📖 Descrizione
Il sempiterno di montagna (Antennaria dioica ((L.) Gaertn., 1791)) è una piccola pianta cespitosa, perenne, appartenente alla famiglia delle Asteracee.
Di altezza massima 20 cm (minima 5 cm), con capolini dal delicato aspetto quasi piumoso. Viene considerata una specie sempreverde delle zone circumboreali (abitatrice delle zone fredde e temperato - fredde dell'Europa, Asia e Nordamerica).
Etimologia
Il nome del genere (Antennaria) deriva da "antenna" a causa dell'aspetto a piumetto setaceo dei peli del pappo, molto simili alle antenne di alcune farfalle.
Il nome della specie (dioica) deriva dalla particolarità di avere solo stami sui fiori maschili e solo pistilli sui fiori femminili.
Il nome comune "Sempiterni di montagna" deriva dal fatto che è una specie sempreverde che vive a quote tipiche montane.
L'altro nome comune "Piede di gatto", deriva dai capolini che si presentano morbidi come i cuscinetti delle dita dei gatti.
Descrizione
La forma biologica di questa pianta viene definita camefita reptante (Ch rept): pianta perenne a base legnosa con gemme poste all'altezza del suolo (camefita), con organi aderenti al suolo quasi striscianti (reptante) a forma di crescita suffruticosa.
Radici
La nostra pianta possiede (in confronto agli esili fusti ipogei) un robusto rizoma legnoso ad andamento obliquo con degli stoloni epigei striscianti (orizzontali) e ben radicati (dimensioni stoloni: 2-10 cm) da cui nascono diversi fusti eretti e scapiformi (da qui il carattere cespitoso tipico della pianta).
Fusto
Il fusto (parte epigea) è semplice ed eretto (5-10 cm) ma tomentoso. A volte può presentare delle minime angolosità e in genere è foglioso (subcaule).
Foglie
Foglie basali: spatolate (più esattamente obovate - oblanceolate) con breve picciolo; sono riunite in dense rosette (formate all'estremità degli stoloni) ed hanno dei riflessi bianco - lanuginosi. Dimensioni: 3-5 mm × 20-40 mm. Spesso sono mucronate.
Foglie cauline: dalla forma lineare (lanceolata), villose e strettamente collegate al fusto in modo sessile acquistando così una struttura lesiniforme.
Infiorescenza
I fiori sono riuniti in densi fascetti corimbosi irregolari e unisessuali in numero di 2 - 10 posti in una ombrella terminale.
Fiori
I fiori sono tutti tubulosi e attinomorfi.
Questa pianta (appunto dioica) presenta un certo dimorfismo sessuale: il capolino campanulato dei fiori maschili è largo 5-6 mm e l'involucro bratteale è di colore bianco o giallastro; mentre, corrispondentemente, quello dei fiori femminili è largo 10–12 mm e di colore rosso o roseo.
Fioritura: maggio - agosto
L'impollinazione è anemogama.
Frutti
Il frutto è un achenio di circa 1 mm. In cima presenta un pappo di colore biancastro o rosato (a seconda del sesso del fiore), piumato per consentire la dispersione anemofila.
Biologia
È una pianta dioica, quindi può trovarsi in gruppi con tutti i fiori di sesso maschile oppure di sesso femminile; ma si può trovare anche in colonie miste, e si può riprodurre anche senza fecondazione.
Distribuzione e habitat
Questa pianta è distribuita nelle zone temperato-fredde dell'Europa, dell'Asia e dell'America del nord (tipo corologico: Circumbor). In Italia si trova nelle Alpi e un po' meno nell'Appennino. Assente al Sud e nelle isole.
I suoi habitat preferiti sono i pascoli, luoghi erbosi (ma anche sassosi e asciutti) e con substrato lievemente acido (o siliceo). Può essere rinvenuta anche nei boschi di conifere (peccete, abetine, pinete e faggete) e di latifoglie.
Altitudini preferite: 100 – 2300 m s.l.m. (secondo altri autori 1500 – 3000 m s.l.m.)
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.
Il genere Antennaria appartiene alla sottofamiglia Asteroideae, tribù Gnaphalieae.
Farmacia
Antennaria dioica ha buone proprietà medicamentose contro i disturbi del fegato e della cistifellea; può essere valida anche per le epatiti e la diarrea.
Nella medicina popolare viene usata anche come gargarismo nelle tonsilliti per le sue proprietà anti-infiammatorie ed emollienti. In genere si usano solamente i fiori femminili.
Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.