzo

Storia e descrizione

La basilica santuario di San Giuseppe è un edificio di culto cattolico situato in piazza Garibaldi a San Giuseppe Vesuviano, nella città metropolitana di Napoli. Appartenente alla diocesi di Nola, è dedicata a San Giuseppe, patrono della città.

Le sue origini risalgono al 1622, mentre l'attuale edificio monumentale fu costruito a partire dal 1896, principalmente grazie all'opera del sacerdote Giuseppe Ambrosio. Eretto a santuario diocesano nel 1956, il 25 marzo 2026 ha ricevuto il titolo e la dignità di basilica minore.

Le origini

Le origini della basilica risalgono al 4 settembre 1622, quando Scipione Boccia, abitante dell'allora località rurale denominata li Boccia, donò all'Università di Ottajano un appezzamento di terreno destinato alla costruzione di una chiesa dedicata a san Giuseppe.

La prima chiesa fu successivamente ampliata grazie alle donazioni della vedova Vittoria D'Ambrosio e del figlio Principio. Il 19 agosto 1683 venne elevata a parrocchia.

Nel corso del XVIII secolo fu costruita una chiesa più grande accanto a quella originaria, per rispondere alle esigenze della crescente popolazione. L'edificio fu successivamente ampliato e arricchito con altari marmorei e opere pittoriche.

La costruzione del santuario monumentale

Alla fine del XIX secolo, la crescita demografica e le condizioni della chiesa parrocchiale resero necessaria la costruzione di un nuovo edificio.

L'8 novembre 1896 fu posta la prima pietra dell'attuale basilica, su progetto dell'ingegnere napoletano Francesco Foschini. Dopo una prima interruzione, i lavori ripresero il 15 aprile 1899 sotto la supervisione del sacerdote Giuseppe Ambrosio (1871-1957), che divenne il principale promotore della costruzione.

Per finanziare il progetto, Ambrosio fondò nel 1902 il periodico La voce di San Giuseppe e promosse raccolte di offerte in Italia e all'estero.

Tra i benefattori figurò Bartolo Longo, fondatore del santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, legato ad Ambrosio da rapporti di amicizia e collaborazione. Longo contribuì economicamente alla costruzione e donò una statua di san Bernardino da Siena destinata alla facciata monumentale.

Durante l'eruzione del Vesuvio del 1906, il tetto della vicina cappella della congrega dello Spirito Santo crollò sotto il peso del materiale vulcanico, provocando la morte di 105 persone. Le strutture del nuovo santuario, ancora in costruzione, resistettero invece all'eruzione.

Nel 1908 fu completata la cupola, mentre nel 1926 fu ultimata la facciata monumentale. I lavori continuarono nei decenni successivi, con la realizzazione degli arredi e delle decorazioni interne.

Dal secondo conflitto mondiale alla basilica minore

Durante la seconda guerra mondiale, il 23 settembre 1943, padre Gino Ceschelli, sacerdote dei Giuseppini del Murialdo e parroco dal 1941, fu ucciso da militari tedeschi durante l'occupazione di San Giuseppe Vesuviano. Gli fu successivamente conferita alla memoria la medaglia d'oro al valor civile.

Nel secondo dopoguerra proseguirono i lavori di completamento del santuario. Nel 1948 fu inaugurato l'organo a canne e nel 1955 venne realizzato il monumentale altare maggiore con il trono di san Giuseppe, su progetto dell'architetto Mariano Iervolino.

Il 7 ottobre 1956 il vescovo di Nola Adolfo Binni eresse ufficialmente la chiesa a santuario diocesano. Giuseppe Ambrosio morì pochi mesi dopo, il 16 gennaio 1957.

Nei decenni successivi furono eseguiti ulteriori interventi di decorazione e restauro, tra cui le pitture parietali di Pietro Favaro e il restauro dell'organo a canne nel 2017.

Il 18 marzo 2025 il vescovo di Nola Francesco Marino consacrò la nuova mensa liturgica e benedisse il nuovo ambone e la sede presidenziale. Nell'intervento furono recuperati anche elementi marmorei provenienti dall'altare della precedente chiesa settecentesca.

Il 25 marzo 2026, con decreto del Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, il santuario ottenne il titolo di basilica minore, su richiesta del vescovo Francesco Marino.

Il 7 ottobre 2026 si svolse la solenne celebrazione eucaristica per il riconoscimento, presieduta dal vescovo diocesano.

I Giuseppini del Murialdo e il Centro Giovanile

Dal 15 dicembre 1928 la cura pastorale della basilica è affidata alla Congregazione di San Giuseppe, fondata da Leonardo Murialdo e conosciuta come Giuseppini del Murialdo.

La congregazione è presente sul territorio anche attraverso il Centro Giovanile, comunemente conosciuto come Seminario, per la sua originaria destinazione alla formazione religiosa. La struttura ospita attività educative, ricreative e pastorali rivolte principalmente ai giovani, secondo il carisma educativo di san Leonardo Murialdo.

Esterno

La basilica presenta una pianta a croce latina con tre navate e una superficie complessiva di circa 1.500 m².

La facciata monumentale, completata nel 1926, è caratterizzata da elementi di ispirazione neoclassica, colonne con capitelli corinzi e decorazioni scultoree in marmo.

Al centro del prospetto superiore si trova il gruppo scultoreo dello Sposalizio della Vergine, affiancato dalle statue degli arcangeli Michele e Gabriele. Nel timpano è raffigurata la Fuga in Egitto, mentre sul coronamento sono collocate statue di santi e una figura di san Giuseppe con Gesù Bambino.

La facciata è preceduta da una scalinata monumentale che collega l'ingresso alla sottostante piazza Garibaldi.

Interno

L'interno è suddiviso in tre navate da quattordici colonne monolitiche in granito rosato di Baveno, sormontate da capitelli corinzi in marmo bianco di Carrara.

La navata centrale è coperta da una volta a botte, mentre quelle laterali presentano otto cupolette. Le decorazioni a stucco furono realizzate nel 1929 da Gaetano Cappa.

All'incrocio tra la navata centrale e il transetto si innalza la cupola, completata nel 1908, che raggiunge un'altezza di circa 50 metri. Nei pennacchi sono raffigurati i quattro evangelisti.

Il presbiterio ospita l'altare maggiore e il trono monumentale di san Giuseppe, realizzati nel 1955 in marmi policromi. L'area liturgica è stata oggetto di un nuovo intervento nel 2025.

Dipinti, sculture e decorazioni

Tra le opere conservate nella basilica figura la Gloria di san Giuseppe, dipinta nel 1784 da Angelo Mozzillo per la precedente chiesa settecentesca.

Al centro dell'altare maggiore è collocata la statua del santo titolare, ospitata nel trono marmoreo realizzato nel 1955.

Le decorazioni pittoriche comprendono un ciclo di opere realizzate negli anni Ottanta del XX secolo da Pietro Favaro, appartenente alla Scuola Reffo di Torino.

Particolare rilievo assume la cappella di san Leonardo Murialdo, nella quale un dipinto di Favaro raffigura il fondatore dei Giuseppini insieme a figure legate alla storia religiosa locale, tra cui padre Gino Ceschelli.

Nella cappella della Madonna del Rosario di Pompei sono inoltre raffigurati Giuseppe Ambrosio e Bartolo Longo, a testimonianza del rapporto storico tra i due fondatori.

Vetrate e organo

Le vetrate artistiche della basilica risalgono a periodi differenti. Tra queste si distingue quella collocata nel finestrone centrale della facciata nel 1976, realizzata dalla ditta Mellini di Firenze su progetto dell'artista Edward Butler.

L'organo a canne fu costruito dalla ditta Mascioni e inaugurato il 10 ottobre 1948. Nel 2017 fu sottoposto a un intervento di restauro.

Reliquie

La basilica custodisce diverse reliquie oggetto di venerazione da parte dei fedeli.

Nel marzo 2025 il santuario ricevette una reliquia di Carlo Acutis dal vescovo di Assisi Domenico Sorrentino. Una reliquia di Bartolo Longo era stata donata alla comunità nell'ottobre 2017.

Nel giugno 2025 furono inoltre accolte reliquie tradizionalmente attribuite al manto e al bastone di san Giuseppe, provenienti dalla basilica di San Lorenzo a Firenze.

Culto e tradizioni

La basilica costituisce uno dei principali luoghi di culto della città, la cui denominazione è legata alla devozione a san Giuseppe.

La festa patronale ricorre il 19 marzo ed è accompagnata da celebrazioni religiose e dalla tradizionale processione della statua del santo per le strade cittadine.

Cronotassi dei parroci

Di seguito è riportato l'elenco dei parroci succedutisi alla guida della parrocchia dalla sua istituzione nel 1683, secondo la documentazione del santuario. Alcune date riportate dalla fonte presentano incongruenze e richiedono ulteriori verifiche.

Testo tratto dalla voce «Basilica santuario di San Giuseppe (San Giuseppe Vesuviano)» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.