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🌱 Paleo odoroso (Anthoxanthum odoratum)

Piante · ordine Poales · famiglia Poaceae · in 2 aree protette
Paleo odoroso (Anthoxanthum odoratum)
Foto: AnRo0002 · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Poales
Famiglia
Poaceae
Genere
Anthoxanthum
Specie
Anthoxanthum odoratum
Nome italiano
Paleo odoroso
🌿 2 aree protette📍 2 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

Il paleo odoroso (Anthoxanthum odoratum L., 1753) è una pianta angiosperma monocotiledone della famiglia delle Poacee diffusa in Eurasia.

È una pianta perenne tipica di prati su substrato acido. È anche utilizzata nei prati e come pianta ornamentale grazie al suo gradevole profumo.

Descrizione

Anthoxanthum odaoratum forma cespi di 25–40 cm di altezza, con foglie verdi corte e larghe 3–5 mm, leggermente tomentose. Fiorisce da aprile a giugno e presenta dense infiorescenze lunghe 4–6 cm formate da spighette di 6–10 mm di forma allungata e piuttosto scure da giovani. I lemmi inferiori proteggono le spighe.

Le ligule sono lunghe fino a 5 mm con bordi setosi.

L'aroma è particolarmente intenso nella pianta essiccata grazie alla presenza di cumarina, un glicoside, e acido benzoico che profumano di erba appena sfalciata. L'estremità del seme è di colore giallo vivace.

Evita suoli molto secchi o a lungo sommersi.

Coltivazione

Germina dopo 4 5 giorni dalla semina su un suolo lavorato a primavera. Predilige suoli sabbiosi o limosi con pH acido.

Non è una specie foraggera molto produttiva, ma sopporta terreni acidi difficilmente colonizzati da altre piante.

Testo tratto dalla voce «Anthoxanthum odoratum» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 2 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Basilicata
Lombardia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.