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Santuario della Madonna delle Lacrime

Trevi (PG) · Umbria
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In breve

Il Santuario della Madonna delle Lacrime sorge lungo la strada, in salita fra gli olivi, che dalla valle sale per la parte alta di Trevi, in provincia di Perugia, in Umbria.

Sito del Comune di Trevi
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Storia e descrizione

Il Santuario della Madonna delle Lacrime sorge lungo la strada, in salita fra gli olivi, che dalla valle sale per la parte alta di Trevi, in provincia di Perugia, in Umbria.

Origini

In questo luogo, località detta la Costarella di San Costanzo, il 3 ottobre del 1483, vigilia della festa di San Francesco, Diotallevi di Antonio fece dipingere su una parete della sua abitazione un'immagine della Madonna col Bambino con alla sua destra San Francesco (quest'ultimo andato perso). Secondo la leggenda, la sera del venerdì 5 agosto 1485 dagli occhi della Vergine furono viste colare lagrime di colore sanguigno. Questo evento spinse la popolazione a decidere di costruirvi un santuario.

L'annesso convento fu retto dai Canonici Regolari Lateranensi e poi dei Liguorini. Dal 1935 è sede dell'Istituto Medico Pedagogico intitolato al Beato Pietro Bonilli, che tenacemente qui lo volle per l'assistenza e la cura di bambine diversamente abili.

La chiesa

Già il 27 novembre del 1485 Francesco da Pietrasanta disegnò il progetto e il 26 maggio del 1487 si iniziò la costruzione dell'edificio ad opera di Antonio di Giorgio Marchisi da Settignano e poi ancora di Francesco da Pietrasanta, e fu portata a termine nel 1522.

L’edificio, rinascimentale, esternamente appare molto lineare, elegante è il portale a rilievi del 1498, con alla base degli stipiti due leoni accovacciati. L'interno presenta una pianta a croce latina con transetto ed un'unica, slanciata, navata affiancata da due cappelle per lato. É coperta da semplici volte a crociera. La particolarità di questa chiesa è puntualizzata dalla ricca decorazione pittorica delle cappelle e dai fastosi monumenti sepolcrali della nobile famiglia Valenti.

Fra le cappelle spiccano quella dei Magi, affrescata dal Perugino nel 1521-22; e quella di San Francesco, decorata dal suo allievo, Giovanni di Pietro, detto lo Spagna nel 1520.

Nel transetto destro, s'impone un monumentale altare barocco che reca l'immagine miracolosa della ""Madonna col Bambino, del 1483.

Cappella dell'Adorazione dei Magi

Anche detta Cappella dell'Epifania è la più nota della chiesa, essendo stata dipinta e firmata da Pietro Vannucci, Il Perugino, nel 1522. Una delle ultime opere del Maestro. Disegnata come un arco di trionfo, appare inquadrata da un architrave a grottesche e da lesene dalle belle candelabre rinascimentali su fondo ocra. Nei pennacchi dell'arco sono due tondi rappresentanti l'Annunciazione; l'Arcangelo Gabriele a sinistra e la Vergine Annunziata a destra. Nella chiave dell’arco è inserito lo stemma dei Valenti. Tutta la parete di fondo è occupata dalla scena dell'Adorazione dei Magi, ambientata sulla soglia di una semplice capanna in legno dove è seduta la Vergine, con Gesù Bambino in braccio, alla cui sinistra è san Giuseppe. La composizione della scena principale rielabora l’Adorazione dei Magi nell’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi di Città della Pieve, eseguito nel 1504. Ai lati del trono sono inginocchiati due Magi in atto di offrire le ampolle, mentre il terzo è in piedi, alla destra del sacro gruppo. Sullo sfondo, una pianura idealizzata, circondata da monti, sulla quale si snoda il corteo dei Magi, tra bucolici gruppi di pastori e di greggi. Nella pedana del trono si legge la firma dell’artista, espressa in caratteri capitali: PETRUS. DE. CASTRO. PLEBIS. PINXIT.

Nei piedritti della cappella, entro due nicchie dipinte, sono raffigurati gli Apostoli Pietro e Paolo.

Cappella di San Francesco

Si trova nel braccio sinistro del transetto e venne affrescata da Giovanni di Pietro, detto Lo Spagna, tra il 1518 e il 1520. La scena centrale rappresenta il Trasporto di Cristo al sepolcro tra vari santi. Nella lunetta sono raffigurati i monaci olivetani (con abito bianco) in preghiera. Ai lati sono raffigurati San Giuseppe e Sant'Ubaldo.

Nel museo di Trevi si conservano due tele con Santa Cecilia e Santa Caterina d’Alessandria, le quali, provenienti dalla Chiesa delle Lacrime, furono dipinte da Giovanni di Pietro nell’ultimo decennio della sua attività.

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Dove si trova

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