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🌱 Assenzio dei calanchi (Artemisia cretacea)

Piante · ordine Asterales · famiglia Asteraceae · in 9 aree protette
Assenzio dei calanchi (Artemisia cretacea)
Foto: it:User:A_proietti · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Asterales
Famiglia
Asteraceae
Genere
Artemisia
Specie
Artemisia cretacea
Nome italiano
Assenzio dei calanchi
🌿 9 aree protette📍 2 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

L'assenzio dei calanchi (Artemisia caerulescens subsp. cretacea (Fiori) Brilli-Catt. & Gubellin) è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteracee.

Descrizione

Piccolo arbusto, alto al massimo 50 cm, con base legnosa e parti aeree erbacee, aromatico. Di color cenerino, tomentosa con peli crespi e radici molto profonde, è un perfetto adattamento alle condizioni dei calanchi plio-pleistocenici.

È una sottospecie di Artemisia coerulescens da cui si differenzia per i capolini, sempre penduli e per le foglie dei getti sterili basali, sempre pennatosette.

Distribuzione e habitat

È un endemismo tosco-emiliano-romagnolo, diffusa dalle colline bolognesi, nell'Imolese, a San Marino e nei terreni argillosi del Senese (cosiddette Crete Senesi) e di Volterra.

Vive nell'argilla nuda, essendo in grado di riflettere la radiazione solare, di resistere alla salinità del suolo, di abbarbicarsi al terreno in movimento e di ricacciare dei getti qualora sia seppellita dalle frane.

Usi

Nel passato veniva usata dai contadini romagnoli (presso cui era conosciuta come "santongh") per aromatizzare il formaggio di pecora.

Testo tratto dalla voce «Artemisia caerulescens cretacea» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 9 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Emilia-Romagna
Toscana

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.