Storia e descrizione
La chiesa di San Giovanni Battista è la parrocchiale di Stezzano, in provincia e diocesi di Bergamo; fa parte del vicariato di Dalmine-Stezzano.
Storia
Già dal 1012 è menzionata a Stezzano la presenza d'una chiesa, la quale era dedicata a San Pietro. La parrocchia di Stezzano fu eretta nel 1250 e, da documenti dello stesso periodo, s'apprende che la chiesa aveva il doppio titolo di San Pietro e San Giovanni Battista e che era compresa nel vicariato di Lallio.
La prima pietra dell'attuale parrocchiale venne posta nel 1688 e l'edificio fu aperto al culto nel 1703. Nel 1723 furono collocate le statue nelle loro nicchie della facciata e, nel 1730, venne realizzata la finestra maggiore della stessa. La consacrazione della chiesa fu impartita nel 1863 dal vescovo di Bergamo Pier Luigi Speranza.
Nel 1935 la sede della vicaria di Lallio venne spostata a Stezzano e la forania fu contestualmente ridenominata. Questo vicariato, che, dal 1957 comprendeva le parrocchie di Stezzano, Albegno, Azzano, Curnasco, Lallio, Roncola di Treviolo, Treviolo e Zanica, venne soppresso il 28 giugno 1971 con decreto del vescovo Clemente Gaddi ed aggregato alla neo-costituita zona pastorale X. La chiesa passò il 27 maggio 1979 al nuovo vicariato di Dalmine-Stezzano.
Tra 2019 e 2020 l'esterno della chiesa è soggetto ad una importante opera di restauro.
Descrizione
La facciata settecentesca a tre ordini è ornata da statue eseguite da Pier Paolo Pirovano tra il 1726 e il 1730.
L'interno ad aula unica con cappelle laterali conserva opere di grande spessore artistico, tra cui un San Pietro in Gloria, e le Storie di San Giovanni Battista, eseguite da Enrico Scuri, la Decollazione di San Giovanni Battista di Giuseppe Diotti, il Battesimo di Gesù di Domenico Carpinoni, la Circoncisione di Gesù di Francesco Zucco (1592), Elia rapito sul carro di fuoco e Il Risorto di Antonio Cifrondi, la Madonna con Gesù Bambino con i santi Giovanni Battista e Pietro di Nicola Malinconico.
Il profondo presbiterio è adornato da un coro in noce intagliato nel 1703 da Giovan Battista Caniana, mentre l'altare maggiore è arricchito da sculture di Pompeo Marchesi.
La sacrestia conserva affreschi di Giulio Quaglio e l'armadio del 1708 in noce intagliato anch'esso da Giovan Battista Caniana e della figlia Caterina.
Campanile
Il campanile della parrocchiale, ubicato a fianco alla chiesa è stato edificato tra il 1737 e il 1764 sulle fondamenta di una preesistente torre di avvistamento dell'antico castello di Stezzano. Il campanile sormontato da una statua di San Giovanni Battista ricoperta in rame, opera di Anton Maria Pirovano del 1767, è alto 68,60 m più la statua alta 6,50 m per un totale di 75,10 m ponendolo tra gli edifici più alti della provincia di Bergamo e tra le torri campanarie in mattoni e pietra più alte d'Italia, esso ospita 8 campane in la2 grave calante fuse dalla ditta Ottolina di Bergamo nel 1953. Da notare che la statua del santo patrono gira in base al vento, indicando solitamente città alta quando una perturbazione si sta avvicinando. Nel 2017 è stato oggetto ad una importante opera di restauro che ne va a risaltare le caratteristiche originarie, come i cornicioni, gli angeli musicanti, e l'orologio in marmo bianco, oltre alla pulizia della statua di San Giovanni e del suo agnello.
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