Vai al contenuto
Indietro

🌱 Asplenio (Asplenium trichomanes)

Piante · ordine Polypodiales · famiglia Aspleniaceae · in 2 aree protette
Asplenio (Asplenium trichomanes)
Foto: AnRo0002 · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Polypodiales
Famiglia
Aspleniaceae
Genere
Asplenium
Specie
Asplenium trichomanes
Nome italiano
Asplenio
🌿 2 aree protette📍 2 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

L'asplenio (Asplenium trichomanes L.,) è una felce perenne rizomatosa, capace di vivere nelle fenditure della roccia. Si tratta di una specie comune e diffusa, presente in tutto il mondo.

Etimologia

Asplenio dal greco splen (milza) per la credenza degli antichi che alcune specie di queste felci avessero la virtù di guarire le malattie della milza.

L'epiteto specifico trichomanes deriva dal greco ϑρίξ, τριχóϛ thríx, trichόs capello-pelo e da μᾱνός mānόs floscio e fa riferimento al picciolo fogliare molto esile.

Descrizione

Pianta perenne; le fronde sono lunghe 4–20 cm, semplicemente pennate, verde scuro, a contorno lineare, con pinnule obovate o ellittiche, contrapposte, sessili, complanari al rachide; piccioli interamente bruno-nerastri e lucenti; nella pagina inferiore delle fronde sono presenti sori fitti. I sori sono piccoli, lineari alla fine confluenti. Contengono spore ellissoidi (29-43 µm), con perisporio reticolato e verrucoso.

Habitat

Boschi e rupi ombrose fino oltre 2000 m.

Periodo di sporificazione

Da luglio ad agosto.

Coltivazione

Essendo una pianta rustica, preferisce ombra parziale e terreno umido, resistendo a temperature di -15°.

Testo tratto dalla voce «Asplenium trichomanes» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 2 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Lombardia
Marche

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.