Vai al contenuto
Indietro

Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Toledo

Tito (PZ) · Basilicata
Nessuna foto disponibile al momento
Hai una foto? Inviacela
Solo foto scattate da te: indica l'autore e autorizzaci a pubblicarla.

In breve

La chiesa di Santa Maria delle Grazie è un luogo di culto di Napoli ubicato nella centralissima via Toledo, nel quartiere Montecalvario, ai margini con il quartiere di San Giuseppe.

Sito del Comune di Tito
I siti web vengono da fonti pubbliche e a volte cambiano indirizzo o non sono più attivi. Il link non funziona? Inviaci il nuovo indirizzo

Storia e descrizione

La chiesa di Santa Maria delle Grazie è un luogo di culto di Napoli ubicato nella centralissima via Toledo, nel quartiere Montecalvario, ai margini con il quartiere di San Giuseppe.

Storia

Nel 1628 venne eretta, dai Padri Teatini dei Santi Apostoli, una chiesa intitolata a Santa Maria di Loreto, che nei documenti dell'epoca (come quelli dello storico Chiarini) veniva descritta come incastonata in un palazzo pericolante e di scarso interesse artistico. Nel 1721 l'edificio subì un rimaneggiamento.

All'espulsione dei Teatini, nel 1806, la chiesa venne usata come tribunale precario. Successivamente, nel 1835, il rifacimento della chiesa fu promosso da Ferdinando II, che commissionò il progetto all'architetto Carlo Parascandolo. La chiesa fu affidata alla Reale Arciconfraternita di Nostra Signora dei Sette Dolori dei nobili di Santo Spirito di Palazzo, la cui sede di San Luigi era stata abbattuta per far posto alla basilica di San Francesco di Paola. La Confraternita è ancora attiva con una Congrega presso il Cimitero antico di Napoli, dove vengono seppelliti i confratelli e le loro famiglie, in gran parte appartenenti a nobili famiglie napoletane.

Le opere

Nel 1759 Giuseppe Sanmartino realizzò l'altare maggiore, su disegno di Michelangelo Porzio. Ai suoi lati sono collocate due statue di Tito Angelini, rappresentanti la Fede e la Speranza. I dipinti sugli altari laterali sono di stampo neoclassico: Il San Gennaro in gloria di Tommaso De Vivo (sul quarto a destra), L'Apparizione della Madonna a San Ferdinando di Castiglia di Gennaro Ruo (sul secondo a destra), Il San Gaetano a cui appare la Vergine di Camillo Guerra (sul secondo a sinistra) e L'Angelo Custode di Gennaro Maldarelli (sul quarto a sinistra). Da segnalare anche alcune sculture lignee, come il seicentesco Cristo alla Colonna (sul primo altare a destra), la settecentesca Addolorata (in uno scarabattolo lungo la navata centrale, a destra) e l'ottocentesca Madonna con il Bambino (in uno scarabattolo lungo la navata centrale, a sinistra), e i dipinti collocati nella sacrestia, come l'Immacolata e Santi di ignoto pittore ottocentesco e la Morte di Sant'Andrea Avellino, tela seicentesca che testimonia del passato "teatino" della chiesa.

La chiesa oggi

La facciata ottocentesca in stile neoclassico progettata da Carlo Parascaldo (ingegnere del Corpo dei Ponti e Strade) è rimasta a lungo coperta da impalcature protettive in ferro. Oggi i lavori di rimozione dei ponteggi esterni sono ultimati, svelando nuovamente i marmi bianchi a bugnato liscio e il timpano superiore.

Sebbene la chiesa sia stata riaperta stabilmente al culto dal 2009, dal 2019 è stata resa accessibile al pubblico anche l'antica sala capitolare (o casa del capitolo).

Testo tratto dalla voce «Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Toledo» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

Dove si trova

Fonti: Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikidata (CC0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.