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🌱 Barba di capra (Aruncus dioicus)

Piante · ordine Rosales · famiglia Rosaceae · in 10 aree protette
Barba di capra (Aruncus dioicus)
Foto: I.Sáček, senior · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Rosales
Famiglia
Rosaceae
Genere
Aruncus
Specie
Aruncus dioicus
Nome italiano
Barba di capra
🌿 10 aree protette📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La barba di capra (Aruncus dioicus ((Walter) Fernald, 1939)) è una pianta erbacea, perenne appartenente alla famiglia delle Rosacee.

Descrizione

La forma biologica della pianta è emicriptofita scaposa (H scap): è una pianta perennante per mezzo di gemme situate sul suolo (emicriptofita); l'asse fiorale è perlopiù lungo, ma spesso poco ramificato e scarso di foglie (scaposo).

Radici

Le radici si generano secondariamente dal rizoma.

Fusto

Parte ipogea: tipo rizoma, legnoso e con squame brune.

Parte epigea: eretto e poco ramificato (semplice).

Foglie

Le foglie sono molto lunghe (fino a 1 m), decisamente picciolate e di tipo composto. Ogni foglia principale infatti è composta da gruppi di foglie pennatosette i cui segmenti finali (foglioline) sono lanceolati e lungamente acuminati (dimensione massima 5-8 cm). Questo tipo di foglia è chiamata anche tripennatosetta in quanto i lobi sono suddivisi tre volte.

La lamina fogliare è seghettata. Alla base del picciolo possono essere presenti delle stipole.

Infiorescenza

L'infiorescenza è grande e del tipo a pannocchia terminale, eretta di tipo complesso (lunghezza: 2-3 dm) con molti fiori regolari a grappoli penduli ( racemo terminale compatto). I rami fiorali terminali sono patenti.

Fiori

I fiori sono bianco - crema, piccoli (pochi millimetri), dialipetali e attinomorfi. Il calice è semplice: i sepali sono acuti (lunghezza 0,5 mm) mentre i petali sono ovati e lunghi 1-2 mm.

La pianta è dioica per cui i fiori degli individui maschili hanno più di 20 stami molto sporgenti (3 mm) con antere scure; i fiori degli individui femminili hanno l'ovario semi-infero e 3 carpelli, ma presentano pure brevi stami rudimentali.

Fioritura: da giugno a luglio.

Impollinazione tramite insetti, ma anche tramite il vento.

Frutti

I frutti sono piccoli follicoli penduli (3 per ogni fiore formati dai 3 carpelli) ad apertura a scatto e sono glabri. La propagazione avviene per semi di facile germinazione.

Distribuzione e habitat

La nostra pianta è considerata come geoelemento circumboreale, quindi è distribuita in quasi tutta l'Europa, Asia settentrionale e orientale e America settentrionale.

In Italia è comune sulle Alpi e Appennino (anche quello centrale) e si trova nei boschi umido-freschi submontani (in preferenza di latifoglie) o ai suoi margini (forre umide), e in zone di cespuglieti non troppo soleggiate. Preferisce i terreni calcarei.

È stata segnalata nella parte meridionale della nostra Penisola sull'Altopiano della Sila, mentre in pianura presenta una distribuzione discontinua (è considerata pianta rara).

Altitudine: 500-1500 m s.l.m.

Tassonomia

Il genere Aruncus comprende pochissime specie e in Italia è presente praticamente solo con la specie A. dioicus.

La pianta è conosciuta abbastanza bene in quasi tutte le regioni italiane per le sue qualità mangerecce per cui tanti sono i nomi volgari; eccone alcuni: Barba di capra, Barba di Giove, Asparago di monte (Sparesine di montagna), Coda di volpe, Bambe rosse, Erba canona, Asparago di bosco (Sparesi di bosco), Rosa di San Giovanni, Sparzi.

Farmacia

Proprietà medicinali (secondo la medicina popolare): antipiretica, febbrifughe, toniche, espettoranti, ed astringenti.

Cucina

Alcune parti della pianta possono essere consumate come gli asparagi. In particolare i giovani germogli primaverili (quelli rossastri che si trovano alla base della radice) se raccolti in tempo (aprile) sono particolarmente indicati per frittate o per essere conservati sott'olio.

Attenzione: nel periodo estivo la pianta produce delle sostanze tipo glicosidi cianogenetici e quindi non è più commestibile.

Giardinaggio

Barba di capra è anche apprezzata come pianta ornamentale nei giardini per le sue grandi pannocchie vistose formate da bianchi fiorellini a volte rosacei, ma anche per la sua resistenza alle intemperie.

Testo tratto dalla voce «Aruncus dioicus» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 10 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Lombardia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.