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Chiesa di Santa Chiara

Savigliano (CN) · Piemonte
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In breve

Un monastero dedicato a santa Chiara si stabilì a Cuneo nel 1228. Nel 1718 venne abbattuta l'antica chiesa, per costruirne una nuova, che fu completata nel 1719 per opera dell'architetto Francesco Gallo e ritoccata nel 1828. Il convento era molto fiorente ed accoglieva le figlie delle maggiori famiglie cuneesi. Per via delle leggi riguardanti l'incameramento dei beni ecclesiastici nel 1855, le clarisse dovettero cedere il convento al comune. La resistenza delle suore e la loro fuga, avvenuta il 3 agosto 1857, sono narrate da C. Fresia in Memorie sparse di vita cuneese. La chiesa venne…

Sito del Comune di Savigliano
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Storia e descrizione

Storia

Un monastero dedicato a santa Chiara si stabilì a Cuneo nel 1228. Nel 1718 venne abbattuta l'antica chiesa, per costruirne una nuova, che fu completata nel 1719 per opera dell'architetto Francesco Gallo e ritoccata nel 1828. Il convento era molto fiorente ed accoglieva le figlie delle maggiori famiglie cuneesi. Per via delle leggi riguardanti l'incameramento dei beni ecclesiastici nel 1855, le clarisse dovettero cedere il convento al comune. La resistenza delle suore e la loro fuga, avvenuta il 3 agosto 1857, sono narrate da C. Fresia in Memorie sparse di vita cuneese. La chiesa venne riaperta nel 1918, per merito dei salesiani.

Durante gli anni '90, la Chiesa di Santa Chiara cessa qualsiasi tipo di celebrazione liturgica periodica da parte dei religiosi. La Diocesi formalizza il non utilizzo dell'aula liturgica e il Comune ne acquisisce la piena gestione per riconvertire la struttura.

dopo una chiusura di circa 8 anni per problemi strutturali e infiltrazioni, l'edificio è stato completamente restaurato e inaugurato a giugno 2024 come spazio culturale civico e teatrale, rinominato Officina Santachiara.

Descrizione

La facciata è composta da due linee oblique, tra cui si svolge una linea concava: un corpo centrale sporgente s'innalza nella parte mediana, coronata da un frontone. Numerose lesene con capitello ionico movimentano il prospetto. La chiesa ha una pianta a croce greca. Nell'incrocio delle due navate s'innalza un tamburo. Un cornicione fortemente pronunciato, sorretto da doppie lesene corinzie, rafforzate da otto colonne al termine dei bracci, corre su tutta la chiesa e s'ammorbidisce nell'ellisse dell'abside. Per le notevoli affinità con i rilievi decorati di Santa Croce, questi stucchi possono essere attribuiti a Domenico Beltramelli. La decorazione è del luganese Pietro Antonio Pozzi. Degne di considerazione sono i numerosi affreschi di Gian Carlo Aliberti. Sei quadri rappresentano la vita di Santa Chiara. I due affreschi più belli sono quelli parietale sinistro del presbiterio, che rappresenta Santa Chiara condotta in portantina e quella della cupola.

Testo tratto dalla voce «Chiesa di Santa Chiara (Cuneo)» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.