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Chiesa di Maria Santissima dei Sette Dolori

Santa Venerina (CT) · Sicilia
Chiesa di Maria Santissima dei Sette Dolori
Foto: Marderf · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

In breve

La chiesa di Maria Santissima dei Sette Dolori è un edificio religioso, non più aperto al culto, di Santa Venerina (CT), che si trova nel quartiere di Linera.

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Storia e descrizione

La chiesa di Maria Santissima dei Sette Dolori è un edificio religioso, non più aperto al culto, di Santa Venerina (CT), che si trova nel quartiere di Linera.

Storia

Fu edificata nel 1767 a Linera nella proprietà di Salvatore Calì. Nacque come cappella privata e tale è rimasta da allora. Vi si celebravano le messe le domeniche e nei giorni festivi, alle quali partecipavano le varie famiglie signorili, oltre a quella dei Cali, come Rigano, Cirelli e Roncisvalle (questi ultimi fonderanno la chiesa di Maria Santissima Immacolata di Linera). Distrutta dal terremoto del 1914, venne ricostruita dalla munificenza di Enrica Leonardi Calì e del cavaliere Giovanni Rigano. Negli anni quaranta e all'inizio degli anni cinquanta del Novecento la chiesa venne utilizzata come Calvario durante la Settimana Santa. Nel 1952 venne nuovamente colpita dal sisma del giorno di San Giuseppe, fu danneggiata e per qualche tempo venne ancora utilizzata come Calvario fin quando, dichiarata inagibile, fu chiusa definitivamente.

Descrizione

Nella chiesetta c'era una statua dell'Addolorata e un quadro con lo stesso soggetto che, a seguito del terremoto del 1952, furono trasferiti nella chiesa di Maria Santissima del Lume, mentre un affresco che sovrastava l'altare è stato prelevato (muro compreso) e non se ne è saputo più nulla.

Testo tratto dalla voce «Chiesa di Maria Santissima dei Sette Dolori (Santa Venerina)» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.