Vai al contenuto
Indietro

Museo del lavoro

San Potito Ultra (AV) · Campania
Nessuna foto disponibile al momento
Hai una foto? Inviacela
Solo foto scattate da te: indica l'autore e autorizzaci a pubblicarla.

In breve

Il Museo del Lavoro di San Potito Ultra nasce dalla donazione De Felice - Sbriziolo, successivamente ampliata da altre donazioni di privati e acquisti da parte dell'amministrazione comunale.

I siti web vengono da fonti pubbliche e a volte cambiano indirizzo o non sono più attivi. Il link non funziona? Inviaci il nuovo indirizzo

Storia e descrizione

Il Museo del Lavoro di San Potito Ultra nasce dalla donazione De Felice - Sbriziolo, successivamente ampliata da altre donazioni di privati e acquisti da parte dell'amministrazione comunale.

È una raccolta di antichi attrezzi e strumenti di lavoro trasferita dalla Provincia di Avellino al Comune di San Potito dall'architetto Eirene Sbriziolo, allo scopo di realizzare il primo Museo del lavoro in Irpinia.

Il museo si trova nel palazzo settecentesco dei baroni Amatucci dove esiste anche l'archivio della famiglia dei Baroni Amatucci.

Sono presenti inoltre miniature di alcuni mestieri (lo scalpellino, il tipografo, il falegname, il “cucipiatti”, il barbiere, il ferraro) e riproduzioni di scene di vita materiale, quali l'uccisione del maiale, e la realizzazione di vetrine di vecchi negozi a grandezza reale.

Al Museo del Lavoro è collegata la vecchia ramiera che nel periodo estivo è anche sede di manifestazioni eno-gastronomiche e della tradizione musicale irpina.

Testo tratto dalla voce «Museo del lavoro» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.