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🌱 Campanula sibirica

Piante · ordine Asterales · famiglia Campanulaceae · in 1 area protetta
Campanula sibirica
Foto: Nicolas Weghaupt · CC0 (pubblico dominio) · Wikimedia Commons

Classificazione

Gruppo
🌱 Piante
Ordine
Asterales
Famiglia
Campanulaceae
Genere
Campanula
Specie
Campanula sibirica
🌿 1 area protetta📍 1 regione
Approfondisci su Wikipedia · Wikidata

📖 Descrizione

La campanula siberiana (nome scientifico Campanula sibirica L., 1753) è una pianta erbacea dai fiori blu a forma di campanella appartenente alla famiglia delle Campanulaceae.

Etimologia

Il nome generico (campanula) deriva dalla forma a campana del fiore; in particolare il vocabolo deriva dal latino e significa: piccola campana.

Dalle documentazioni risulta che il primo ad usare il nome botanico di "Campanula" sia stato il naturalista belga Rembert Dodoens, vissuto fra il 1517 e il 1585. Tale nome comunque era in uso già da tempo, anche se modificato, in molte lingue europee. Infatti nel francese arcaico queste piante venivano chiamate "Campanelles" (oggi si dicono "Campanules" o "Clochettes"), mentre in tedesco vengono dette "Glockenblumen" e in inglese "Bell-flower" o "Blue-bell". In italiano vengono chiamare "Campanelle". Tutte forme queste che derivano ovviamente dalla lingua latina. L'epiteto specifico (sibirica) si riferisce alla Siberia e indica la probabile area di origine di questo fiore.

Il binomio scientifico della pianta di questa voce è stato proposto da Carl von Linné (1707 – 1778) biologo e scrittore svedese, considerato il padre della moderna classificazione scientifica degli organismi viventi, nella pubblicazione "Species Plantarum - 1:. 167 1753" del 1753.

Descrizione

Queste piante possono arrivare fino a 1,5 - 6 dm di altezza. La forma biologica è emicriptofita bienne (H bienn), ossia in generale sono piante erbacee con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve e si distinguono dalle altre per il ciclo vitale biennale. Contengono lattice lattescente e accumulano inulina.

Radici

Le radici consistono in fittoni fusiformi.

Fusto

La parte aerea del fusto è eretta, con steli striati, pubescenti e più o meno arrossati. La ramosità si presenta solamente durante l'infiorescenza. Non sono presenti dei getti sterili.

Foglie

Le foglie si dividono in basali e cauline. Quelle basali hanno delle forme spatolate con la parte più larga a un quarto dall'apice; i bordi sono percorsi da 18 - 25 denti conniventi per lato; la superficie è ispida (soprattutto nella zona della guaina e sulla nervatura centrale). Le foglie cauline sono progressivamente ridotte da lanceolato a lineari e con forme conduplicato-arcuate, sono inoltre semi-amplessicauli. Dimensioni delle foglie basali: larghezza 14 – 17 mm; lunghezza 40 – 55 mm. Dimensioni delle foglie cauline: larghezza 4 – 6 mm; lunghezza 15 – 25 mm.

Infiorescenza

Le infiorescenze sono formate da numerosi fiori disposti in pannocchia con peduncoli lunghi 1 cm, interrotti a metà da 2 - 4 bratteole.

Fiore

I fiori sono tetra-ciclici, ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo (in questo caso il perianzio è ben distinto tra calice e corolla) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono ermafroditi e attinomorfi. Lunghezza del fiore: 17 – 25 mm.

Formula fiorale: per questa pianta viene indicata la seguente formula fiorale:

K (5), C (5), A (5), G (2-5), infero, capsula

Calice: il calice è formato da 5 lacinie sepali lineari di 4 mm e da appendici ribattute di 2 – 3 mm inserite tra un dente e l'altro.

Corolla: la corolla campanulata è formata da 5 petali più o meno concresciuti in un tubo. La forma è campanulato-imbutiforme con lobi ovato-lanceolati; esternamente è glabra. Il colore è azzurro-violaceo tendente al lillacino. I petali sono privi di ali marginali.

Androceo: gli stami sono 5 con antere, libere (ossia saldate solamente alla base) e filamenti sottili ma membranosi alla base. Il polline è 3-porato e spinuloso.

Gineceo: lo stilo è unico con 3 stigmi. L'ovario è infero, 3-5-loculare con placentazione assile (centrale), formato da 5 carpelli. Lo stilo è lungo 2/3 rispetto alla corolla e possiede dei peli per raccogliere il polline.

Fioritura: da maggio a giugno.

Frutti

I frutti sono delle capsule poricide 3-loculare, ossia deiscenti mediante pori laterali aprentesi inferiormente ai denti calicini; i semi sono molto minuti.

Riproduzione

Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama). In queste piante è presente un particolare meccanismo a "pistone": le antere formano un tubo nel quale viene rilasciato il polline raccolto successivamente dai peli dallo stilo che nel frattempo si accresce e porta il polline verso l'esterno.

Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).

Dispersione: i semi cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento, essendo molto minuti e leggeri – disseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).

Distribuzione e habitat

Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Sud Est Europeo - Sud Siberiano o anche Eurasiatico.

Distribuzione: in Italia è presente al nord e centro. Nelle Alpi è presente nelle aree più vicina alle pianure e nel Länder dell'Austria Inferiore. Sugli altri rilievi europei collegati alle Alpi si trova nelle Alpi Dinariche e i monti Carpazi.

Habitat: l'habitat tipico per questa pianta sono gli incolti aridi, i margini dei boschi; ma anche le praterie rase, i prati e i pascoli aridi e rocciosi. Il substrato preferito è calcareo con pH basico, bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere arido.

Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino a 1000 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: collinare (oltre a quello planiziale – a livello del mare).

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico la pianta di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale:

Formazione: delle comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche

Classe: Festuco-Brometea

Ordine: Festucetalia valesiacae

Tassonomia

La famiglia di appartenenza della Campanula sibirica (Campanulaceae) è relativamente numerosa con 89 generi per oltre 2000 specie (sul territorio italiano si contano una dozzina di generi per un totale di circa 100 specie); comprende erbacee ma anche arbusti, distribuiti in tutto il mondo, ma soprattutto nelle zone temperate. Il genere di questa voce appartiene alla sottofamiglia Campanuloideae (una delle cinque sottofamiglie nella quale è stata suddivisa la famiglia Campanulaceae) comprendente circa 50 generi (Campanula è uno di questi). Il genere Campanula a sua volta comprende 449 specie (circa 50 nella flora italiana) a distribuzione soprattutto circumboreale.

Il numero cromosomico di C. sibirica è: 2n = 34.

Variabilità

La Campanula sibirica è una specie variabile. I caratteri maggiormente soggetti a variabilità sono:

le piante sono più robuste (1);

i fusti sono semplici o poco ramosi;

i fusti sono più ramosi (1);

le appendici del calice hanno delle forme lanceolate e sono più brevi del tubo calicino;

le appendici del calice sono più larghe e sono lunghe come il tubo calicino (1);

la corolla è lunga fino a 40 mm (1).

I caratteri contrassegnati da (1) sono (secondo Sandro Pignatti e la pubblicazione "An annotated checklist of the Italian Vascular Flora") relativi alla sottospecie divergentiformis (Jàv.) Domin con distribuzione Marche e Lazio; non riconosciuta però da altre checklist.

Altre checklist riconoscono le seguenti sottospecie:

Campanula sibirica subsp. divergens (Waldst. e Kit. ex Willd.) Nyman

Campanula sibirica subsp. elatior (Fomin) Fed.

Campanula sibirica subsp. hohenackeri (Fisch. e C.A.Mey.) Damboldt

Campanula sibirica subsp. taurica (Juz.) Fed.

Campanula sibirica subsp. parviflora Ancev

Sinonimi

Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

Campanula bzybica Jabr.-Kolak.

Campanula caucasica M. Bieb.

Campanula cernua Hornem.

Campanula charadzeae Grossh.

Campanula charkeviczii Fed.

Campanula czerepanovii Fed.

Campanula daghestanica Fomin

Campanula darialica Kharadze

Campanula divergens Willd.

Campanula elatior (Fomin) Grossh.

Campanula fedorovii Charadze

Campanula hohenackeri Fisch. & C. A. Mey.

Campanula imeretina Rupr.

Campanula komarovii Maleev

Campanula longistyla Fomin

Campanula macrorhiza var. chymatophylla Vuk.

Campanula paniculata Pohl

Campanula pannonica Bernh. ex Schrank

Campanula praealta Galushko

Campanula racemosa S.G.Gmel.

Campanula schelkownikowii Fed.

Campanula schischkinii Kolak. & Sachokia

Campanula sibirica subsp. charkeviczii (Fed.) Fed.

Campanula sibirica subsp. divergens (Willd.) Soó

Campanula sibirica subsp. divergentiformis (Jáv.) Domin

Campanula sibirica subsp. paniculata (A. DC.) Arcang.

Campanula sibirica subsp. talievii (Juz.) Fed.

Campanula sibirica var. divergentiformis Jáv.

Campanula sibirica var. hohenackeri (Fisch. & C.A. Mey.) Fomin

Campanula sibirica var. saxicola K.Koch

Campanula sibirica f. elatior Fomin

Campanula spathulata Waldst. & Kit.

Campanula talievii Juz.

Campanula taurica Juz.

Campanula undulata Moench

Marianthemum sibiricum (L.) Schur

Medium sibiricum (L.) Spach

Nenningia paniculata Opiz

Specie simili

Le specie di campanula più simili a quelle di questa voce sono:

Campanula barbata L. - Campanula barbata: le appendici del calice sono più lunghe dell'ovario e la corolla è barbata alla fauce.

Campanula alpina Jacq. - Campanula alpina: le appendici del calice sono brevi; l'infiorescenza è formata da numerosi fiori raccolti a racemo.

Campanula alpestris All. - Campanula alpestre: le appendici del calice sono brevi; l'infiorescenza è formata da un unico fiore.

Altre notizie

La campanula siberiana in altre lingue è chiamata nei seguenti modi:

(DE) Gewöhnliche Sibirische Glockenblume

(FR) Campanule de Sibérie

(RU) Колокольчик сибирский

Testo tratto dalla voce «Campanula sibirica» di Wikipedia, l'enciclopedia libera (autori), con licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0. Estratto automaticamente: note, tabelle e immagini omesse, formattazione semplificata.

🗺️ Dove vive in Italia: 1 area protetta

Aree della rete Natura 2000 in cui la specie è censita nei formulari ufficiali.

Lombardia

Fonti: Rete Natura 2000 (formulari standard dei siti), Wikidata (CC0), Wikipedia (CC BY-SA 4.0), Wikimedia Commons (foto in pubblico dominio o CC0); mappa © contributori di OpenStreetMap.