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Castello Orsini-Cesi-Borghese

San Polo dei Cavalieri (RM) · Lazio
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In breve

Il castello Orsini-Cesi-Borghese è un castello medievale situato a San Polo dei Cavalieri, in provincia di Roma. La sua costruzione nella forma attuale risale al XV secolo, su un sito documentato fin dall'alto medioevo.

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Storia e descrizione

Il castello Orsini-Cesi-Borghese è un castello medievale situato a San Polo dei Cavalieri, in provincia di Roma. La sua costruzione nella forma attuale risale al XV secolo, su un sito documentato fin dall'alto medioevo.

Le origini

Il sito è attestato come fundus Janule già nel 978, come bene della Chiesa di Tivoli. La prima menzione esplicita di un Castrum Sancti Pauli in Jana compare nella bolla di papa Gregorio VII del 1081, che lo confermava tra i possedimenti dell'abbazia di San Paolo fuori le mura. Nel XII secolo il possesso del castrum fu conteso tra Tivoli e l'abbazia di San Paolo; la disputa fu chiusa nel 1143 con il giuramento dei tiburtini davanti a papa Innocenzo II.

Gli Orsini

Il 22 maggio 1390 papa Bonifacio IX concesse a Giovanni Orsini il potere feudale sul Castrum Sancti Pauli. Dopo l'annullamento delle concessioni dello Scisma da parte del Concilio di Costanza, gli Orsini rientrarono in possesso del castello acquistandolo dai monaci di San Paolo il 4 maggio 1429, con atto confermato dalla bolla di papa Eugenio IV del 1439. Gli Orsini avviarono la costruzione dell'attuale castello, conclusa intorno al 1439-1440. Nel cortile fu realizzata una cisterna ottagonale in pietra, sormontata dallo stemma degli Orsini, con iscrizione che ne attesta la costruzione nel novembre 1439 a opera di un certo Mastro Guglielmo. Nel 1479 Napoleone Orsini fece redigere in lingua volgare uno Statuto del feudo, in cinque libri di pergamena; l'archivio comunale di San Polo andò distrutto in un incendio nel 1708, ma copie degli statuti del paese si conservano presso l'Archivio di Stato di Roma.

I Cesi

Nel 1558 Paolo Giordano Orsini vendette il castello al cardinale Pier Donato Cesi per 27.000 scudi d'oro. I Cesi trasformarono la fortezza in residenza estiva, ribattezzandola Palazzo Baronale, e ne fecero decorare i saloni con affreschi attribuiti alla bottega di Taddeo e Federico Zuccari. Federico II Cesi (1585-1630), II duca di Acquasparta e principe di Sant'Angelo e San Polo, fu il fondatore dell'Accademia dei Lincei (1603); a essa fu associato nel 1611 Galileo Galilei, cui Cesi prestò un sostegno particolarmente intenso nello scontro con le autorità ecclesiastiche. Il feudo restò ai Cesi fino alla cessione ai Borghese, avvenuta secondo Meucci nel 1678.

Dai Borghese a oggi

I Borghese non risiedettero stabilmente nel castello e nel 1700 ne affittarono i beni a Pietro Trusiani. Nel 1946 il castello fu messo all'asta dal tribunale di Roma e successivamente acquistato dall'architetto Luca Brasini, che ne avviò il restauro, in seguito completato dal giurista Andrea Berardi. Gli affreschi cinquecenteschi furono oggetto di un ulteriore restauro conservativo nei primi anni 1990. Il castello è oggi di proprietà privata.

Struttura

La base ha forma rettangolare, con la rocca al centro e quattro torri merlate agli angoli. Nel cortile si conserva la cisterna ottagonale del 1439, ornata di colonnine e dello stemma degli Orsini. Nei saloni si trovano affreschi cinquecenteschi raffiguranti scene mitologiche, panorami e stemmi dei Cesi. Nelle vicinanze si trova il Museo civico preistorico.

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Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.