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🌱 Campanula patula

Piante · ordine Asterales · famiglia Campanulaceae · in 3 aree protette
Campanula patula
Foto: Carl Axel Magnus Lindman · Pubblico dominio · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Asterales
Famiglia
Campanulaceae
Genere
Campanula
Specie
Campanula patula
🌿 3 aree protette📍 1 regione
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📖 Descrizione

La campanula bienne (nome scientifico Campanula patula L., 1753) è una pianta erbacea dai fiori a forma di campanella appartenente alla famiglia delle Campanulaceae.

Etimologia

Il nome generico (campanula) deriva dalla forma a campana del fiore; in particolare il vocabolo deriva dal latino e significa: piccola campana.

Dalle documentazioni risulta che il primo ad usare il nome botanico di “Campanula” sia stato il naturalista belga Rembert Dodoens, vissuto fra il 1517 e il 1585. Tale nome comunque era in uso già da tempo, anche se modificato, in molte lingue europee. Infatti nel francese arcaico queste piante venivano chiamate “Campanelles” (oggi si dicono “Campanules” o “Clochettes”), mentre in tedesco vengono dette “Glockenblumen” e in inglese “Bell-flower” o “Blue-bell”. In italiano vengono chiamate “Campanelle”. Tutte forme queste che derivano ovviamente dalla lingua latina. L'epiteto specifico (patula) deriva dal latino "spatulatus" (= ampio cucchiaio) e fa riferimento alla forma spatolata delle foglie.

Il binomio scientifico della pianta di questa voce è stato proposto da Carl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione Species Plantarum - 1: 163. 1753 del 1753.

Descrizione

(La seguente descrizione è relativa alla specie Campanula patula s.l.; per i dettagli delle varie sottospecie vedere più avanti.)

Queste piante arrivano al massimo a 3 - 7 dm di altezza. La forma biologica è emicriptofita bienne (H bienn), ossia in generale sono piante erbacee con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e si distinguono dalle altre per il ciclo vitale biennale. In alcuni casi possono essere considerate anche a ciclo biologico perenne. Queste piante contengono inoltre lattice lattescente e accumulano inulina.

Radici

Le radici sono dei sottili fittoni.

Fusto

La parte aerea del fusto è eretta o ascendente, a consistenza gracile e con superficie sparsamente pelosa.

Foglie

Le foglie hanno delle forme da oblanceolato-spatolate a lineari (quelle superiori); sono inoltre ottuse e crenate.

Infiorescenza

Le infiorescenze sono formate da ampie pannocchie i cui rami hanno un portamento patente. I fiori sono peduncolati con delle brattee posizionate da metà in poi.

Fiore

I fiori sono tetra-ciclici, ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo (in questo caso il perianzio è ben distinto tra calice e corolla) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono gamopetali, ermafroditi e attinomorfi.

Formula fiorale: per questa pianta viene indicata la seguente formula fiorale:

K (5), C (5), A (5), G (2-5), infero, capsula

Calice: il calice è un tubo terminante con 5 denti (sepali) a forma lineare; sono lunghi il doppio del tubo. Tra un dente e l'altro del calice non è inserita nessuna appendice riflessa.

Corolla: la corolla campanulata è formata da 5 petali più o meno concresciuti in un tubo ed è divisa fino quasi a metà. La corolla si allarga regolarmente dalla base alle fauci. Il colore è azzurro-lillacino (in alcuni casi è tendente al rossastro). I petali sono privi di ali marginali. Lunghezza della corolla: 2 – 3 cm.

Androceo: gli stami sono 5 con antere, libere (ossia saldate solamente alla base) e filamenti sottili ma membranosi alla base. Il polline è 3-porato e spinuloso.

Gineceo: lo stilo è unico con 3 stigmi. L'ovario è infero, 3-loculare con placentazione assile (centrale), formato da 3 carpelli (ovario sincarpico). Lo stilo possiede dei peli per raccogliere il polline.

Fioritura: in genere da maggio a agosto.

Frutti

I frutti sono delle capsule ovoidi, erette provviste di 10 robusti nervi; sono poricide 3-loculari, con deiscenza laterale o nella parte apicale sotto i denti del calice. I semi sono molto minuti.

Riproduzione

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama). In queste piante è presente un particolare meccanismo a "pistone": le antere formano un tubo nel quale viene rilasciato il polline raccolto successivamente dai peli dallo stilo che nel frattempo si accresce e porta il polline verso l'esterno.

Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).

Dispersione: i semi cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento, essendo molto minuti e leggeri – disseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).

Tassonomia

La famiglia di appartenenza della Campanula patula (Campanulaceae) è relativamente numerosa con 89 generi per oltre 2000 specie (sul territorio italiano si contano una dozzina di generi per un totale di circa 100 specie); comprende erbacee ma anche arbusti, distribuiti in tutto il mondo, ma soprattutto nelle zone temperate. Il genere di questa voce appartiene alla sottofamiglia Campanuloideae (una delle cinque sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Campanulaceae) comprendente circa 50 generi (Campanula è uno di questi). Il genere Campanula a sua volta comprende 449 specie (circa 50 nella flora italiana) a distribuzione soprattutto circumboreale.

Il numero cromosomico di C. patula è: 2n = 20 e 40. Alcune sottospecie sono diploidi e tetraploidi.

Sottospecie

Per questa specie sono riconosciute valide quattro sottospecie (oltre alla sottospecie principale patula) qui di seguito descritte. (Non tutte le checklist riconoscono queste sottospecie)

Sottospecie patula

Nome scientifico: Campanula patula L. subsp. patula.

Nome comune: campanula patula, campanula a rami patenti.

Descrizione: la lunghezza dei denti del calice dei fiori terminali è di 3 – 11 mm; il contorno dei sepali è intero o eventualmente alla base sono presenti 1 - 2 dentelli lunghi meno di 0,5 mm; il calice è per lo più glabro; la lunghezza della corolla è di 14 – 29 mm. Il rapporto tra le lunghezze dei lobi della corolla e la lunghezza dei denti del calice è 1,2 - 3,5. Si tratta di una sottospecie diploide.

Fioritura: da maggio a agosto.

Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Eurasiatico.

Distribuzione: in Italia questa sottospecie è presente sul margine settentrionale delle Alpi. Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia (dipartimenti di Hautes-Alpes e Alpes-Maritimes), Svizzera (cantoni Berna, Vallese, Ticino e Grigioni), Austria (Länder del Vorarlberg, Tirolo Settentrionale, Tirolo Orientale, Salisburgo, Carinzia, Stiria, Austria Superiore e Austria Inferiore) e in Slovenia. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nella Foresta Nera, Vosgi, Massiccio del Giura, Massiccio Centrale, Pirenei e Carpazi. Nel resto dell'Europa è presente nelle zone settentrionali, centrali e orientali.

Habitat: l'habitat tipico sono i cespuglieti, le radure; ma anche i prati e i pascoli mesofili. Il substrato preferito è sia calcareo che siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.

Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 300 a 1800 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e in parte quello subalpino.

Fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico la presente sottospecie appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione : comunità delle macro- e megaforbie terrestri

Classe : Molinio-Arrhenatheretea

Ordine : Arrhenatheretalia elatioris

Alleanza : Arrhenatherion elatioris

Sottospecie costae

Nome scientifico: Campanula patula L. subsp. costae (Willk.) Nyman, 1879

Basionimo: Campanula costae Willik., 1868.

Nome comune: campanula di Costa.

Descrizione: la lunghezza dei denti del calice dei fiori terminali è di 9 – 22 mm; alla base sono presenti 1 - 2 dentelli lunghi più di 0,5 mm; la parte interna del calice è quasi sempre pelosa; la lunghezza della corolla è di 16 – 34 mm. Il rapporto tra le lunghezze dei lobi della corolla e la lunghezza dei denti del calice è 0,7 - 1,5. Si tratta di una sottospecie diploide.

Fioritura: da maggio a agosto.

Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Orofita - Sud Ovest Europeo.

Distribuzione: in Italia questa specie è presente nelle Alpi Occidentali, Appennino Settentrionale e in Sardegna. Fuori dall'Italia, sempre nelle Alpi, questa specie si trova in Francia (dipartimenti di Isère, Savoia e Alta Savoia), in Svizzera (cantone Vallese). Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nel Massiccio del Giura, Massiccio Centrale e Pirenei.

Habitat: l'habitat tipico sono le praterie rase, i prati e i pascoli mesofili (anche rocciosi) del piano collinare e montano e i margini erbacei dei boschi. Il substrato preferito è sia calcareo che siliceo con pH neutro, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere secco.

Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante frequentano i seguenti piani vegetazionali: collinare e montano.

Fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico la presente sottospecie appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione: delle comunità delle macro- e megaforbie terrestri

Classe: Trifolio-Geranietea sanguinei

Ordine: Origanetalia vulgaris

Sottospecie jahorinae

Nome scientifico: Campanula patula L. subsp. jahorinae (K.Malý) Greuter & Burdet , 1981.

Basionimo: Campanula patula var. jahorinae K.Malý, 1907.

Nome comune: campanula della Jahorina.

Descrizione: la lunghezza dei denti del calice dei fiori terminali è di 8 – 18 mm; il contorno è intero o eventualmente alla base sono presenti 1 - 4 dentelli lunghi meno di 0,5 mm; il calice è glabro; la lunghezza della corolla è di 20 – 37 mm. Il rapporto tra le lunghezze dei lobi dell corolla e la lunghezza dei denti del calice è 1,0 - 2,3. Si tratta di una sottospecie tetraploide.

Fioritura: da maggio a luglio.

Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Orofita - Sud Est Europeo.

Distribuzione: in Italia questa specie è presente nelle Alpi Orientali. Fuori dall'Italia questa specie si trova in Austria e nelle Alpi Dinariche.

Habitat: l'habitat tipico sono i prati e i pascoli mesofili. Il substrato preferito è siliceo con pH acido, medi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.

Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare da 300 a 1800 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare, montano e in parte quello subalpino.

Fitosociologia: dal punto di vista fitosociologico la presente sottospecie appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione : comunità delle macro- e megaforbie terrestri

Classe : Molinio-Arrhenatheretea

Ordine : Arrhenatheretalia elatioris

Alleanza : Arrhenatherion elatioris

Altre sottospecie

Campanula patula subsp. abietina (Griseb. & Schenk) Simonk, 1887 - Distribuzione: Europa sud orientale

Campanula patula subsp. epigaea (Janka ex Degen) Hayek, 1930 - Distribuzione: stesso areale della sottospecie patula

Campanula patula subsp. alekovyi Ancev

Sinonimi

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

Campanula allionii subsp. monanthos (Pant.) Nyman

Campanula costae Willik., 1868 (sinonimo della sottospecie costae)

Campanula bellidifolia Lapeyr.

Campanula brachiata Seidl ex Opiz

Campanula brodensis Formánek

Campanula chrysogonii Sennen

Campanula csepeliensis Gand.

Campanula decurrens L.

Campanula epigaea Degen

Campanula flaccida (Wallr.) Dalla Torre & Sarnth. (sinonimo della sottospecie costae)

Campanula jahorinae (K. Malý) Landolt*Campanula monanthos Pant.

Campanula neglecta Schult.

Campanula patene Gueldenst.

Campanula patene Gueldenst. ex Ledeb.

Campanula patula subsp. abietina Simonkai

Campanula patula subsp. debilis Kuveav

Campanula patula subsp. flaccida (Wallr.) Soó

Campanula patula subsp. peterfii (Soó ex Jav.) Soó

Campanula patula subsp. vajdae (Penzes) FED.

Campanula patula var. albiflora Syr.

Campanula patula var. calycina Willk.

Campanula patula var. calyciserrata Beyer

Campanula patula var. costae (Willk.) O.Bolòs & Vigo (sinonimo della sottospecie costae)

Campanula patula var. decurrens (L.) Schult.

Campanula patula var. flaccida (sinonimo della sottospecie patula)

Campanula patula var. glauca Kuntze

Campanula patula var. grandiflora A.DC.

Campanula patula var. hirsuta Schur

Campanula patula var. jahorinae K. Malý

Campanula patula var. latifolia A.DC.

Campanula patula var. macrocalyx Kuntze

Campanula patula var. parva Merino

Campanula patula var. pauciflora A. DC.

Campanula patula var. peterfii (Soó ex Jav.) Soó

Campanula patula var. platyphylla Kuntze

Campanula patula var. serratisepala Murr

Campanula patula var. stricta Opiz

Campanula patula var. thyrsiflora Kuntze

Campanula patula var. uniflora Noulet

Campanula patula var. vajdae Soó

Campanula pinifolia Vuk.

Campanula stefanoffii F. Herm.

Campanula vajdae Penzes

Campanula velenovskyi Adamovic

Neocodon patulus (L.) Kolak. & Serdyuk.

Rapunculus patulus (L.) Fourr.

Altre notizie

La campanula a rami patenti in altre lingue è chiamata nei seguenti modi:

(DE) Gewöhnliche Wiesen-Glockenblume

(FR) Campanule étalée

(EN) Spreading Bellflower

Testo tratto dalla voce «Campanula patula» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 3 aree protette

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Lombardia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.