Storia e descrizione
Il Museo archeologico nazionale dell'Agro Atellano illustra la storia dell'agro atellano, parte meridionale dell’ager campanus, a sud e a ovest dei Regi Lagni e dell’antica città di Atella.
Il Museo venne istituito nel 1991 e aperto al pubblico il 5 aprile del 2002. È situato a Succivo (CE) ma si discute il trasferimento presso l'ex municipio di Atella in Sant'Arpino.
Dal dicembre 2014 il Ministero per i beni e le attività culturali lo gestisce tramite il Polo museale della Campania, nel dicembre 2019 divenuto Direzione regionale Musei.
Esposizione
L'esposizione si articola su tre piani.
Al piano terra vi è la ricostruzione di una necropoli con sepolture di bambini in anfore, appartenente ad un grande complesso databile tra III e IV secolo d.C.;
Al primo piano vi sono i reperti databili dall'età del bronzo all'età tardo antica, provenienti dall’area urbana e dalle necropoli sul territorio, tra cui la collezione vascolare di vasi a figure rosse di produzione campana;
Il secondo piano è dedicato a mostre relative agli scavi condotti di recente nel territorio, attualmente vi sono corredi di età orientalizzante (VIII-VII secolo a.C.) provenienti da Gricignano di Aversa.
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