Storia e descrizione
Il santuario della Madonna del Monte è un luogo di culto cattolico di Sopracastello, frazione di San Zenone degli Ezzelini, in provincia e diocesi di Treviso; fa parte del vicariato di Asolo e dipende dalla chiesa parrocchiale di San Zenone.
Storia
Lì dove nel 1260 avvenne lo sterminio degli Ezzelini sorse successivamente una chiesa a cui fu attribuito il titolo di santuario; essa disponeva di un benefico, che venne alienato nel 1810.
L'edificio, danneggiato dal terremoto del 1873, fu demolito per far posto al nuovo santuario, costruito tra il 1890 e il 1891 su disegno del trevisano Antonio Carlini.
Nell'autunno del 1917, in seguito alla rotta di Caporetto, la chiesa venne riutilizzata come magazzino dalle truppe della 15ª Divisione del Regio Esercito e i paramenti sacri furono traslati nella parrocchiale; nel 1919, terminato il conflitto, l'edificio fu restituito al culto.
Il santuario venne restaurato tra il 1958 e il 1959 e consacrato il 4 settembre di quell'anno; negli anni settanta fu adeguato alle norme postconciliari e tra il 1987 e il 1989 si provvide a risistemare il tetto.
Esterno
La facciata a capanna della chiesa, rivolta a sudovest e anticipata da un portico caratterizzato da colonne sorreggenti archi a tutto sesto, presenta centralmente il portale d'ingresso lunettato e sopra il rosone; sotto le linee degli spioventi corre una fila di archetti pensili.
A una decina di metri dal santuario si erge su un alto basamento a scarpa il campanile a pianta quadrata; la cella presenta su ogni lato una bifora ed è coronata dalla guglia piramidale poggiante sul tamburo.
Interno
L'interno dell'edificio si compone di un'unica navata, sulla quale si affacciano le cappelle laterali introdotte da archi a tutto sesto; al termine dell'aula si sviluppa il presbiterio, rialzato di due gradini, coperto dalla cupola e chiuso dall'abside di forma semicircolare.
Qui sono conservate diverse opere di pregio, tra le quali l'altare maggiore, costruito nel 1957, i bassorilievi del paliotto raffiguranti la Natività di Maria, l'Incoronazione e la Presentazione al Tempio e i due altari laterali di Sant'Anna e San Gioacchino, disegnati da Francesco Rebesco.
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