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🌱 Astro falsa pratolina (Aster bellidiastrum)

Piante · ordine Asterales · famiglia Asteraceae · in 9 aree protette
Astro falsa pratolina (Aster bellidiastrum)
Foto: Oceancetaceen - Alice Chodura · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Asterales
Famiglia
Asteraceae
Genere
Aster
Specie
Aster bellidiastrum
Nome italiano
Astro falsa pratolina
🌿 9 aree protette📍 3 regioni
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

L'astro falsa pratolina (Aster bellidiastrum (L.) Scop., 1771) è una piccola pianta erbacea, perenne spontanea dei pascoli collinari e montani appartenente alla famiglia delle Asteracee.

Descrizione

L'altezza di queste piante può variare da 1 – 2 dm. La forma biologica della pianta è definita come emicriptofita rosulata (H ros): ossia è una pianta perennante per mezzo di gemme al livello del terreno protette dalla lettiera o dalla neve, mentre le foglie sono disposte a formare una rosetta basale.

Radici

Le radici sono secondarie da rizoma.

Fusto

Parte ipogea: la parte sotterranea del fusto consiste in un rizoma troncato di tipo fittonante.

Parte epigea: la parte aerea è eretta, più o meno pelosa (pelosità appressata).

Foglie

Sono presenti solo foglie radicali disposte in rosetta a forma ovato-spatolata (o anche oblaceolata); la superficie è peloso-irsuta; i margini sono dentati (con 13 – 19 denti). Dimensione della lamina: larghezza 17 – 25 mm; lunghezza 30 – 50 mm.

Infiorescenza

L'infiorescenza è composta da un solo capolino con la tipica forma di una margherita. La struttura dei capolini è quella delle Asteracee: il peduncolo sorregge un involucro cilindrico composto da diverse squame che fanno da protezione al ricettacolo nudo e piano nella parte terminale sul quale s'inseriscono due tipi di fiori: i fiori esterni ligulati, e i fiori centrali tubulosi. In particolare quelli periferici sono femminili, sono disposti su un'unica circonferenza (o raggio o serie) ed hanno una corolla ligulata con la ligula molto allargata; quelli interni, tubulosi, sono altrettanto numerosi e sono ermafroditi. Le squame dell'involucro sono spiralate in più serie (2 - 3 o più). Lunghezza dei peduncoli: 2 – 3 cm. Diametro del capolino: 2 - 3,5 cm. Diametro dell'involucro: 8 mm. Dimensioni delle squame: larghezza 1 - 1,5 mm; lunghezza 6 – 8 mm.

Fiore

I fiori sono zigomorfi (quelli periferici ligulati) e attinomorfi (quelli centrali tubolosi). Entrambi sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi).

Formula fiorale:

* K 0/5, C (5), A (5), G (2), infero, achenio

I sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame quasi inesistenti.

I petali della corolla sono 5; i fiori di tipo tubuloso sono saldati a tubo e terminano in cinque dentelli (o lacinie) appena visibili, quelli ligulati sono saldati a tubo nella parte basale e si prolungano in una ligula nastriforme lanceolata o quasi lineare. I fiori periferici (ligulati) sono bianchi e porporini al rovescio; quelli centrali (tubulosi) sono giallo-chiaro. Dimensione dei fiori ligulati: larghezza 2 mm; lunghezza 14 mm. Lunghezza dei fiori tubulosi: 6 – 7 mm.

Gli stami (5) hanno delle antere arrotondate alla base; sono saldate e formano una specie di manicotto avvolgente lo stilo.

Gineceo: i carpelli sono due e formano un ovario bicarpellare infero uniloculare. Lo stilo è unico, appiattito e terminante in uno stigma bifido con appendici sterili e brevi peli.

Fioritura: da maggio a luglio.

Frutti

Il frutto è un achenio sormontato da un pappo setoloso.

Riproduzione

Questa specie si riproduce per impollinazione tramite insetti (impollinazione entomogama).

La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria).

Distribuzione e habitat

Distribuzione: il tipo corologico (area di origine) è Orofita – Sud Est Europeo.In Italia è comune nelle Alpi, più a sud è più rara. Fuori dall'Italia è comune ovunque in Europa dalla Francia al Montenegro, fino alla Transilvania e Carpazi (sono esclusi i rilevi più a occidente come i Pirenei).

Habitat: l'habitat tipico sono le vicinanze a sorgenti, le rupi stillicidiose e i pascoli alpini; ma anche le torbiere basse. Il substrato preferito è calcareo o misto con pH basico, terreno a bassi valori nutrizionali e mediamente umido.

Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare a quote comprese tra 1100 e 2500 m s.l.m. (raramente da 200 a 2800 m s.l.m.); frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: montano e subalpino.

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico la specie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione: delle comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite

Classe: Elyno-Seslerietea variae.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi.

Il basionimo per questa specie è: Doronicum bellidiastrum L. (1753).

Sinonimi

L'elenco che segue indica alcuni tra i sinonimi più comuni:

Bellidastrum michelii Cass. (1817)

Bellidiaster montanus Dumort. (1829)

Bellidiastrum montanum Bluff & Fingerh. (1825)

Bellidiastrum subalpinum Schrank (1816)

Doronicum bellidiastrum L.

Specie simili

Si distingue dalle specie del genere Bellis in quanto le setole del pappo sono persistenti. Un altro fiore simile è la "Pratolina" (Bellis perennis); si distinguono in quanto quest'ultimo fiore è più piccolo e la rosetta basale è appiattita. Altri fiori simili sono le "classiche margherite" (genere Leucanthemum), ma sono più alte e possiedono foglie caulinari.

Usi

Questo fiore viene usato nei giardini rocciosi e alpini in zone semi-ombreggiate. Può essere moltiplicato per divisione del piede a primavera (ma si riproduce anche per seme).

Testo tratto dalla voce «Aster bellidiastrum» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 9 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Liguria
Lombardia
Marche

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.