Storia e descrizione
La Chiesa di San Michele Arcangelo è un edificio di culto cattolico situato nel centro storico di Sermoneta.
Storia
Secondo quanto riportato dallo storico Pietro Pantanelli, la chiesa fu edificata nella cosiddetta Valle Pagana, sorgendo sulle rovine di un antichissimo tempio dedicato alla dea Maya. L'edificio attuale fu consacrato dal vescovo Gregorio nel 1120.
Nel corso dei secoli la struttura ha subito vari interventi, tra cui un rifacimento nel 1550 per volontà di Camillo Caetani. Nel 2006 ha subito un lavoro importante di restauro che ne ha permesso nuovamente la fruizione.
Architettura
L'esterno è caratterizzato da un portico che immette nella navata centrale; architettonicamente, questo elemento presenta analogie con il portico della Chiesa di Santa Maria Assunta in cielo.
L'interno della chiesa si presenta con una pianta piuttosto irregolare, suddivisa in tre navate. La navata centrale termina con un coro rettangolare, dove originariamente era collocato l'altare maggiore. A sinistra vi è l'altare di Santa Lucia a cui succedono le cappelle di S. Antonio, di S. Girolamo, della SS. Concezione di Maria e nell'altro lato la cappella di S. Giacomo.
Oratorio dei Battenti
Sul lato destro della chiesa si trova una porta che permette l'accesso all'Oratorio dei Battenti. Questo luogo era la sede dell'antica confraternita di flagellanti, nota appunto come i "Battenti", che giocò un ruolo significativo nella vita religiosa e sociale di Sermoneta.
Nel primo ambiente vi sono affreschi sovrapposti di varie epoche. Risalta nella parete di fondo l'affresco raffigurante Santa Lucia con un devoto (prima metà del XV secolo).
Durante l'ultimo restauro è emerso nel secondo ambiente il suggestivo affresco raffigurante la Crocifssione.
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