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Gaetano Nunziante

Sarno (SA) · Campania
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In breve

Gaetano Nunziante (Sarno, 1826 – Salerno, 1908) è stato un politico e avvocato italiano, primo Presidente della Deputazione Provinciale di Salerno, dal 1889 al 1903.

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Storia e descrizione

Gaetano Nunziante (Sarno, 1826 – Salerno, 1908) è stato un politico e avvocato italiano, primo Presidente della Deputazione Provinciale di Salerno, dal 1889 al 1903.

Biografia

Nacque a Sarno nel 1826 da Giovanni Nunziante, conte palatino e cavaliere dello Speron d'Oro, Ufficiale delle Reali Segreterie, e da donna Teresa Carrella di Palma Campania.

Intraprese gli studi classici presso la Badia di Cava de' Tirreni e si laureò all'Università di Napoli in lettere e filosofia nel 1843 ed in giurisprudenza nel 1846.

L'ambiente familiare in cui crebbe era fortemente borbonico. I suoi avi si erano infatti distinti per la fedeltà ai sovrani e per meriti verso la corona.

Ciononostante, come molti altri giovani della sua generazione, aderì agli ideali risorgimentali. Già il cugino, Rosario Nunziante, nel 1848 figurava tra i duecentonove “più ragguardevoli cittadini” del regno che sottoscrissero in casa Poerio una petizione indirizzata al re Ferdinando II per chiedere il ripristino della costituzione del 1820. Tra questi vi erano anche: Mariano d'Ayala, Pasquale Villari, Nicola Nisco, Ruggiero Bonghi, Demetrio Salazar, Paolo Emilio Imbriani e altri membri delle principali famiglie del Regno (Caracciolo, de Fonseca Pimentel, Pignatelli, etc.).[1]

Gaetano Nunziante si unì quindi alle fila dell'esercito garibaldino combattendo ai Ponti della Valle ed al Volturno. Ebbe la Medaglia Commemorativa per la campagna 1860-1861 per l'Indipendenza e l’unità d’Italia e, nel 1883, fu ascritto nella Società Reduci delle patrie battaglie.

Intrattenne rapporti di amicizia con Giovanni Nicotera insieme al quale condivideva le alte aspirazioni patriottiche.

Nel 1861 sposò donna Concetta (de) Napoli di Baronissi, dalla quale ebbe quattro figli, tra cui Giovanni, che fu a sua volta avvocato e impegnato nella politica salernitana, nonché padre del colonnello pilota Gaetano Nunziante.

Attività politica

Esercitò la professione forense, divenendo tra l'altro Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Salerno, ma coltivando al contempo un forte interessamento verso la cosa pubblica.

Fu dapprima Assessore dei Comuni di Sarno, di San Valentino Torio e di Salerno.

Quindi Deputato del Consiglio Provinciale di Principato Citeriore, Consigliere Provinciale di Principato Citra e Membro del Consiglio Provinciale di Salerno.

In seno a tale amministrazione fu nominato Vicepresidente della Commissione provinciale dell'Intendenza di Salerno per l'applicazione delle imposte dirette e Presidente della Commissione di Vigilanza per le Opere di bonifica del bacino del Sarno.

Nel 1878 fu a capo della delegazione che rappresentava la municipalità di Salerno ai funerali di S.M. Vittorio Emanuele II.

Divenne infine il primo Presidente eletto della Deputazione Provinciale di Salerno dopo l’emanazione del Regio decreto 10 febbraio 1889, nº 5921 che poneva questa figura a capo della Provincia in luogo del Prefetto.

Ricoprì l’incarico ininterrottamente per più mandati consecutivi dal 1889 al 1903.

Fu Consigliere della Cassa di Risparmio salernitana e Membro dapprima della Reale Società Economica di Principato Citra, così come lo era stato suo padre,[2]e poi di quella della Provincia di Salerno.

Morì a Salerno nel 1908 e gli furono tributate esequie ufficiali solenni.

Dopo la morte, a Gaetano Nunziante furono intestate due strade: una a Salerno e una a Sarno; la via in cui si trova il palazzo di famiglia che un tempo collegava quest’ultimo alla villa (casino) Nunziante [3].

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Dove si trova

Posizione indicativa: centro del comune di Sarno.

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.